Il Tribunale di Spoleto, con sentenza del 19 maggio 2026 n. 257, ha affrontato il tema del compenso spettante al difensore d'ufficio dell'imputato irreperibile nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato, chiarendo i criteri di liquidazione e le possibili riduzioni previste dalla normativa vigente.
Liquidazione del compenso e competenza del giudice
In base all'art. 83 del D.P.R. n. 115/2002 (Testo Unico Spese di Giustizia), gli onorari e le spese del difensore sono liquidati dall'autorità giudiziaria con apposito decreto al termine di ogni fase o grado del processo, o comunque alla cessazione dell'incarico. La competenza alla liquidazione spetta in via esclusiva al giudice che procede.
Verifica dei presupposti del beneficio
Il giudice, nel determinare il compenso, deve non solo valutare l'attività effettivamente svolta dal difensore, ma anche verificare la permanenza dei requisiti per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Inoltre, nei casi di imputato irreperibile, trova applicazione la riduzione prevista dall'art. 106-bis del TUSG.
Criteri di riduzione del compenso
Il compenso del difensore d'ufficio non può superare i valori medi delle tariffe professionali. In tali limiti, il giudice può comunque applicare ulteriori riduzioni, fino anche al 50%, e successivamente la decurtazione prevista dall'art. 106-bis.
Questa impostazione consente una liquidazione inferiore ai valori medi, purché non si scenda sotto i minimi tariffari previsti.
Compatibilità con i minimi professionali
Secondo il Tribunale, la riduzione del compenso non viola i minimi tariffari, trattandosi di una disciplina speciale applicabile esclusivamente al difensore d'ufficio dell'imputato irreperibile. La norma risponde all'esigenza di bilanciare il diritto dell'avvocato a un compenso equo con l'interesse pubblico alla sostenibilità del sistema del patrocinio a spese dello Stato.
Conclusioni
La successiva decurtazione prevista dall'art. 106-bis TUSG non compromette il ruolo del difensore, poiché il compenso resta parametrato all'attività svolta e non assume carattere simbolico. Il sistema normativo prevede inoltre meccanismi di aggiornamento periodico dei valori economici, garantendo un equilibrio tra tutela del professionista e contenimento della spesa pubblica.
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