Art. 121 (Art. 39 Codice della strada)
(Segnali di obbligo in generale)
I segnali di obbligo sono di forma circolare ed impongono
agli utenti uno specifico comportamento, ovvero una particolare
condizione di circolazione da rispettare.
I segnali di obbligo si dividono in generici o specifici.
Quelli generici hanno fondo blu e simbolo bianco; quelli
specifici hanno fondo bianco, bordo rosso e simbolo nero.
I segnali di obbligo sono diretti a tutti gli utenti, salvo
deroghe indicate mediante pannello integrativo modello II.4.
Art. 122 (Art. 39 Codice della strada)
(Segnali di obbligo generico)
I segnali di obbligo generico sono:
DIREZIONE OBBLIGATORIA;
DIREZIONI CONSENTITE;
PASSAGGIO OBBLIGATORIO O PASSAGGI CONSENTITI;
ROTATORIA;
LIMITE MINIMO DI VELOCITE';
CATENE PER NEVE OBBLIGATORIE;
CIRCOLAZIONE RISERVATA A DETERMINATE CATEGORIE DI UTENTI.
I segnali di DIREZIONE OBBLIGATORIA (figg. II.80/a, I.80/b,
II.80/c, II.80/d e II.80/e) devono essere usati per indicare al
conducente l'unica direzione consentita. I cartelli di cui alle
figure II.80/a, II.80/b e II.80/c sono installati di norma nel
punto in cui ha inizio l'obbligo dell'unica direzione; quelli
di cui alle figure II.80/d e II.80/e sono installati di norma
prima del punto in cui ha inizio l'obbligo dell'unica
direzione, e possono essere integrati con pannelli modello
II.1.
I segnali di DIREZIONI CONSENTITE (figg. II.81/a, II.81/b e
II.81/c) devono essere usati per indicare al conducente le
uniche direzioni consentite e sono installati di norma prima
del punto in cui ha inizio l'obbligo.
I segnali di PASSAGGIO OBBLIGATORIO (figg. II.82/a,
II.82/b) e di PASSAGGI CONSENTITI (fig. II.83) devono essere
usati per indicare al conducente: i primi due l'obbligo di
passaggio rispettivamente a sinistra o a destra di un ostacolo,
di un ingombro, di un salvagente, di una testata di isola di
traffico o di uno spartitraffico posti sulla strada, ovvero per
segnalare deviazioni in occasione di lavori stradali o per
altre cause; il terzo consente il passaggio da ambedue i lati
dell'ostacolo.
I segnali di cui al comma 4 devono essere posti sulla
testata dell'isola di traffico, dello spartitraffico, del
salvagente, ovvero posizionati sull'ostacolo o sull'ingombro,
in modo da essere percepiti tempestivamente e da rendere chiara
l'indicazione del passaggio obbligatorio. Nei casi in cui le
strade abbiano spartitraffico tra le carreggiate di larghezza
superiore a 1,50 m, i segnali possono essere integrati dal
segnale SENSO VIETATO (figura II.47) installato sul lato
opposto della testata spartitraffico stessa.
Il segnale di ROTATORIA (fig. II.84) deve essere usato per
indicare ai conducenti l'obbligo di circolare secondo il verso
indicato dalle frecce. Deve essere collocato sulla soglia
dell'area ove si svolge la circolazione rotatoria. Sulle strade
extraurbane e' sempre preceduto dal segnale di PREAVVISO DI
CIRCOLAZIONE ROTATORIA (fig. II.27).
Il segnale LIMITE MINIMO DI VELOCITE' (fig. II .85) deve
essere usato per indicare che i veicoli circolanti sulla
strada, o su una o piu' corsie di essa soggette al segnale, sono
tenuti ad osservare il limite minimo indicato. I veicoli non
suscettibili di sviluppare la velocita' minima indicata non
devono impegnare la strada o la parte di essa soggetta a detto
segnale. La fine dell'obbligo deve essere indicata con analogo
segnale barrato obliquamente da una fascia rossa (fig. II.86).
Il segnale CATENE PER NEVE OBBLIGATORIE (fig. II.87) deve
essere usato per indicare l'obbligo di circolare, a partire dal
punto di impianto del segnale, con catene da neve o con
pneumatici da neve. Il segnale puo' essere inserito in
alternativa entro quello di TRANSITABILITE' mantenendo il
proprio valore prescrittivo.
