Decreto PNRR 2026: le novità per gli avvocati
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Decreto PNRR 2026: le novità per gli avvocati

Decreto PNRR 2026: appalti, energia, IA e servizi ferroviari. Le principali novità di interesse per avvocati, imprese e pubbliche amministrazioni

La conversione del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 107 introduce diverse misure che interessano direttamente professionisti, pubbliche amministrazioni e operatori economici. Il provvedimento, dedicato agli interventi infrastrutturali, all’attuazione del PNRR e ad alcune misure finanziarie, interviene su settori differenti, con particolare rilievo per appalti pubblici, energia, grandi opere, intelligenza artificiale e trasporto ferroviario. Il decreto originario è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2026.

Appalti pubblici: stop temporaneo al recupero dell’anticipazione

Una delle disposizioni di maggiore interesse per le stazioni appaltanti riguarda l’anticipazione del prezzo prevista dall’articolo 125 del Codice dei contratti pubblici.

Per gli appalti di lavori ancora in esecuzione viene prevista la possibilità, su richiesta dell’appaltatore, di sospendere temporaneamente il recupero dell’anticipazione. La misura è collegata alle difficoltà determinate dall’aumento dei costi dei materiali, dell’energia e dei carburanti.

Non si tratta, tuttavia, di una sospensione automatica: la decisione spetta alla stazione appaltante, che deve valutare la richiesta e la durata dell’intervento anche in relazione alle risorse disponibili.

La misura è temporalmente limitata al 31 dicembre 2026 e riguarda i contratti di lavori. Restano invece esclusi gli interventi finanziati, anche solo parzialmente, attraverso risorse del PNRR.

Per l’applicazione concreta della disposizione sarà quindi necessario esaminare anche le clausole contrattuali relative alle modalità di recupero dell’anticipazione.

Energia: un commissario per i procedimenti relativi ai rigassificatori

Il provvedimento interviene anche sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici, introducendo una disciplina speciale per determinati impianti di rigassificazione di gas naturale liquefatto.

È prevista la nomina di un commissario straordinario del Governo, incaricato di coordinare i procedimenti amministrativi già avviati relativi agli impianti interessati.

L’obiettivo è concentrare le diverse procedure in un procedimento unico, destinato a concludersi entro un termine definito dalla disciplina speciale. Al termine dell’iter è previsto un provvedimento autorizzatorio unico, destinato ad assorbire diversi atti di assenso necessari alla realizzazione e all’esercizio degli impianti.

La disciplina attribuisce al commissario poteri particolarmente ampi, compresa la possibilità di operare in deroga a specifiche disposizioni normative, nel rispetto dei limiti derivanti dalle norme penali, dal Codice antimafia e dai principi fondamentali dell’ordinamento dell’Unione europea.

Nuovo Policlinico Umberto I: procedura accelerata

Un ulteriore intervento riguarda la realizzazione del nuovo Policlinico universitario Umberto I di Roma.

La disciplina speciale attribuisce al Presidente della Regione Lazio il ruolo di commissario straordinario, con il compito di accelerare la realizzazione dell’intervento.

Tra gli strumenti previsti figura un procedimento unico di autorizzazione, sviluppato attraverso la conferenza di servizi. Il provvedimento conclusivo è destinato a concentrare una pluralità di autorizzazioni, pareri e nulla osta e può produrre effetti anche sul piano urbanistico ed espropriativo.

La normativa prevede inoltre specifici meccanismi per la gestione degli eventuali dissensi qualificati che non possano essere risolti nell’ambito della conferenza di servizi.

Si tratta di una disciplina di particolare interesse per chi opera nel settore degli appalti pubblici, dell’urbanistica e delle procedure autorizzatorie relative alle grandi opere.

Intelligenza artificiale: fino a 100 milioni per formazione e alfabetizzazione

Tra le novità di maggiore interesse generale vi è anche lo stanziamento di risorse per l’attuazione della delega legislativa sull’intelligenza artificiale.

La misura mette a disposizione fino a 100 milioni di euro, attraverso risorse del programma nazionale “PN Scuola e Competenze 2021-2027”, per finanziare interventi collegati alla formazione sull’utilizzo dei sistemi di IA.

L’intervento si collega alla legge 23 settembre 2025, n. 132, che ha delegato il Governo ad adeguare l’ordinamento nazionale al regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, il cosiddetto AI Act.

Particolare rilievo assume il tema dell’AI literacy, cioè delle competenze necessarie per comprendere e utilizzare correttamente i sistemi di intelligenza artificiale. La destinazione di risorse specifiche rappresenta quindi un passaggio importante verso l’attuazione concreta degli obblighi e degli obiettivi previsti dalla disciplina europea e nazionale.

Servizi ferroviari Intercity: maggiore accesso alle informazioni sul materiale rotabile

Il decreto interviene infine sull’organizzazione dei servizi ferroviari Intercity e sulle condizioni necessarie per favorire la concorrenza.

La disciplina rafforza gli obblighi informativi relativi al materiale rotabile, prevedendo che i dati disponibili siano messi a disposizione dei potenziali operatori con un anticipo sufficiente rispetto alle procedure di affidamento.

È inoltre previsto l’accesso al materiale rotabile di proprietà statale da parte dell’operatore che subentra nella gestione del servizio, secondo condizioni trasparenti e non discriminatorie.

L’obiettivo è favorire un effettivo confronto competitivo tra gli operatori e garantire condizioni di accesso coerenti con la disciplina europea sui servizi pubblici di trasporto.

Le principali ricadute per gli operatori del diritto

Il decreto n. 107/2026 presenta quindi un contenuto molto ampio, ma alcune misure assumono particolare rilevanza per la pratica professionale.

Per chi si occupa di contratti pubblici, l’attenzione si concentra sulla disciplina dell’anticipazione del prezzo e sulle procedure speciali previste per alcune opere.

Nel settore amministrativo, assumono rilievo i nuovi procedimenti commissariali e i meccanismi di concentrazione delle autorizzazioni.

Sul fronte dell’energia, la disciplina rafforza gli strumenti straordinari destinati ad assicurare la continuità degli approvvigionamenti.

Per il settore tecnologico, lo stanziamento destinato alla formazione sull’intelligenza artificiale si inserisce nel percorso di attuazione dell’AI Act e della legge nazionale sull’IA.

Infine, nel comparto dei trasporti, le nuove regole sul materiale rotabile incidono sulle condizioni di apertura alla concorrenza dei servizi ferroviari Intercity.

Il quadro conferma dunque la tendenza a utilizzare strumenti normativi speciali per accelerare infrastrutture e investimenti strategici, con effetti che richiederanno particolare attenzione nella fase di applicazione da parte delle amministrazioni e degli operatori economici.



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