Sei in: Home » Articoli

Interposizione fittizia di manodopera: è giuridicamente inesistente il licenziamento intimato dall'interposto

giudice sentenza martello
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23684 del 23 novembre 2010, ha ribadito che "in caso di interposizione fittizia nelle prestazioni di lavoro, vietata (ricorrendone i presupposti) dall'art. 1 legge 1369/1960, l'interponente, effettivo utilizzatore delle prestazioni lavorative, si sostituisce all'interposto nel rapporto di lavoro, cosicché l'eventuale licenziamento intimato da quest'ultimo, più che illegittimo, è da ritenersi giuridicamente inesistente". Nel caso in esame, la Corte d'Appello aveva ritenuto illegittimo il licenziamento di un lavoratore - assunto a tempo determinato per mezzo di una società di somministrazione lavoro -, intimatogli dall'interposto per motivi disciplinari in seguito ad assenza ingiustificata. Il giudice di merito riteneva illegittimo il ricorso alla fornitura di lavoro temporaneo ai sensi dell'art. 10, L. n. 196/1997 - in quanto le esigenze aziendali che giustificano l'assunzione a termine non erano oggettivamente e intrinsecamente temporanee -, con la conseguente applicazione dell'art. 1, l. 1369/60, che prevede la costituzione di un rapporto contrattuale diretto con l'impresa utilizzatrice e la sua conversione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Una volta riconosciuta l'insussistenza in fatto delle ragioni che avevano condotto alla conclusione del contratto di fornitura di lavoro temporaneo e quindi, nel caso concreto, l'insussistenza al tempo stesso di quelle legittimanti la stipulazione di un contratto di lavoro a termine, è stata coerentemente riconosciuta la conversione del contratto in rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Per la Corte d'Appello, il licenziamento era così da ritenersi illegittimo in quanto non proveniente dal datore di lavoro. I Giudici di legittimità, sottolineando l'inesistenza del licenziamento, hanno inoltre chiarito che "la possibilità di ratificare il licenziamento ricorre laddove la volontà della parte datoriale sia stata manifestata da una persona o da un organo della società datrice di lavoro non abilitati a compiere atti dispositivi del relativo diritto e non già qualora, come nel caso di specie, il licenziamento sia giuridicamente inesistente perché proveniente da un soggetto che non sia parte del rapporto lavorativo".
(29/11/2010 - L.S.)
Le più lette:
» Designer e architetti: come sfruttare al meglio gli smartphone
» Abusi edilizi: arriva il "condono"
» Addio al genitore collocatario: la prima sentenza del tribunale di Lecce
» Cellulari: dal 12 giugno 4g di Tre a pagamento per tutti, come disattivarlo
» Equitalia cerca avvocati: domande entro il 27 giugno
In evidenza oggi
Vaccini: multe fino a 7.500 euro per i genitori e sospensione della potestàVaccini: multe fino a 7.500 euro per i genitori e sospensione della potestà
Divorzio: carcere per il disoccupato che non versa l'assegno alla exDivorzio: carcere per il disoccupato che non versa l'assegno alla ex
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF