Sei in: Home » Articoli

Bollo auto: chi ha pagato in più per colpa del tilt al sistema può ottenere il rimborso

Ecco come fare per ottenere il rimborso in seguito all'errore dei sistemi che hanno calcolato importo maggiorato del 30% anche per i regolari
posta bollette tasse

Il disguido tecnico si è verificato soprattutto in regioni come Friuli, Marche, Molise, Sardegna e Veneto. Il problema è stato definito risolto in breve tuttavia molti ignari automobilisti avevano già pagato e ora per tornare in possesso dei propri soldi non potranno far altro che chiedere un rimborso.

di Gabriella Lax - Bufera sul pagamento del bollo auto. Il 31 gennaio scorso, in concomitanza con la scadenza più importante per il bollo auto, i sistemi di calcolo dell'importo gestiti dalla Sogei (società di informatica statale che opera prevalentemente in campo fiscale), sono andati in tilt e così, molti automobilisti, si sono visti addebitare un importo maggiorato del 30%, nonostante il pagamento fosse stato regolare e nei termini prescritti. A fare crescere l'importo sono state alcune sanzioni applicate anche a chi aveva pagato tempestivamente. Le agenzie di pratiche auto sono state bloccate dagli operatori che avevano notato l'anomalia, ma chi ad esempio ha pagato il bollo negli uffici postali, tabaccherie, sportelli bancari e modalità di pagamento self service, anche sul web ha, di fatto, effettuato un pagamento d'importo superiore.

Il disguido tecnico si è verificato soprattutto in regioni come Friuli, Marche, Molise, Sardegna e Veneto. Il problema è stato risolto in breve tuttavia molti ignari automobilisti avevano già pagato e ora per tornare in possesso dei propri soldi non potranno far altro che chiedere un rimborso.

Il rimborso

Per ottenere il rimborso bisogna presentare un'istanza con la copia della ricevuta del pagamento. Per quanto riguarda il Molise e il veneto, gli interessati sono invitati a comunicare il proprio codice Iban utilizzando il modulo ad hoc presente sul sito internet regionale. Gli uffici regionali stanno già curando autonomamente la verifica dei dati dei contribuenti interessati per provvedere senza ritardo alle istanze di rimborso che arriveranno. Nel caso di Friuli e Sardegna invece l'istanza va presentata all'Agenzia delle Entrate che gestisce il pagamento dei tributi. 

I contribuenti che, invece, messi a conoscenza dell'errore sono stati rinviati al pomeriggio del 31 gennaio dagli operatori degli uffici, ma non hanno ottemperato, decidendo di attendere una rettifica, sono sanzionabili per ritardo nel versamento.
Una situazione che senza dubbio provocherà caos tra gli automobilisti, anche se i danni sono limitati. In caso di "ravvedimento operoso veloce" (entro il 14° giorno) infatti le sanzioni per il ritardo corrispondono solo allo 0,1% al giorno.

(04/02/2017 - Gabriella Lax)
Le più lette:
» L'accollo
» Gratuito patrocinio: il tribunale non può pagare gli avvocati
» Tari: come chiedere il rimborso dal 2014
» Separazioni e divorzi davanti al sindaco
» Rapporto di lavoro: le dimissioni
In evidenza oggi
Responsabilità medica: la prova del danno spetta al pazienteResponsabilità medica: la prova del danno spetta al paziente
Rischia il carcere senza condizionale il padre che non mantiene i figliRischia il carcere senza condizionale il padre che non mantiene i figli

Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF