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Il principio di bigenitorialitÓ

L'affido condiviso e la responsabilitÓ genitoriale nell'ordinamento
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Avv. Luisa Camboni -

Il legislatore ha stabilito che, nel momento in cui il nucleo familiare si disgrega, il rapporto genitori - figli non debba essere in alcun modo ostacolato prevedendo il cosiddetto affidamento condiviso.

Che cosa si intende con la nozione di affidamento condiviso?

Con la nozione di affidamento condiviso entrambi i genitori partecipano attivamente all'educazione e cura della prole. Certamente, in presenza di una separazione, l'esercizio di tali responsabilitÓ richiede che i genitori realizzino d'accordo un progetto educativo, perchÚ in caso contrario sarÓ necessario ricorrere all'intervento del giudice.

Attraverso l'affidamento condiviso si attua il principio di bigenitorialitÓ.

Che cosa significa bigenitorialitÓ?

BigenitorialitÓ non significa trascorrere uguale tempo con entrambi i genitori, ma significa partecipazione attiva da parte di entrambi i genitori nel progetto educativo, di crescita, di assistenza della prole, in modo da creare un rapporto equilibrato che in nessun modo risenta dell'evento della separazione.

Non sempre l'affido condiviso - inteso come scelta del principio di bigenitorialitÓ - pu˛ essere la scelta migliore per il minore. Infatti, in sede di separazione il giudice quando adotta i provvedimenti relativi alla prole deve farlo nell'esclusivo interesse morale e materiale della stessa. In altri termini, deve valutare se affidarli ad entrambi o ad uno solo di essi, stabilire i tempi e le modalitÓ di permanenza presso ciascun genitore, determinare la misura del mantenimentoů

Se non vi sono ragioni gravi, la scelta ricade sull'affidamento condiviso perchÚ l'interesse del minore si configura nel mantenere con entrambi i genitori un rapporto sereno ed equilibrato; in caso contrario potrebbe optarsi o per un affido monogenitoriale (o esclusivo) o addirittura affidamento a terza persona.

Spetta, dunque, al giudice, rebus sic stantibus, valutare la rispondenza o meno della affidamento condiviso nell'interesse del minore, configurandosi la scelta della bigenitorialitÓ come scelta preferenziale e quella della monogenitorialitÓ come scelta residuale.

La scelta del giudice sarÓ rivolta sempre verso la bigenitorialitÓ; solo nell'ipotesi in cui dalla sua valutazione ritiene che l'affido condiviso ostacola la crescita serena ed equilibrata del minore dovrÓ optare, necessariamente, sulla scelta residuale, ovvero della monogenitorialitÓ.

Da ultimo quando la situazione familiare Ŕ inidonea ad assicurare la crescita serena ed equilibrata pu˛ essere disposto l'affido a terze persone (affidamento temporaneo del minore).

Chi possono essere le terze persone?

Il nostro Legislatore ritiene che il giudice nell'individuare le terze persone cui affidare il minore debba far ricadere la scelta su persone facenti parte dell'ambito familiare al fine di garantire il diritto del minore a mantenere rapporti significativi anche con i parenti di ciascun ambito genitoriale.

Quando questo non Ŕ possibile le terze persone vanno individuate all'esterno dell'ambito familiare.

Se l'interesse del minore costituisce il presupposto fondamentale su cui deve essere adottato il provvedimento del giudice, ne consegue che l'esercizio della responsabilitÓ genitoriale si sviluppa sulla base del tipo di provvedimento adottato, o meglio sul tipo di affidamento deciso nell'interesse del minore.

Affidamento condiviso e responsabilitÓ genitoriale costituiscono le direttrici fondamentali per assicurare al minore una crescita equilibrata ed armonica.

Occorre, dunque, promuovere una responsabilitÓ educativa condivisa. E' bene ricordare che la famiglia costituisce la prima forma di societÓ al cui interno ha inizio il processo educativo per una crescita sana ed equilibrata, processo che deve continuare il suo iter anche nel momento in cui la famiglia attraversa una fase patologica (separazione). E' necessario, pertanto, puntare per l'affidamento condiviso dove entrambi i genitori esercitano attivamente il loro ruolo educativo di sostegno e di cura. 


Vai alla guida legale completa sull'istituto dell'affidamento condiviso

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(18/10/2016 - Avv.Luisa Camboni)
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