I segnali di CIRCOLAZIONE RISERVATA A DETERMINATE CATEGORIE
DI UTENTI il cui simbolo e' in essi contenuto indicano che la
strada o parte di essa e' riservata alla sola categoria di
utenti prevista mentre e' vietata alle altre. Tali segnali sono:
il segnale PERCORSO PEDONALE (fig. II.88) che deve essere
posto all'inizio di un viale, di un itinerario o di un percorso
riservato ai soli pedoni da impiegare solo quando non risulta
evidente la destinazione al transito pedonale;
il segnale PISTA CICLABILE (fig. II.90) che deve essere
posto all'inizio di una pista, di una corsia o di un itinerario
riservato alla circolazione dei velocipedi. Deve essere
ripetuto dopo ogni interruzione o dopo le intersezioni;
il segnale PISTA CICLABILE CONT
II.92/a) e PERCORSO PEDONALE E CICLABILE (fig. II.92/b) che
deve essere posto all'inizio di un percorso riservato ai pedoni
e alla circolazione dei velocipedi e deve essere ripetuto dopo
ogni interruzione o dopo le intersezioni;
il segnale PERCORSO RISERVATO AI QUADRUPEDI DA SOMA O DA
SELLA (fig. II.94) che deve essere posto all'inizio di una
pista o di un passaggio particolare.
La fine dell'obbligo dei segnali di cui al comma 9 deve
essere indicata con analogo segnale barrato obliquamente da una
fascia rossa (figg. II.89 - II.91 - II.93/a - II.93/b - II.95).
Art. 123 (Art. 39 Codice della strada)
(Segnali di obbligo specifico)
I segnali di obbligo specifico sono:
ALT - DOGANA
ALT - POLIZIA
ALT - STAZIONE.
Il segnale ALT - DOGANA (fig. II.96) deve essere posto per
segnalare un varco doganale al quale e' obbligatorio fermarsi.
Nello stesso segnale, al di sotto della barra orizzontale, puo'
essere riportata la parola "Dogana" nella lingua dello Stato
confinante. Alle frontiere con i Paesi aderenti alla Comunita'
economica europea il segnale va sostituito con quello riportato
nelle figg. II.97/a e II.97/b.
Il segnale ALT - POLIZIA (fig. II.98) deve essere posto per
segnalare un posto di blocco stradale istituito da organi di
polizia al quale e' obbligatorio fermarsi. Il segnale e' di
impiego mobile, deve essere posto a distanza opportuna dal
posto di blocco e deve essere avvistabile con sicurezza e in
tempo utile affinche' il conducente possa adeguare la sua
condotta, tenuto conto delle condizioni plano-altimetriche
della strada e della velocita' predominante dei veicoli nel
tratto che precede il posto di blocco Il segnale deve essere
ripetuto all'altezza del punto di arresto. Entrambi i segnali
devono essere posti in modo da non costituire pericolo o
pregiudizio per la sicurezza stradale. E' consentito ripetere il
segnale nella lingua dello Stato confinante quando il posto di
blocco e' in prossimita' delle zone di confine.
Il segnale ALT - STAZIONE (fig. II.99) deve essere posto
sulle autostrade e in corrispondenza degli accessi controllati
per segnalare una stazione dove e' obbligatorio fermarsi per le
operazioni di pedaggio. E' consentito ripetere il segnale nella
lingua dello Stato confinante quando la stazione di pedaggio e'
in prossimita' del confine.
Art. 124 (Art. 39 Codice della strada)
(Generalita' dei segnali di indicazione)
Si definiscono "segnali di indicazione" quei segnali che
forniscono agli utenti della strada informazioni necessarie per
la corretta e sicura circolazione, nonche' per l'individuazione
di itinerari, localita', servizi ed impianti stradali.
L'insieme dei segnali di indicazione contemplati nel
progetto di cui all'articolo 77, comma 2, deve avere i seguenti
requisiti:
congruenza: la qualita' e la quantita' della segnaletica
deve essere adeguata alla situazione stradale in modo da
consentirne la corretta percezione;
coerenza: sul medesimo itinerario, si devono trovare le
stesse indicazioni;
omogeneita': sul medesimo itinerario, dall'inizio alla
fine, la segnaletica di indicazione deve essere realizzata con
la stessa grafica, simbologia, colori e distanza di
leggibilita'.
