Giustizia riparativa: il Ministero pubblica le nuove linee guida
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Giustizia riparativa: il Ministero pubblica le nuove linee guida

Pubblicate le linee guida operative sulla giustizia riparativa: definiti compiti degli uffici territoriali, garanzie per i partecipanti e coordinamento tra i soggetti coinvolti

Giustizia riparativa: arrivano le indicazioni operative del Ministero

Il Ministero della Giustizia ha diffuso le nuove linee guida destinate agli uffici territoriali del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità per rendere uniforme l'applicazione della giustizia riparativa sul territorio nazionale.

Il documento accompagna l'attuazione della riforma introdotta dal decreto legislativo n. 150 del 2022, che ha istituito i Centri per la giustizia riparativa e ne ha definito organizzazione e funzioni.

Definiti i compiti di UEPE e USSM

Le indicazioni ministeriali precisano il ruolo degli Uffici di esecuzione penale esterna (UEPE) e degli Uffici di servizio sociale per i minorenni (USSM), ai quali spettano attività di informazione, orientamento e collegamento con le altre istituzioni coinvolte.

Restano invece di competenza dell'autorità giudiziaria, dei Centri per la giustizia riparativa e dei mediatori esperti le decisioni e le attività direttamente connesse ai programmi riparativi.

Nei procedimenti penali in corso, l'accesso ai percorsi di giustizia riparativa continua a richiedere il coinvolgimento dell'autorità giudiziaria, secondo quanto previsto dall'articolo 129-bis del codice di procedura penale.

Centralità di volontarietà e riservatezza

Le linee guida confermano alcuni principi fondamentali del sistema: adesione volontaria, consenso informato e tutela della riservatezza.

La partecipazione ai programmi deve essere gratuita, accessibile senza discriminazioni e può essere limitata solo quando esistano rischi concreti per la sicurezza dei partecipanti.

Le informazioni e le dichiarazioni raccolte durante gli incontri restano riservate e non possono essere utilizzate nel processo penale né comunicate ai servizi territoriali.

Percorsi indipendenti dalle misure trattamentali

Il Ministero chiarisce inoltre che i programmi di giustizia riparativa sono autonomi rispetto ai percorsi educativi o trattamentali previsti per l'autore del reato.

La scelta di non aderire, l'eventuale interruzione del percorso o il mancato raggiungimento di un accordo riparativo non possono determinare conseguenze sfavorevoli per la persona coinvolta.

Obiettivo: regole uniformi in tutta Italia

Le nuove indicazioni mirano a favorire un coordinamento efficace tra autorità giudiziaria, Centri per la giustizia riparativa, servizi ministeriali ed enti locali, evitando sovrapposizioni di competenze.

L'obiettivo è sviluppare un sistema omogeneo sul territorio nazionale, garantendo certezza delle procedure e piena tutela delle garanzie previste dalla riforma.



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