L'invalidità civile è una condizione di difficoltà nel compiere le normali attività della vita anche di tipo relazionale che dà diritto a una serie di prestazioni come l'assegno mensile e l'accompagnamento
- Invalidità civile: cos'è
- Requisiti per assegno mensile di invalidità
- Incremento al milione
- Accompagnamento e altre prestazioni
- L'assegno sociale
- La pensione di inabilità civile
- L'indennità di accompagnamento
- Altre prestazioni
- Domanda invalidità civile
- La procedura per l'accertamento dell'invalidità civile
- Il verbale
- Ricorso avverso il mancato riconoscimento
- Invalidità civile: tabelle 2025
Invalidità civile: cos'è
Lo stato di invalidità civile si acquista previo accertamento dell'effettiva difficoltà a svolgere le attività tipiche della vita quotidiana, lavorativa o di relazione che lo connotano e comporta il riconoscimento in capo ai cittadini di una serie di provvidenze poste a carico dell'INPS.
Laddove la malattia invalidante rientri tra quelle riconosciute dalla legge (vedi anche le Tabelle invalidità civile con le indicazioni dei punti di invalidità e le risorse di calcolo) il soggetto interessato può beneficiare di diverse prestazioni, tra le quali rientra, innanzitutto, l'assegno mensile di assistenza. Ma se la percentuale minima per ottenere il riconoscimento della qualifica di invalido civile è quella del 34%, il diritto all'assegno mensile si acquisisce solo se l'invalidità supera il 74%.
Requisiti per assegno mensile di invalidità
Più nel dettaglio, oltre a superare la predetta soglia di invalidità, il beneficiario dell'assegno mensile deve avere innanzitutto un'età compresa tra i 18 e i 67 anni e il suo reddito annuo personale non deve superare la somma stabilita annualmente.
Per il 2025 i limiti di reddito annuo personale per l'assegno mensile di invalidità sono i seguenti:
- per gli invalidi totali, i ciechi civili e i sordomuti Euro 19.772,50
- per gli invalidi parziali e i minori Euro 5.771,35
- invalidi, ciechi parziali e sordi : Euro 336,00
- ciechi assoluti ma non ricoverati: Euro 363,37
Incremento al milione
Con riferimento all'assegno mensile di invalidità, la Corte costituzionale, con una sentenza del giugno 2020, ha affermato che l'"incremento al milione" previsto per vari trattamenti pensionistici debba essere riconosciuto a tutti gli invalidi civili totali che abbiano almeno 18 anni di età e non godano di determinati redditi annui.
Leggi: Assegno invalidità civile a 516 euro
Accompagnamento e altre prestazioni
Il riconoscimento dell'invalidità civile, in ogni caso, non dà luogo solo alla corresponsione dell'assegno di invalidità.
L'assegno sociale
Chi supera l'età di 67 anni (fino al 31 dicembre 2025) pur non avendo diritto all'assegno di invalidità civile, potrà comunque ottenere l'assegno sociale, mentre i minorenni potranno ottenere la cd. indennità mensile di frequenza se il loro reddito annuo personale non superi una determinata soglia, rideterminata annualmente, il cui importo per il 2025 è di Euro 336,00 per 12 mensilità. A tal fine si considerano i redditi dell'anno in corso, dichiarati dall'interessato in via presuntiva.
L'importo 2024 dell'assegno sociale per chi compie 67 anni fino al 30.11.2025 e che sono in possesso dei requisiti reddituali per la misura è di Euro 538,69.
Vai alla guida L'assegno sociale
La pensione di inabilità civile
Diverso dall'assegno mensile di assistenza è la pensione di inabilità. Essa spetta al soggetto al quale sia stata riconosciuta un'invalidità totale e permanente del 100%, che abbia un'età compresa tra i 18 e i 67 anni di età e il cui reddito annuo personale non superi certi importi.
Per il 2025 la pensione di inabilità è di Euro 603,40 per 13 mensilità (se il reddito non supera Euro 19.461,12.
L'indennità di accompagnamento
Per chi ha una invalidità del 100% è prevista, a determinate condizioni, anche l'indennità di accompagnamento.