La segnaletica di indicazione, nel rispetto dell'ambiente
circostante e nell'armonizzarsi con esso, deve comunque essere
realizzata e collocata in modo da essere facilmente avvistabile
e riconoscibile.
Per la sua rilevanza funzionale, la segnaletica stradale di
indicazione deve essere sottoposta a periodiche verifiche di
valutazione della rispondenza alle esigenze del traffico e
delle necessita' degli utenti, nonche' alla verifica sullo stato
di conservazione. Le verifiche sono compiute dall'ente
proprietario della strada o dall'ente concessionario, in
accordo con l'ente proprietario.
Nella progettazione e nelle verifiche di cui al comma 4, va
posta particolare attenzione alla scelta dei messaggi da
inserire che devono rispondere al criterio della essenzialita',
sempre ai fini della sicurezza e fluidita' della circolazione.
Nella progettazione, nella verifica e nella esecuzione
della segnaletica di indicazione relativa alle intersezioni
stradali, devono essere adottati i seguenti criteri
fondamentali di informazione all'utente:
segnalare prima delle intersezioni la localita'
raggiungibile tramite ciascun ramo in modo da realizzare
un'adeguata preselezione e canalizzazione delle diverse
correnti veicolari;
confermare nelle intersezioni le direzioni da prendere per
raggiungere le localita' indicate dai segnali di cui alla
precedente lettera a);
segnalare le manovre consentite nelle intersezioni;
confermare, dopo l'intersezione, le destinazioni raggiungibili.
La segnaletica di indicazione posta sulle autostrade, sulle
strade extraurbane, sulle strade urbane di scorrimento con
velocita' di esercizio superiore a quella stabilita
dall'articolo 142, comma 1, del Codice, sugli itinerari di
ingresso ed uscita dai centri abitati, ad eccezione delle
intersezioni con strade locali non asfaltate o di scarsa
importanza, e' obbligatoria e deve essere conforme ai criteri di
cui al comma 6.
Secondo quanto prescritto nei successivi articoli, in
alcuni tipi di segnali di indicazione, si inseriscono, quando
occorre, zone o inserti rettangolari, di colore diverso,
rappresentativi della natura della destinazione o del tipo di
viabilita' da percorrere per raggiungerla.
Se i segnali contengono una o piu' indicazioni della stessa
natura, il colore di fondo e' quello proprio della o delle
destinazioni cui esse indirizzano.
Art. 125 (Art. 39 Codice della strada)
(Iscrizioni lettere e simboli relativi ai segnali di indicazione)
In sostituzione o in aggiunta alle iscrizioni e' consentito
inserire nei segnali simboli, numero della strada, direzioni
cardinali od abbreviazioni. E' da evitare, comunque, la
concentrazione di piu' iscrizioni su limitate superfici.
I simboli da utilizzare nei cartelli di indicazione sono
quelli di cui alle figure da II.100 a II.231.
Nel caso in cui la quantita' di iscrizioni da riportare
necessariamente sul segnale sia tale da non consentire una
soddisfacente e completa leggibilita' o una buona composizione
del segnale, puo' essere impiegato il solo simbolo.
L'utilizzo di simboli non previsti dal presente
regolamento, deve essere autorizzato dal ministero dei Lavori
pubblici. I simboli devono essere chiari e facilmente
comprensibili.
Le iscrizioni contenute nei segnali di indicazione devono
essere composte utilizzando i caratteri alfabetici
sottoelencati e secondo le seguenti prescrizioni:
alfabeto normale positivo minuscolo (tab. II.22a)
alfabeto normale positivo maiuscolo (tab. II.22b)
numeri normali positivi (tab. II.22c)
alfabeto normale negativo minuscolo (tab. II.22d)
alfabeto normale negativo maiuscolo (tab. II.22e)
numeri normali negativi (tab. II.22f)
alfabeto stretto positivo minuscolo (tab. II.22g)
alfabeto stretto positivo maiuscolo (tab. II.22h)
numeri stretti positivi (tab. II.22i)
alfabeto stretto negativo minuscolo (tab. II.221)
alfabeto stretto negativo maiuscolo (tab. II.22m)
numeri stretti negativi (tab. II.22n).
Nessun segnale puo' contenere iscrizioni in piu' di due lingue.
