Rinviata al 30 dicembre la Riforma penale Cartabia dopo la lettera dei procuratori generali al nuovo Ministro Nordio e le precedenti segnalazioni dell'Avvocatura e delle Camere penali

Riforma penale rinviata al 30 dicembre per rispettare il PNRR

Accolte le richieste di rinvio sollecitate con una lettera del 25 ottobre 2022 (sotto allegata) da ben 26 Procuratori Generali della Repubblica e indirizzate al nuovo ministro della Giustizia Nordio.

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Il rinvio al momento è stato fissato al 30 dicembre 2022, visto che il PNRR ha stabilito che la riforma deve essere applicata entro la fine del 2022 per poter beneficiare dei fondi previsti

La richiesta dei Procuratori in realtà è stata preceduta dall'Avvocatura, che nella riscrittura dei decreti attuativi della riforma penale aveva riscontrato degli errori come la norma transitoria relativa alle indagini preliminari.

Rinvio necessario per correggere gli "errori"

Nessuna volontà di rinunciare ai fondi del PNRR, annuncia il Governo. Il rinvio si rende necessario quindi per porre mano agli errori rilevati dagli addetti i lavori.

Anche le Camere Penali hanno manifestato le loro preoccupazioni per i testi dei decreti attuativi perchè non di fatto riportano errori che erano già stati evidenziati e portati all'attenzione quando stata emanata la legge delega.

Non si vuole rischiare, in particolare, che le Riforma presenti profili di incostituzionalità.

Del resto la Riforma è stata fatta a quattro mani, dal precedente Ministro Buonafede e poi dalla Ministra Cartabia, che è intervenuta salvando il salvabile della bozza di riforma precedente. Un metodo che inevitabilmente sconta gli errori poi riscontrati.

Senza dimenticare che la riforma penale è frutto di un compromesso che la cultura penale liberistica ha difficoltà ad accettare e che vorrebbe rivedere.

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Foto: 123rf.com
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