Autocertificazione

L'autocertificazione è una dichiarazione attraverso la quale il cittadino può certificare con la sua sola sottoscrizione uno stato o una circostanza 

  1. Cos'è l'autocertificazione
  2. Chi può ricorrere all'autocertificazione
  3. Autocertificazione falsa
  4. Obbligo a ricevere l'autocertificazione
  5. Tipologie di autocertificazione
  6. Moduli per creare online un'autocertificazione

Cos'è l'autocertificazione

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Con l'autocertificazione ogni soggetto può comprovare in piena autonomia il suo luogo di nascita, la residenza, lo stato civile (celibe, coniugato, vedovo), la cittadinanza, lo stato di famiglia e così via.

In questa pagina trovi alcune indicazioni che potrebbero esserti d'aiuto ma se vuoi puoi andare direttamente al Modulo per creare online la tua autocertificazione

Finalità

Attraverso le autocertificazioni, in sostanza, è possibile sostituire tutti quei certificati e atti notori che prima della legge n. 15/1968 (alla quale si sono aggiunte la L.241/90, il DPR 130/1994 e la cd. Legge Bassanini 127/1997) erano prerogativa esclusiva della pubblica amministrazione.

Legge autocertificazione

Infatti, l'autocertificazione è stata regolamentata in Italia, per la prima volta, con la legge numero 15/1968 che, nel tempo, ha subito diverse modifiche e integrazioni, sino alla sua abolizione decretata dal d.p.r. numero 445/2000.

Oggi è proprio tale provvedimento a dettare, agli articoli 46 e seguenti, le norme in materia di dichiarazioni sostitutive.

Chi può ricorrere all'autocertificazione

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La possibilità di ricorrere all'autocertificazione spetta senza limiti a tutti i cittadini italiani e, in egual modo, a tutti i cittadini dell'Unione Europea. I cittadini di Stati non appartenenti all'UE, invece, possono ricorrere all'autocertificazione solo se sono in possesso di un regolare permesso di soggiorno e solo con riferimento alla documentazione giacente presso la Pubblica Amministrazione.

Alle autocertificazioni va allegato il proprio documento di identità.

Autocertificazione falsa

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Nel presentare un'autocertificazione, naturalmente, il dichiarante assume su di sè tutte le responsabilità civili e penali di quanto dichiarato.

In essa vanno quindi attestati fatti e circostanze vere: chi rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.

Obbligo a ricevere l'autocertificazione

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L'autocertificazione prodotta da soggetto che ha titolo a provvedervi deve essere accettata da tutte le Pubbliche Amministrazioni e tutti i gestori di pubblici servizi, se non vogliono porre in essere una violazione dei doveri d'ufficio. Per i privati, invece, accettare l'autocertificazione è solo una facoltà e non un obbligo.

Tipologie di autocertificazione

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L'autocertificazione, come detto, serve ad attestare fatti e circostanze più disparate.

Ecco quali sono le autocertificazioni più diffuse.

Autocertificazione stato di famiglia e nucleo familiare

Innanzitutto possiamo segnalare l'autocertificazione dello stato di famiglia, più correttamente denominata dichiarazione sostitutiva di certificazione anagrafica.

Con essa, infatti, ogni cittadino ha la possibilità di attestare autonomamente, ogni qual volta ciò sia necessario, la composizione del proprio stato di famiglia, specificando nome, cognome, data, luogo di nascita e rapporto di parentela di ogni componente della sua famiglia.

Così facendo si sostituisce il certificato di stato di famiglia rilasciato dall'anagrafe, del quale l'autocertificazione assume la stessa validità senza necessità di apporre bolli o pagare costi aggiuntivi.

Vai alla guida: "Lo stato di famiglia"

Analogamente diffusa è l'autocertificazione del proprio nucleo familiare (vai alla guida: "Il nucleo familiare".

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Autocertificazione residenza

Spesso, poi, si ricorre anche all'autocertificazione di residenza, ovverosia quella che sostituisce il certificato di residenza normalmente rilasciato con validità semestrale dall'anagrafe.

Con essa, in sostanza, si certifica di risiedere in una determinata città, indicando via e numero civico.

Vai alla guida: "La residenza"

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Autocertificazione antimafia

Un esempio particolare di autocertificazione è l'autocertificazione antimafia.

Con essa si dichiara l'insussistenza nei propri confronti delle cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all'art. 67 del D.Lgs. n. 159/2011.

Essa può sostituire la certificazione rilasciata dalle prefetture solo in casi specifici, ovverosia quando è richiesta in relazione a contratti relativi a lavoro o forniture dichiarati urgenti, provvedimenti di rinnovo che seguono provvedimenti già disposti, attività private sottoposte a regime autorizzatorio che possono essere eseguite con segnalazione certificata di inizio attività e attività sottoposte alla disciplina del silenzio assenso.

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Autocertificazione vaccini

A seguito dell'emanazione della legge Lorenzin, in Italia è operativo da qualche anno l'obbligo vaccinale dei ragazzi sino a 16 anni che frequentano le scuole. Le conseguenze dell'omessa vaccinazione sono il divieto di ingresso negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia per i bambini da 0 a 6 anni e, per le famiglie degli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria, il pagamento di sanzioni pecuniarie di importo compreso tra 100 a 500 euro.

Tuttavia, il Miur e il Ministero della salute, con un'apposita circolare, hanno introdotto la possibilità di certificare il rispetto dell'obbligo vaccinale mediante autocertificazione, senza che sia per forza necessario produrre la documentazione ASL attestante l'avvenuta vaccinazione, l'esonero dalla stessa o il suo differimento o la fotocopia della prenotazione del vaccino.

Con la sola autocertificazione, quindi, sarà possibile garantire l'ingresso a scuola dei propri figli.

Autocertificazione Covid

Un'autocertificazione che sta facendo molto parlare di sè è l'autocertificazione COVID, con la quale in Italia, nel periodo di vigenza delle restrizioni applicate dal Governo per arginare l'emergenza Coronavirus, coloro che escono dalle proprie abitazioni devono attestare le ragioni per le quali stanno eseguendo tale spostamento (lavorative, di salute, legate a esigenze di primaria necessità, ...).

A tal fine, è stato predisposto un apposito modello, scaricabile sul sito del ministero dell'interno, successivamente modificato a partire dal 22 marzo 2020 e disponibile come allegato pdf in questo articolo Coronavirus: cambia ancora l'autocertificazione.  

Leggi Coronavirus: tutti i provvedimenti del Governo

Moduli per creare online un'autocertificazione

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La certificazione va fatta in carta libera e non necessariamente sui moduli a tal fine predisposti. E' sempre comunque consigliabile utilizzarli, ove esistenti, per evitare di omettere informazioni importanti

Segnaliamo in questa pagina alcune risorse per generare direttamente online il certificato di cui avete bisogno.

Data: 18 marzo 2020

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