Per l'indennità di accompagnamento non sussistono limiti reddituali o di età. Tuttavia, per poterne beneficiare, è necessario che l'invalidità totale e permanente del 100% sia accompagnata dall'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o dall'impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita con conseguente necessità di un'assistenza continua.
Non possono in ogni caso beneficiarne coloro che siano ricoverati gratuitamente in istituto o percepiscano un'analoga indennità per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio, salvo il diritto di opzione per il trattamento più favorevole.
Gli importi 2025 dell'indennità di accompagnamento sono i seguenti:
- Euro 542,02 per gli invalidi totali
- Euro 1022,44 per i ciechi assoluti
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Altre prestazioni
Lo sai che:
- con una percentuale di invalidità del 34% si ha diritto ad alcune agevolazioni per l'acquisito di protesi ed altri strumenti medici;
- con il 46% di invalidità si ha diritto alla iscrizione al collocamento obbligatorio nelle categorie protette;
- con una percentuale del 51% si ha diritto ai congedi per cure;
- con una invalidità del 67% si può avere l'esenzione dal ticket sanitario;
- le persone mutilate o invalide totali per i quali è accertata l'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore oppure che risultino incapaci di compiere gli atti quotidiani della vita hanno diritto all'indennità di accompagnamento.
Domanda invalidità civile
Le domande per il riconoscimento dell'indennità civile vanno presentate all'INPS esclusivamente in via telematica, anche avvalendosi dell'ausilio di un patronato o di un'associazione di categoria dei disabili.
Il richiedente deve indicare:
- i dati personali e anagrafici;
- il tipo di riconoscimento richiesto: handicap, invalidità, disabilità;
- le informazioni relative alla residenza e all'eventuale stato di ricovero.
Il richiedente può indicare nella domanda il suo indirizzo e-mail al fine di ricevere le informazioni riguardanti la sua pratica.
In questa seconda fase la domanda del soggetto richiedente viene allegata dal sistema al certificato introduttivo rilasciato dal medico curante.
Il cittadino a questo scopo deve recarsi, prima di tutto, da un medico certificatore (medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale e medici convenzionati). Il medico attesta la condizione di invalidità civile del soggetto e invia il certificato telematicamente all'INPS.
La ricevuta di trasmissione del certificato (munito di codice identificativo da riportare nella domanda) viene quindi consegnata al cittadino, che lo dovrà presentare anche alla Commissione quando sarà convocato per la visita.
Da quando viene rilasciato il certificato ha una validità di 90 giorni, termine entro il quale deve essere presentata la domanda. Fatto scadere il termine si dovrà presentare una nuova richiesta al proprio medico curante.
Concluso il primo passaggio la domanda può essere presentata in autonomia o facendosi assistere da un patronato o da un CAF in modalità telematica.
Leggi anche: Domanda invalidità civile
La procedura per l'accertamento dell'invalidità civile
Una volta presentata la domanda, il richiedente viene visitato dalla Commissione medica ASL incaricata, che oggi deve necessariamente essere integrata con la presenza di un medico Inps tra i membri effettivi. Alla visita il soggetto deve portare la propria carta di identità, la tessera sanitaria, il certificato medico originale, la documentazione medica ed eventualmente la carta di identità e il codice fiscale del tutore o dell'amministratore di sostegno, se il richiedente è un soggetto incapace.
In caso di impedimento, il soggetto può chiedere venga fissata una nuova data di visita collegandosi al sito dell'INPS e accedendo al Servizio online con il proprio PIN.
Se il richiedente non si presenta alla visita, verrà riconvocato una seconda volta. Se, invece, non si presenta per due volte, sarà considerato rinunciatario e la sua domanda perderà efficacia.
Può accadere che il richiedente non sia - per le sue condizioni di salute - in grado di presentarsi all'ASL per sottoporsi alla visita della Commissione. In questi casi è possibile richiedere la visita domiciliare. Il certificato medico di richiesta della visita domiciliare deve essere inoltrato almeno 5 giorni prima della data già fissata per la visita presso l'ASL. Sarà il Presidente della Commissione ASL a valutare il merito della certificazione e a disporre o meno la visita domiciliare. In caso di accoglimento, il richiedente viene informato della data e dell'ora stabilita per la visita domiciliare, altrimenti viene indicata una nuova data di invito a visita.
