Professionisti e partite Iva: flat TAX in arrivo. Ecco i contenuti della riforma

Flat tax, rimborsi Irap, addio agli studi di settore e semplificazione adempimenti fiscali in arrivo entro fine maggio
uomo in barca che guarda fogli travolti via dalla tempesta

di Marina Crisafi - Dall'addio agli studi di settore all'introduzione della flat tax, sino alla soluzione per l'esenzione Irap dei piccoli studi con un solo dipendente, grandi novità stanno per arrivare nei rapporti con il fisco per i professionisti e gli autonomi. Quella che è già stata battezzata come la "riforma della Partita Iva", come riportato dal Sole24Ore, contiene una serie di misure "rivoluzionarie" che dovrebbero essere adottate in parte entro la fine del mese di maggio, con un correttivo al decreto semplificazioni attuativo della delega fiscale (d.lgs. n. 175/2014) o con il decreto legge Finanza per la crescita 2.0, in parte con la prossima legge di Stabilità. Il fine, più volte dichiarato dal Governo, è quello di semplificare e rendere meno onerosi gli adempimenti fiscali, ma soprattutto sostenere la crescita del popolo delle partite iva.

Vediamo singolarmente le novità:

Addio agli studi di settore

Come avevamo già annunciato nei mesi scorsi (leggi: "Avvocati e professionisti addio agli studi di settore"), presto alcune categorie, tra cui appunto i professionisti, potranno dire addio agli studi di settore, strumento ormai obsoleto che non ha mai funzionato a dovere per la corretta determinazione dei compensi. La riforma porterà all'abbandono definitivo dello strumento ai fini di accertamento e sarà utilizzato solo ai fini della c.d. "compliance".

La flat tax

Tra le novità più interessanti c'è la previsione della "flat tax", l'Imposta sul reddito dell'imprenditore (Iri), con cui saranno "premiate" con una tassazione proporzionale (Ires) e non più progressiva (Irpef), tutte le imprese personali che lasciano gli utili in azienda. Insieme alla flat tax, spiega IlSole24Ore, "potrebbe arrivare anche l'applicazione del criterio di cassa per la determinazione del reddito prodotto dalle imprese personali in contabilità semplificata. Il meccanismo consentirebbe anche a questi soggetti, così come già avviene per i professionisti, di pagare le tasse su quanto realmente 'guadagnato'".

Esenzione Irap

Sulla questione Irap, dopo gli effetti dirompenti della sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione che ha dichiarato l'esenzione per tutti i professionisti (studi, ditte individuali, ecc.) che impiegano un solo dipendente (leggi: "Cassazione: niente Irap per l'avvocato con una segretaria"), il Governo non potrà esimersi dall'intervenire. Con la stabilità, potrebbe quindi arrivare la definizione dell'autonoma organizzazione dando così certezza a professionisti e piccole imprese sulla non applicazione dell'imposta.

Le semplificazioni

Sotto il profilo delle semplificazioni, già entro fine maggio, come abbiamo anticipato nei giorni scorsi (leggi: "Accertamenti: ad agosto il fisco chiude per ferie") dovrebbe arrivare un pacchetto di misure "a costo zero", che comprende, l'addio allo spesometro e la cancellazione di una serie di comunicazioni (come l'assegnazione dei beni ai soci, le operazioni black list, le dichiarazioni d'intento). Il Fisco inoltre non dovrà chiedere più i dati di cui è già in possesso, ma soltanto le eventuali variazioni (ciò faciliterà, ad esempio, le comunicazioni sugli affitti). Rivoluzione digitale anche per le notificazioni degli atti catastali e di accertamento che dovranno essere inviati direttamente alla pec del professionista o dell'impresa interessata.

Imu

In presenza delle necessarie risorse pubbliche, infine, sempre con la prossima legge di stabilità potrebbe arrivare un aumento della quota di deducibilità dell'Imu dal reddito d'impresa, oggi pari al 20%.

(16/05/2016 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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