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I segnali stradali

Ecco in quali categorie si dividono i segnali stradali e alcuni suggerimenti per riuscire a ricordarli
uomo incontro a un bivio deve fermarsi per stop

di Valeria Zeppilli – Per evitare di compiere delle violazioni della disciplina che regola la circolazione stradale bisogna ovviamente conoscere le regole imposte dal nostro ordinamento a tutti coloro che si mettono alla guida, né può prescindersi dall'esatta cognizione del significato dei molteplici segnali stradali.

Soffermandoci su questi ultimi, è infatti innegabile che, se il significato di alcuni è pacifico, non può dirsi la stessa cosa per tutti.

Ripassiamo, quindi, alcuni aspetti utili per riuscire a ricordare più facilmente il senso dei segnali stradali che incontriamo lungo il nostro percorso.

Indice



  1. Segnali stradali di divieto
  2. Segnali stradali di pericolo
  3. Segnali stradali di precedenza
  4. Segnali stradali di obbligo

Segnali stradali di divieto

segnale di divieto In generale, i segnali di divieto sono circolari con il bordo rosso. Si pensi, ad esempio, al divieto di transito, che è rappresentato da una cornice circolare rossa con l'interno interamente bianco, o al divieto di sorpasso, analogo al precedente ma con rappresentate all'interno un'auto rossa a sinistra e una nera a destra.

Tuttavia, se questa è la rappresentazione grafica più diffusa dei segnali di divieto, essa non è purtroppo l'unica e a volte è imprescindibile allenare la memoria.

In alcuni casi, infatti, i segnali di divieto sono rettangolari, come avviene ad esempio per il passo carrabile. In altri casi ancora, invece, non hanno il bordo rosso, come avviene ad esempio per il segnale di Via libera.

Ma non solo: talvolta i cartelli circolari con bordo rosso non indicano un divieto ma un obbligo. Ci si riferisce ad "Alt-Polizia", "Alt-Dogana" e "Alt-Stazione".

Vedi tutti i segnali di divieto su Wikipedia

Segnali stradali di pericolo

segnale di pericoloPiù semplice è riconoscere i segnali stradali di pericolo. Essi, infatti, sono sempre triangolari, con uno dei vertici verso l'alto, e a bordo rosso.

Bisogna in ogni caso precisare che, come vedremo meglio sotto, tale rappresentazione grafica, talvolta, indica dei segnali di precedenza.

Ciò posto, i segnali di pericolo si dividono in due categorie: alcuni hanno lo sfondo interno bianco, altri lo sfondo interno giallo. I primi, più nel dettaglio, indicano un pericolo permanente, mentre i secondi un pericolo solo temporaneo.

Se incontriamo un segnale di pericolo, quindi, bisogna prestare attenzione: l'oggetto dell'allerta segue il cartello di 150 metri o si presenterà trascorsa l'eventuale diversa distanza specificata in un apposito pannello integrativo apposto sotto il triangolo.

A questo punto si rende necessaria una fondamentale precisazione: sotto il segnale di pericolo può trovarsi, eventualmente, sia il cartello di distanza che quello di estesa.

Il primo presenta solo un'indicazione in metri o chilometri, mentre nel secondo (che indica non la distanza dal pericolo ma l'estensione dello stesso nello spazio) tale indicazione presenta in entrambi i lati due frecce rivolte verso l'alto.

Vedi tutti i segnali di pericolo su Wikipedia

Segnali stradali di precedenza

segnale di precedenzaMolto più complicato è, invece, riconoscere a primo impatto i segnali di precedenza.

Alcuni di essi, infatti, come accennato, sono triangolari, a bordo rosso e con un vertice rivolto verso l'alto. Altri, però, sono triangolari con il vertice verso il basso, altri quadrati, altri ancora rotondi, altri a rombo, altri ottagonali.

Neanche i colori li accomunano, perché se la maggior parte di essi sono a bordo rosso e sfondo bianco con rappresentazione grafica, ve ne sono alcuni di colori diversi.

Con riferimento ai segnali stradali di precedenza, quindi, l'unica soluzione è quella di sforzare la memoria. In fondo, sono solo 14 (dare precedenza, preavviso di dare precedenza, fermarsi e dare precedenza, preavviso di fermarsi e dare precedenza, intersezione con precedenza a destra, diritto di precedenza, fine del diritto di precedenza, intersezione con diritto di precedenza, intersezione a T con diritto di precedenza a destra, intersezione a T con diritto di precedenza a sinistra, confluenza a destra, confluenza a sinistra, dare precedenza nei sensi unici alternati, diritto di precedenza nei sensi unici alternati). Spesso questi segnali sono catalogati insieme ai segnali di indicazione.

Vedi tutti i segnali di indicazione e di precedenza su Wikipedia

Segnali stradali di obbligo

segnale di obbligoI segnali stradali di obbligo sono, infine, quelli che impongono all'automobilista di comportarsi in una determinata maniera (ad esempio di svoltare a destra e non andare dritti).

Essi, nella maggior parte dei casi, sono di forma circolare e a sfondo blu con delle frecce disegnate o dei numeri riprodotti o delle immagini raffigurate.

Ma non mancano le eccezioni, come ad esempio i segnali di "Alt-Polizia", "Alt-Dogana" e "Alt-Stazione" cui si è fatto riferimento sopra.

Vedi tutti i segnali di obbligo su Wikipedia

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(26/01/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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