I caratteri maiuscoli devono essere utilizzati per la
composizione di nomi propri di regioni, province, citta', centri
abitati, municipi, frazioni o villaggi. I caratteri minuscoli
devono essere utilizzati per la composizione dei nomi comuni
riguardanti i punti di pubblico interesse urbano come:
strade urbane ed extraurbane;
quartieri, parchi, stazioni, porti, aeroporti, uffici,
enti, posta, comandi, amministrazioni, centro citta',
nomistrada, ospedali;
ogni altra iscrizione di natura differente da quella dei
nomi propri, comprese quelle dei pannelli integrativi.
Per i nomi propri diversi da quelli sopra specificati
l'iniziale, di norma, e' maiuscola. Sono consentite deroghe
nelle zone bilingue.
Di norma devono essere usati i caratteri "normali". I
caratteri "stretti" sono impiegati solo in presenza di parole o
gruppi di parole non abbreviabili o comunque quando l'uso dei
caratteri normali comporta iscrizioni eccessivamente lunghe
rispetto alla grandezza del segnale.
L'altezza dei caratteri e' determinata in funzione della
distanza di leggibilita' richiesta dal tipo di strada secondo le
indicazioni delle tabelle II.16 e II.17.
I nomi di localita' composti o molto lunghi possono essere
abbreviati per evitare una lunghezza eccessiva delle
iscrizioni.
Lo spessore del tratto dei caratteri negativi (chiari su
fondo scuro) deve essere ridotto di circa il 15% rispetto allo
spessore dei caratteri positivi (scuri su fondo chiaro).
Art. 126 (Art. 39 Codice della strada)
(Posizionamento dei segnali di indicazione)
I segnali di preavviso di cui all'articolo 127 devono
essere posizionati conformemente a quanto disposto
dall'articolo 81. Per detti segnali occorre assicurare uno
spazio di avvistamento "d" in funzione della velocita' locale
predominante, conformemente ai valori espressi nella seguente
tabella:
velocita' = 130 km/h : d = 250 m
velocita' = 110 km/h : d = 200 m
velocita' = 90 km/h : d = 170 m
velocita' = 70 km/h : d = 140 m
velocita' = 50 km/h : d = 100 m
Per valori di velocita' non previsti si procede per
interpolazione lineare.
I segnali di preavviso di intersezione di cui all'articolo
127, comma 2 e seguenti, devono essere posti a distanza "d" dal
punto in cui inizia la manovra di svolta (inizio della corsia
di decelerazione, per le intersezioni che ne sono dotate), in
funzione della velocita' locale predominante, conformemente ai
valori espressi nella seguente tabella:
intersezioni con corsia di decelerazione:
velocita' = 130 km/h : d = 50 m
velocita' = 110 km/h : d = 40 m
velocita' = 90 km/h : d = 30 m
intersezioni senza corsia di decelerazione:
velocita' = 110 km/h : d = 130 m
velocita' = 90 km/h : d = 100 m
velocita' = 70 km/h : d = 80 m
velocita' = 50 km/h : d = 60 m
Per valori di velocita' non previsti si procede per
interpolazione lineare.
Quando il segnale non puo' essere installato con il rispetto
delle distanze indicate nella tabella di cui al comma 2, per
insufficiente spazio di avvistamento o in presenza di gallerie
o viadotti, puo' trovare collocazione a distanza superiore
purche' la distanza venga riportata su pannello integrativo.
Sulle autostrade, sulle strade extraurbane principali ed
ogni qualvolta le condizioni di traffico o di sicurezza lo
rendano necessario, il segnale posto alla distanza indicata
nella tabella di cui al comma 2 deve essere preceduto da uno o
piu' segnali analoghi posti a distanza adeguata, riportata su
pannello integrativo. Sulle autostrade e sulle altre strade
dotate di corsia di emergenza, il segnale di cui all'articolo
130, o uno dei segnali di cui al comma 2, deve essere
posizionato a 500 m dal punto in cui inizia la manovra di
svolta con l'indicazione della distanza su pannello integrativo
modello II.1.
Il segnale di preselezione di cui all'articolo 127, comma
8, deve essere posto in corrispondenza dell'inizio della zona
di preselezione che precede l'intersezione. Sulle strade
extraurbane qualora non sia possibile rispettare lo spazio di
avvistamento di cui al comma 1, il segnale dovra' essere
ripetuto in anticipo con la distanza riportata su pannello
integrativo.
