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Avvocati: in vigore il preventivo scritto obbligatorio

Al cliente vanno sempre date informazioni anche sul grado di complessità dell'incarico e sui dati della polizza professionale
uomini affari che fanno accordo

di Valeria Zeppilli – Gli avvocati non possono più sottrarsi dal redigere un preventivo scritto da mostrare ai propri clienti al momento del conferimento dell'incarico.

La legge annuale sulla concorrenza e sul mercato numero 124/2017, infatti, ha modificato l'articolo 9 del decreto legge numero 1/2012, che da oggi è molto più stringente e prevede che la stima preliminare dei costi va fatta sempre e comunque, necessariamente per iscritto.

Forma e oggetto del preventivo

Più in particolare, gli avvocati sono ora obbligatoriamente chiamati a rendere nota al cliente la misura del compenso in forma scritta o digitale, con un preventivo di massima, che continua a dover essere adeguato all'importanza dell'opera e che va pattuito indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, compresi oneri, contributi e spese.

Altre informazioni da fornire ai clienti

Ai clienti vanno poi rese obbligatoriamente, sempre in forma scritta o digitale, ulteriori informazioni, riguardanti in particolare (oltre agli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento sino alla conclusione dell'incarico):

- il grado di complessità dell'incarico,

- la polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale.

L'articolo 1, comma 152, della legge sulla concorrenza obbliga poi gli avvocati a indicare ai clienti i titoli posseduti e le eventuali specializzazioni.

Illecito disciplinare

Il legislatore, tuttavia, non è intervenuto in alcun modo sulle conseguenze del mancato rispetto dei nuovi obblighi. Gli avvocati che non ottemperano, quindi, per ora commettono "solo" un illecito disciplinare.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(31/08/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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