La riforma del processo civile introduce un'anticipazione dell'istruzione probatoria nell'ambito della negoziazione assistita da svolgersi con la necessaria partecipazione di tutti gli avvocati
mano tra birilli che fa mediazione

Riforma processo civile: potenziati gli strumenti alternativi al processo

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Gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie (c.d. ADR - Alternative Dispute Resolution) rappresentano una delle direttrici fondamentali lungo cui si snoda la riforma del processo civile.

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Il potenziamento degli strumenti alternativi al processo è tra i filoni d'intervento sui quali si è già soffermato il PNRR precisando l'obiettivo di ridurre la durata dei giudizi, obiettivo a cui tende tutta la riforma.

A tal fine, la riforma va a modificare gli incentivi fiscali applicabili a tali procedure, estende l'ambito di applicazione della negoziazione assistita e l'applicabilità dell'istituto della mediazione, rafforza le garanzie d'imparzialità per quanto concerne l'arbitrato, e così via.

La riforma conferma anche l'introduzione di un'innovazione sulla quale si stava discutendo da tempo, ovvero quella finalizzata a consentire lo svolgimento, nell'ambito della procedura di negoziazione assistita, di un'attività d'istruzione stragiudiziale, che contempli anche l'utilizzabilità del materiale acquisito e le sanzioni per la violazione delle norme.

Istruzione stragiudiziale: cos'è e come funziona?

Questa attività istruttoria consisterà nell'acquisizione di dichiarazioni da parte di terzi su fatti rilevanti in relazione all'oggetto della controversia e nella richiesta alla controparte di dichiarare per iscritto, ai fini di cui all'articolo 2735 del codice civile, la verità di fatti a essa sfavorevoli e favorevoli alla parte richiedente.

Tali possibilità dovranno essere previste nella misura in cui le parti, all'interno della convenzione di negoziazione assistita, lo consentano, e l'attività d'istruzione stragiudiziale andrà effettuata nel rispetto del principio del contraddittorio e con la necessaria partecipazione di tutti gli avvocati che assistono le parti coinvolte.

Si tratta, dunque, di una vera e propria "anticipazione dell'istruzione probatoria" che punta a consentire alle parti di valutare meglio l'alea del giudizio, incoraggiando così la ricerca di soluzioni transattive.

La disposizione richiama espressamente l'art. 2735 c.c sulla confessione stragiudiziale, in base al quale la stessa, fatta alla parte o a chi la rappresenta, ha la stessa efficacia probatoria di quella giudiziale. Se è fatta a un terzo o se è contenuta in un testamento è liberamente apprezzata dal giudice. Infine, la confessione stragiudiziale non può provarsi per testimoni, se verte su un oggetto per il quale la prova testimoniale non è ammessa dalla legge.

Sanzioni penali e conseguenze processuali

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L'Esecutivo nell'esercizio della delega dovrà disciplinare le modalità di verbalizzazione delle dichiarazioni delle parti e dei terzi, prevedendo idonee garanzie, compresa la possibilità per i terzi di non rendere le dichiarazioni. In quest'ultimo caso, andranno previste misure volte ad anticipare l'intervento del giudice al fine della loro acquisizione.

Saranno, inoltre, introdotte sanzioni penali per rende, in questa fase, dichiarazioni false, nonché conseguenze processuali per la parte che si sottrae all'interrogatorio, in particolar modo consentendo espressamente al giudice di poterne tenere conto in sede di condanna al pagamento delle spese di giudizio e di valutazione della responsabilità aggravata ai sensi dell'art. 96 c.p.c., nonché ai fini dell'esecuzione provvisoria di cui all'art. 642, secondo comma, del codice di rito.

Il Governo, apportando le necessarie modifiche al codice di procedura civile, dovrà anche disciplinare l'utilizzabilità delle prove raccolte nell'ambito dell'attività d'istruzione stragiudiziale nel successivo giudizio avente ad oggetto l'accertamento degli stessi fatti e iniziato, riassunto o proseguito dopo l'insuccesso della procedura di negoziazione assistita. Viene tuttavia fatta salva la possibilità per il giudice di disporre la rinnovazione delle prove.

Avvocati: abusi considerati gravi illeciti disciplinari

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Per quanto riguarda gli avvocati, saranno previste sanzioni in caso di eventuali abusi commessi dai professionisti in tale fase per quanto riguarda l'attività di acquisizione delle dichiarazioni. Tali abusi, indipendentemente da ogni altra responsabilità prevista da ulteriori norme, verranno considerati alla stregua di gravi illeciti disciplinari.

Vedi anche nella guida di procedura civile:
La negoziazione assistita - (La convenzione - il procedimento - la negoziazione obbligatoria - la negoziazione in materia di separazione e divorzio - il ruolo degli avvocati - I fac-simili)
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