I segnali di direzione di cui all'articolo 128, all'interno
dell'area di intersezione, devono essere disposti con
orientamento tale da essere perfettamente visibili dalla
corrente di traffico alla quale sono diretti e, a seconda della
necessita', in uno dei punti piu' opportuni tra i seguenti:
sulla soglia dell'intersezione;
su apposite isole spartitraffico;
al limite di uscita dell'intersezione.
I medesimi segnali di direzione possono essere posti al di
sopra della carreggiata quando ricorrano una o piu' delle
seguenti condizioni:
due o piu' corsie per senso di marcia;
intersezioni canalizzate o planimetricamente complesse;
elevati volumi di traffico con alte percentuali di veicoli con sagoma alta;
itinerari autostradali, tangenziali e principali direttrici di attraversamento o
itinerari di entrata e di uscita dai centri urbani;
impossibilita' di realizzare razionali impianti di segnali laterali efficaci.
Se l'intersezione e' semaforizzata, le singole lanterne
semaforiche possono essere incorporate nei relativi cartelli di
direzione disposti sopra la carreggiata sulla soglia
dell'intersezione stessa (fig. II.232).
I ponti, i cavalcavia o i manufatti ubicati nel punto di
posa ottimale, o nelle immediate vicinanze, possono costituire
ancoraggi per i segnali.
La stabilita' delle strutture portanti dei segnali, nonche'
l'idoneita' delle fondazioni e degli ancoraggi, devono essere
calcolati o verificati da tecnici dell'ente proprietario della
strada.
Art. 127 (Art. 39 Codice della strada)
(Segnali di preavviso)
I segnali di preavviso si suddividono in due tipologie:
preavvisi di intersezione;
segnali di preselezione.
I segnali di preavviso di intersezione hanno forma
rettangolare e contengono lo schema dell'intersezione,
realizzato mediante frecce che possono avere spessore
differente secondo la geometria e l'importanza delle strade,
con i nomi delle localita' raggiungibili attraverso i vari rami
dell'intersezione (figg. II.233, II.234, II.235).
Ogni direzione segnalata deve, preferibilmente, riportare
il nome di una sola localita' e comunque un numero limitato di
nomi. Le frecce direzionali, inserite nel segnale di preavviso
di intersezione, devono essere di estensione tale da consentire
una corretta impaginazione delle iscrizioni.
Piu' intersezioni non possono figurare sullo stesso preavviso
salvo che non si trovino a meno di 250 m l'una dall'altra, o
non sia possibile rispettare le distanze di cui all'articolo
126 (figg. II.236, II.237, II.238).
I segnali di cui al presente articolo, se installati al di
sopra delle carreggiate a due o piu corsie per senso di marcia
assumono la funzione di segnali di corsia e devono essere
conformi agli schemi di installazione riportati nella tabella
II.23, che fa parte integrante del presente regolamento, con le
frecce opportunamente orientate.
Le cornici sono di colore:
nero su fondo giallo, bianco e arancio;
bianco sugli altri colori di fondo.
Sulle frecce contenute nei segnali di preavviso di
intersezione possono rappresentarsi, in formato ridotto,
eventuali segnali di pericolo o di prescrizione posti nel ramo
dell'intersezione dove vige il pericolo o la limitazione (figg.
II.239 e II.240).
Quando la carreggiata e' suddivisa in due o piu' corsie nello
stesso senso di marcia, ma con destinazione differente, per
consentire la scelta preventiva della posizione sulla
carreggiata in rapporto alle direzioni che i conducenti
intendono prendere nella intersezione, in luogo del segnale di
preavviso di intersezione deve essere usato il segnale di
preselezione (figg. da II.241 a II.245).
Nel segnale di preselezione sono riportate le strisce
discontinue che evidenziano le corsie disponibili e le frecce
che indicano le direzioni consentite per ciascuna corsia. Entro
le corsie cosi' rappresentate, corrispondenti a quelle tracciate
sulla carreggiata di approccio all'intersezione, sono riportate
le destinazioni con gli stessi criteri e colori utilizzati per
i cartelli di preavviso di intersezione. Entro le corsie
possono essere rappresentati, in formato ridotto, eventuali
segnali di pericolo o di prescrizione riferiti alla singola
corsia.