La visita avviene presso la ASL territorialmente competente. La Commissione accede al fascicolo elettronico contenente la domanda e il certificato medico. Il richiedente, se lo ritiene necessario, può farsi assistere, durante la visita, da un suo medico di fiducia.
Se la Commissione accerta l'invalidità, al richiedente sono riconosciute le relative provvidenze economiche, la cui concessione è attribuita alle Regioni e affidata all'INPS, dopo i necessari controlli amministrativi e reddituali effettuati dall'istituto, in ragione del fatto che l'assegno di invalidità spetta in misura proporzionale ai limiti di reddito.
In caso di aggravamento delle proprie condizioni di salute è possibile richiedere l'aggravamento dell'invalidità.
Leggi anche: Domanda di invalidità civile: i tempi
Il verbale
Al termine della visita, viene redatto il verbale elettronico, contenente l'esito.
Se al termine della visita il verbale viene approvato all'unanimità, questo viene validato dal Responsabile del Centro Medico Legale dell'INPS e viene considerato definitivo. Se il verbale dà diritto a prestazioni economiche, viene attivata la procedura amministrativa per il pagamento delle stesse.
Se, invece, non c'è unanimità, l'INPS sospende l'invio del verbale e acquisisce gli atti che vengono esaminati dal Responsabile del Centro Medico Legale dell'INPS. Quest'ultimo può validare il verbale entro 10 giorni, oppure procedere ad una nuova visita da fissare entro 20 giorni.
Il verbale definitivo viene, poi, inviato alla persona dall'INPS. Con il verbale completo e contenente tutti i dati, viene inviato al richiedente anche un verbale contenente solo il giudizio finale per gli usi amministrativi.
Se il giudizio finale prevede l'assegnazione di prestazioni economiche, il richiedente è tenuto a comunicare determinate informazioni quali il reddito personale, le coordinate bancarie, anche queste da inserire online.
Chi scrive ritiene necessario precisare che lo stato di invalidità del soggetto può migliorare o peggiorare nel tempo.
Nel caso di miglioramento l'invalidità civile è soggetta a revisione; ovvero l'interessato sarà chiamato a visita di revisione alla scadenza del termine indicato nel verbale. Nel caso di peggioramento il richiedente può presentare nuova domanda per ottenere il cosiddetto "aggravamento".
Ricorso avverso il mancato riconoscimento
Laddove l'invalidità civile non venga riconosciuta, è possibile ricorrere in giudizio entro 180 giorni dalla notifica del verbale sanitario, facendosi assistere da un avvocato esperto in diritto previdenziale. Il termine per fare ricorso deve considerarsi perentorio, per cui se non viene rispettato, si deve presentare una nuova domanda.
Unico legittimato passivo è l'INPS e, laddove venga nominato dal giudice un CTU, il medico legale dell'istituto deve necessariamente assistere alle operazioni peritali. Una volta conclusa la consulenza tecnica, il giudice assegna un termine alla parte per dargli la possibilità di contestarne o meno le conclusioni. Qualora la parte non contesti i risultati della consulenza il giudice omologa l'accertamento con decreto e quanto stabilito non può essere impugnato o modificato. In caso contrario, ossia in presenta di contestazioni, si apre un giudizio che richiede il deposito di un ricorso in cui la parte deve indicare nello specifico le ragioni per le quali contesta gli esiti della consulenza.
Invalidità civile: tabelle 2025
La circolare INPS n. 23 del 28 gennaio 2025 avente ad oggetto il "Rinnovo delle pensioni, delle prestazioni assistenziali e delle prestazioni di accompagnamento alla pensione del 2025" dedica l'allegato 2 al Rinnovo 2025 delle tabelle (sotto allegato) in cui sono indicati in dettaglio:
- l'aumento dell'importo della pensione di invalidità a 336,00 euro per gli invalidi civili;
- l'incremento dell'assegno civile di assistenza per invalidi parziali pari a 336,00 euro;
- la conferma dell'indennità di pagamento per invalidi totali pari a 542,02 euro mensili.
Vedi anche Assegno di invalidità e pensione di inabilità (nel sito dell'INPS)
