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Mantenimento: niente aiuto di Stato all'ex in stato di bisogno, il fondo č bloccato

Manca il decreto attuativo per consentire lo stanziamento dei fondi ai beneficiari dell'assegno ex art. 156 c.c. in caso di inadempimento dell'onerato
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di Lucia Izzo - Niente anticipo del mantenimento al coniuge in stato di bisogno, poichč i 250mila euro del fondo di solidarietą, stanziati nel 2016 per supportare i coniugi separati a cui l'ex onerato non versa il mantenimento, sono bloccati per mancanza del decreto attuativo che il ministero della Giustizia dovrebbe varare. Il Fondo di solidarietą, introdotto dalla legge di stabilitą 2016, si pone come un sostegno economico per chi versa n stato di necessitą stante l'inadempimento del coniuge onerato al versamento dell'assegno di mantenimento.

Il beneficio, previsto dall'art. 1, commi 414, 415 e 416 della legge 208/2015, č destinato al coniuge in stato di bisogno che non sia in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, oltre che dei figli maggiorenni conviventi e portatori di handicap.

In sostanza, se l'ex inadempiente non versa l'assegno ex art. 156 c.c., interviene il fondo di solidarietą: a seguito di istanza depositata nella cancelleria del Tribunale del luogo ove ha residente, il richiedente potrą ottenere un'anticipazione di una somma, non superiore all'importo indicato dal giudice della separazione. Sarą poi Ministero della Giustizia, quale ente anticipatore, a rivalersi sul coniuge inadempiente.

Tutto giusto e legittimo, ma solo in teoria. Con un recente decreto pubblicato dalla sezione civile, il Tribunale di Palermo (giudice Michele Ruvolo) si č visto costretto a dichiarare il non luogo a provvedere sulla domanda del coniuge debole volta a ottenere l'assegno di 200 euro non versato dall'obbligato. Nonostante lo stanziamento delle risorse, infatti, il Tribunale evidenzia che sarebbe stato necessario anche un decreto ministeriale attualmente mancante.

Tale provvedimento, in qualitą di fonte integrativa della legge di stabilitą 2016, avrebbe dovuto, infatti, chiarire sia le modalitą di accesso al fondo di solidarietą, oltre che a individuare gli uffici giudiziari nel quali far partire la sperimentazione. Non resta, dunque, che attendere il necessario provvedimento.

Per approfondimenti:
(18/12/2016 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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