Nel segnale di prescrizione in corrispondenza di ogni
corsia, la freccia sara' inserita nella parte inferiore ed una
volta sola. La grandezza delle frecce deve essere proporzionata
a quella del cartello e la loro altezza deve essere compresa
tra 1/3 e 1/4 di quella del cartello (figg. II.246 e II.247).
I colori di fondo e quelli delle cornici, le iscrizioni e
le frecce dei segnali di preselezione sono gli stessi dei
segnali di preavviso di intersezione di cui al comma 6 ed
all'articolo 78, comma 2.
Le frecce da impiegare sui segnali di preselezione sono
del tipo di cui alla tabella II.24 che fa parte integrante del
presente regolamento. Sono previsti quattro tipi base di
freccia:
verticale diretta verso l'alto;
curvilinea diretta a destra o a sinistra;
diretta verso l'alto e a destra o a sinistra;
diretta a destra e a sinistra.
Sui segnali di preavviso di intersezione e di preselezione
possono essere inseriti simboli. Qualora vengano indicate
strade, autostrade, o itinerari internazionali, tali segnali
devono essere accompagnati dal simbolo di identificazione.
Le dimensioni dei segnali di preavviso di intersezione e
di preselezione sono date dall'applicazione delle norme di cui
alle tabelle II.16, II.17, II.18, II.I9, II.20 e II.21 in
attuazione dell'articolo 80, comma 7.
I segnali di preavviso di intersezione e di preselezione
sono a carico dell'ente proprietario o concessionario della
strada in cui sono installati.
Con circolari del ministro dei Lavori pubblici, da
pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, sono
esemplificate le soluzioni segnaletiche di dettaglio per le
aree di svincolo, di servizio o di parcheggio, per le stazioni
autostradali, per l'avvio alle autostrade, nonche' per
particolari soluzioni segnaletiche anche relative ad altre
strade.
Art. 128 (Art. 39 Codice della strada)
(Segnali di direzione)
I segnali di direzione
abitati hanno forma rettangolare e devono essere conformi alle
caratteristiche indicate nelle tabelle II.13/a e II.13/b (fig.
II.248).
I segnali di direzione a destra o a sinistra sulle strade
extraurbane hanno forma rettangolare con punta di freccia
orientata in direzione della localita' segnalata, e devono
essere conformi alle caratteristiche indicate nelle tabelle
II.14/a e II.14/b (fig. II.249). Per indicare la direzione
diritto il segnale e' rettangolare con il simbolo di freccia
come indicato nella figura II.254; la lunghezza del cartello
non deve essere maggiore di quella fissata nelle tabelle
II.14/a e II.14/b per i vari formati.
I segnali di cui al presente articolo, se installati al di
sopra delle carreggiate a due o piu' corsie per senso di marcia
assumono la funzione di segnali di corsia e devono essere
conformi agli schemi di installazione riportati nella tabella
II.23 con le frecce di cui all'allegata tabella II.25, che fa
parte integrante del presente regolamento, opportunamente
orientate verso il basso (figg. II.250, II.25I e II.252).
In ogni intersezione occorre segnalare le varie direzioni
che possono essere prese dagli utenti; i nomi di localita' che
compaiono in questi segnali devono essere identici a quelli che
figurano nei segnali di preavviso o di preselezione che li
precedono; qualora sia ritenuto necessario, possono essere
aggiunti segnali di direzione relativi a destinazioni
secondarie purche' non venga disturbata la corretta percezione
dei segnali di direzione principali.
Nel segnale, oltre al nome delle localita', deve essere
indicata di seguito la distanza in chilometri espressa in cifre
senza il simbolo km; puo' essere riportato, inoltre, il simbolo
di identificazione della strada (figg. II.248 e II.249).
L'obbligo di riportare la distanza in chilometri non sussiste
per i segnali di direzione all'interno dei centri abitati che
indicano direzioni interne al centro abitato stesso.
Il nome di una localita' riportato su un segnale di
direzione deve essere ripetuto nei segnali successivi nel senso
di marcia fino alla localita' stessa.
I colori delle cornici devono essere uguali a quelle di cui
all'articolo 127, comma 6.
I segnali di direzione possono essere raggruppati in un
"gruppo segnaletico unitario" (figg. II.253, II.254 e II.255).
