Sei in: Home » Articoli
 » Contratti

La mancata registrazione del contratto di locazione comporta la nullità?

Condividi
Seguici

Breve disamina sulle sorti del contratto non registrato
condominio casa locazione

di Avv.to Marcella Ferrari - La stipula di un contratto di locazione porta con sé alcuni obblighi, tra i quali quello di registrare il contratto stesso all'agenzia delle entrate nel termine massimo di trenta giorni dalla sottoscrizione. Fa eccezione il contratto di durata inferiore a 30 giorni, che non va registrato.

  1. Le conseguenze dell'omessa registrazione del contratto di locazione
  2. Contratti di locazione non registrati
  3. I rischi dei contratti di locazione non registrati
  4. Come registrare un contratto di locazione

Le conseguenze dell'omessa registrazione del contratto di locazione

Nel caso in cui non si provveda alla registrazione del contratto di locazione, lo stesso deve ritenersi nullo.

A stabilirlo espressamente è l'articolo 1, comma 346, della legge numero 311/2004, che, senza lasciare margine ad alcun dubbio, prevede che "I contratti di locazione, o che comunque costituiscono diritti relativi di godimento, di unità immobiliari ovvero di loro porzioni, comunque stipulati, sono nulli se, ricorrendone i presupposti, non sono registrati".

Contratti di locazione non registrati

Nonostante ciò, specie quando parte del contratto è uno studente universitario, non è raro trovarsi di fronte a dei contratti di locazione non registrati, che non possono quindi essere definiti delle vere e proprie locazioni ma che non sono altro che un accordo informale tra le parti, privo di validità giuridica e non dotato di alcuna documentazione scritta valida a suo sostegno.

I rischi dei contratti di locazione non registrati

Poiché i contratti di locazione non registrati, agli occhi della legge, non esistono, le parti non potranno beneficiare di nessuna delle tutele previste per chi li stipula.

Ad esempio, se l'inquilino non paga i canoni concordati, non è possibile ricorrere allo sfratto per morosità per tornare nel possesso del proprio appartamento. O ancora: se il proprietario decide di aumentare il canone, può applicare l'aumento da un momento all'altro, senza dover ottenere un nuovo consenso da parte del conduttore. Può anche mandare via quest'ultimo in ogni momento e senza preavviso.

Come registrare un contratto di locazione

Per evitare tutte queste conseguenze e, soprattutto, per non stipulare un contratto nullo, è quindi consigliabile provvedere sempre alla registrazione, sebbene si tratti indubbiamente di un adempimento con dei costi.

A tal fine, occorre recarsi, entro i 30 giorni dalla stipula, presso l'ufficio dell'agenzia delle entrate competente, presentando due copie del contratto e l'apposito modello debitamente compilato in ogni sua parte, dopo aver eseguito i versamenti richiesti per il pagamento dell'imposta di registro (gli importi dovuti cambiano a seconda della tipologia di immobile locato). Alla richiesta vanno allegate due copie del contratto, sulle quali applicare una marca da bollo di 16 euro ogni quattro facciate scritte del contratto e, comunque, ogni cento righe.


Avv.to Marcella Ferrari - marciferrari@gmail.com

Profilo Linkedin: it.linkedin.com/pub/marcella-ferrari/b0/269/23


(26/08/2015 - Avv.Marcella Ferrari)
In evidenza oggi:
» Affitto: l'inquilino non ha l'obbligo di imbiancare casa a fine contratto
» Bollo auto europeo: sarà più caro?

Newsletter f t in Rss