Se ricevi un sms dal fisco, non è una truffa

Si tratta della nuova strategia delle entrate che comunica via sms mail o pec anomalie nella dichiarazione dei redditi
uomo che riceve sms sul telefonino che lo sorprende

di Marina Crisafi – Se nei prossimi giorni riceverete un sms dal Fisco sappiate che non si tratta di una delle solite truffe. L'Agenzia delle Entrate, infatti, come annunciato nel provvedimento di ieri (prot. N. 85525/2016 qui sotto allegato) a firma della direttrice Rossella Orlandi, invierà entro 15 giorni oltre 160mila comunicazioni di anomalie relative al triennio 2012-2014. Gli alert del fisco, finalizzati alla compliance, raggiungeranno direttamente i contribuenti (ovvero gli intermediari delegati alla ricezione degli avvisi) tramite messaggio pec, mail e sms.

La maxioperazione, che punta a raddoppiare i 270mila avvisi inviati lo scorso anno per gli anni d'imposta precedenti (arrivando così a 500mila comunicazioni) è destinata alla regolarizzazione degli errori pregressi derivanti dagli studi di settore, non risultati in linea con gli esiti del controllo, con la ratio di far correggere spontaneamente dai contribuenti le omissioni del passato, dopo la presentazione della dichiarazione, ma anche di "influenzare" i comportamenti degli stessi per la dichiarazione 2016.

L'efficacia di tali operazioni di compliance, d'altronde, è dimostrata anche dai dati forniti dall'Agenzia nei giorni scorsi, secondo i quali il 64% circa dei contribuenti che l'anno scorso hanno ricevuto le comunicazioni ha provveduto a correggere le anomalie.

Nel provvedimento varato ieri sono definite le tipologie delle comunicazioni e le modalità di notifica ai contribuenti interessati:

Le anomalie

Le anomalie segnalate potranno riguardare situazioni diverse relative soprattutto all'incrocio dei dati in possesso delle Entrate rispetto a quanto indicato nei modelli di studi di settore, così come le situazioni di incoerenza, non congruità o non normalità e la legittimità di eventuali cause di esclusione (o inapplicabilità) adottate.

Nel complesso le tipologie di anomalie intercettate, come riportato dal Sole24Ore, sono 62, suddivise tra quelle relative alle attività di impresa (54), quelle relative alle attività professionali (3) e quelle inerenti ad entrambe le tipologie (5). Sono esclusi dalle segnalazioni, come comunica la stessa Agenzia, i contribuenti che hanno barrato la voce "Applicazione del regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità nel periodo d'imposta precedente" (V03) del "Quadro V - Ulteriori dati specifici" del modello studi di settore e quelli che hanno compilato la scheda "Annotazioni in Gerico" per le annualità oggetto di segnalazione o che per le stesse hanno trasmesso segnalazione tramite apposito software.

Inoltre, viene confermato che in presenza di più anomalie, al contribuente verrà segnalata soltanto quella ritenuta più grave.

La notifica

Quanto alle modalità di notifica, le comunicazioni saranno pubblicate sul cassetto fiscale dei contribuenti interessati, inviando contestualmente avviso tramite pec, mail o sms.

Gli alert del fisco arriveranno invece direttamente agli intermediari abilitati se i contribuenti hanno delegato loro la gestione del cassetto fiscale.

Cosa fare

Le lettere dell'Agenzia rappresentano un mero "invito" a valutare se e come comportarsi di fronte all'incongruenza rilevata. Per cui il contribuente: può decidere di fornire precisazioni e chiarimenti sulla sua situazione, utilizzando il software "Comunicazioni 2016" disponibile sul sito delle entrate nella parte dedicata agli studi di settore (anche tramite intermediario abilitato), ovvero, se ritiene che l'irregolarità segnalata è effettivamente esistente, di "ravvedere" direttamente la propria posizione (ex art. 13 d.lgs. n. 472/1997).

Resta fermo che il contribuente può anche decidere di restare inerte, consapevole però che in tal caso il fisco potrà attivare una verifica ufficiale per chiedere conto dell'anomalia accertata.

Agenzia Entrate, provvedimento n. 85525/2016
(02/06/2016 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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