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Lavorare 15 ore a settimana? Lo diceva già Keynes! Ma serve una legge epocale

Con un reddito di cittadinanza e bandendo i lavori inutili potremmo rivoluzionare il nostro stile di vita. Ecco l'ipotesi in un video su The Guardian
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di Giovanna Molteni - Quanto spesso vi sentite stressati, assonnati e sovraccarichi di lavoro? Esordisce con questa domanda, in cui non è certo difficile immedesimarsi, il video di The Guardian in cui il giornalista Rutger Bregman argomenta la sua teoria: se fossero bandite molte professioni inutili, se lavorassimo solo 15 ore alla settimana e se concedessimo a tutti un reddito di base, il modo in cui il genere umano vive cambierebbe radicalmente e i benefici sarebbero palpabili. 
Le argomentazioni di Bregman non sono certo nuove: già Keynes aveva previsto che entro il 2030 le ore dedicate al lavoro si sarebbero ridotte drasticamente, determinando di conseguenza una radicale modifica degli standard di vita nell'Occidente rispetto a quelli degli anni '30 del Novecento. 

Per il giornalista olandese nei Paesi più ricchi e progrediti, il lavoro pesa sulle vite di ognuno come non mai e l'eccessivo carico di incombenze nella professione finisce per riverberare i suoi effetti negativi sulla collettività e per indurre i singoli a spendere il poco tempo libero che residua davanti alla tv. 

Quattro lavoratori britannici su dieci ritengono di svolgere un lavoro inutile: stando alla teoria di Bregman, se fossero svolti solo lavori utili come quelli del docente, dello scienziato o del netturbino, il modo di vivere si rivoluzionerebbe e verrebbero recuperate tante ore altrimenti trascorse in modo poco proficuo


Ecco il video: http://intern.az/1ukC
(19/07/2016 - Giovanna Molteni)

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