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La perdita di possesso del veicolo

Guida pratica alla presentazione della domanda
Modellino di auto tra due mani

di Valeria Zeppilli – Se il proprietario di un veicolo pur non avendone più il possesso continua a essere l'intestatario, rischia non solo di vedersi recapitare possibili contravvenzioni per eventuali infrazioni del codice della strada commesse da chi materialmente utilizza il mezzo, ma anche a dover pagare l'imposta di bollo.

In casi di questo tipo, al ricorrere delle condizioni che vedremo di seguito, è opportuno che egli richieda formalmente la cd. perdita del possesso.

Proprio tale formalità permette infatti all'automobilista di evitare il pagamento del bollo, oltre che di rendere formale il fatto che egli non ha più il possesso di un determinato veicolo.

I casi alla base della perdita del possesso

La perdita del possesso, come accennato, può avvenire al verificarsi di diverse ipotesi.

Innanzitutto (ed è questa l'ipotesi purtroppo più frequente), essa si ha nel caso in cui il veicolo sia rubato o nel caso in cui di esso un soggetto si sia indebitamente appropriato. Ricorre tale ultima ipotesi, ad esempio, con riferimento alle auto date a noleggio.

La perdita di possesso può aversi, poi, in caso di truffa relativa alla vendita di un veicolo, come avviene, ad esempio, nel caso in cui il relativo prezzo sia corrisposto con assegni falsificati.

Tuttavia, a tal proposito occorre sottolineare che, poiché la formalità amministrativa in analisi può essere compiuta esclusivamente dal proprietario del veicolo, essa potrà essere posta in essere solo sino a quando non sia stato ancora effettuato il passaggio di proprietà.

In caso contrario, sarà necessario seguire altre strade per veder tutelate le proprie ragioni.

Ulteriori casi che rendono possibile provvedere alla perdita del possesso sono la mancata trascrizione al p.r.a. del passaggio di proprietà del veicolo o della sua demolizione, anche per inadempienza del concessionario o del demolitore al quale esso sia stato affidato.

Infine, a tale formalità amministrativa può ricorrersi nel caso in cui il veicolo sia sottoposto a sequestro, confisca, fermo o pignoramento.

Come provvedervi?

Per poter provvedere alla perdita del possesso, è necessario recarsi presso gli uffici p.r.a. locali o gli uffici a.c.i.. Tale formalità, in ogni caso, rientra spesso tra i servizi offerti dalle agenzie di pratiche auto.

La richiesta va effettuata compilando l'apposito modulo scaricabile dal sito dell'ACI:

Ad esso vanno allegate l'eventuale denuncia di furto o smarrimento o la documentazione che attesti comunque le ragioni alla base della perdita del possesso.

A ciò può comunque provvedersi tramite autocertificazione.

Alla richiesta va poi allegato il certificato di proprietà e il documento di identità del richiedente (ovverosia del proprietario).

Conseguenze della perdita di possesso

Come accennato, la perdita di possesso permette al proprietario del veicolo l'esenzione dal pagamento del bollo e integra il certificato di proprietà.

Tale pratica, tuttavia, non modifica la registrazione della proprietà del veicolo, che rimane invariata.

Con la conseguenza che il proprietario non possessore potrà continuare, ad esempio, a ricevere multe successivamente alla perdita di possesso del veicolo per infrazioni commesse da colui che se ne sia illecitamente appropriato. Per esentarsi dal pagamento egli dovrà, quindi, necessariamente fare opposizione.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(22/12/2015 - Valeria Zeppilli)
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