In ogni gruppo segnaletico unitario devono essere rispettati i
seguenti criteri:
tutti i segnali posti nello stesso gruppo devono avere le
stesse dimensioni, indipendentemente dalla lungheza dei nomi
scritti in essi;
tra due segnali o gruppi di segnali, indicanti direzioni
diverse, posti sugli stessi sostegni, e' necessario un distacco
verticale di 5 cm;
in ogni gruppo segnaletico i vari segnali per ciascuna
direzione devono essere applicati ponendo vicini quelli aventi
lo stesso colore di fondo;
le frecce indicanti "diritto" devono essere poste al di
sopra delle altre; qualora il gruppo sia installato a sinistra,
la freccia verticale deve essere posta sul lato destro del
segnale;
le frecce indicanti "sinistra" devono essere poste sotto
le frecce "dritto", e per ultime, in basso, vanno poste le
frecce indicanti "destra";
l'ordine di posa tra i segnali indicanti la stessa
direzione, dall'alto in basso, e' il seguente, secondo i colori
di fondo:
bianco
verde
blu
marrone
nero;
ogni gruppo non deve contenere piu' di sei segnali. Qualora
fosse necessario installare un numero di segnali maggiore, gli
stessi devono essere frazionati in piu' gruppi;
gruppi piu' piccoli, con frecce disposte verso la stessa
direzione, devono essere posizionati nei punti piu' opportuni
dell'intersezione;
i segnali di direzione componenti i gruppi segnaletici
sulle strade extraurbane devono essere a punta di freccia,
mentre sulle strade urbane devono essere rettangolari con
freccia incorporata, compresi quelli a fondo blu o verde.
L'onere dell'installazione del telaio di supporto e' a
carico dell'ente proprietario o concessionario della strada
sulla quale e' posto il gruppo. Anche i singoli segnali di
direzione che indicano punti urbani di pubblico interesse,
nonche' le localita' da raggiungere per viabilita' ordinaria,
devono essere posti a cura del predetto ente. Costituiscono
eccezione a tale regola le installazioni di singoli cartelli
con specifiche indicazioni, che possono essere forniti dagli
enti interessati e posti in opera a loro cura, previa
autorizzazione dell'ente proprietario o concessionario della
strada.
Art. 129 (Art. 39 Codice della strada)
(Segnali di identificazione strade e progressive distanziometriche)
I simboli di identificazione delle strade sono composti da
lettere e cifre in combinazione, le cui caratteristiche sono:
per itinerari internazionali a fondo verde (fig. II.256);
per autostrade e trafori a fondo verde (fig. II.257);
per strade statali a fondo blu (fig. II.258);
per strade provinciali a fondo blu (fig. II.259);
per strade comunali extraurbane a fondo bianco (fig. II.260).
I segnali di progressiva distanziometrica riportano le
distanze espresse in chilometri o eventualmente in ettometri e
chilometri (figg. da II.261 a II.268). Sulle strade gia' aperte
al traffico e' consentito mantenere in opera segnali
distanziometrici lapidei.
I simboli di cui al comma 1 possono essere posti su segnali
di preavviso, di preselezione, di direzione, di conferma,
oppure possono costituire segnali a se stanti.
L'altezza delle lettere e delle cifre dei simboli di cui al
comma 1 non deve essere inferiore a 8 cm sui segnali di
direzione e, negli altri casi, di dimensioni adeguate e
proporzionate a quelle del segnale ed alla distanza di
leggibilita' necessaria.
I segnali di identificazione strade combinati con freccia
possono essere usati in funzione di segnali di direzione (figg.
II.269, II.270 e a II.271).
Con circolare del ministro dei Lavori pubblici, da
pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, sono
stabiliti i numeri da attribuire alle autostrade ed ai trafori.
Art. 130 (Art. 39 Codice della strada)
(Segnale di itinerario)
Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali si
puo' fare uso del SEGNALE DI ITINERARIO (fig. II.272).
Esso va posto prima di ogni uscita per segnalare le
localita' secondarie o lontane e i punti di interesse pubblico,
turistico o geografico raggiungibili attraverso la viabilita'
ordinaria dall'uscita stessa.
Questo segnale non deve contenere piu' di cinque righe di
iscrizioni. Le iscrizioni relative a localita' urbane,
turistiche o geografiche devono essere inserite all'interno di
inserti aventi il colore specifico a norma dell'articolo 78.
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