Per il Tribunale di Velletri va disposto l'affido esclusivo alla madre delle figlie minori se il padre non versa il mantenimento per le stesse
due bambine che corrono su un prato

Modifica delle condizioni di affido delle figlie minori

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Va disposto l'affido esclusivo alla madre delle due figlie, se il padre in modo reiterato non adempie al proprio obbligo di mantenimento. Questa la decisione contenuta nel decreto del 26 aprile del 2021 (sotto allegato) del Tribunale di Velletri al termine della controversia tra padre e madre in relazione al mantenimento e all'affido di due figlie minori.

La vicenda processuale

Una madre, genitore collocatario delle figlie minori, si rivolge al Tribunale per chiedere la sospensione della frequentazione infrasettimanale con il padre, la conservazione solo dei week end alternati dal venerdì alla domenica senza pernottamento domenicale e l'irrogazione nei confronti dello stesso della sanzione ai sensi dell'art. 709 ter comma 2 perché non rispetta le modalità di affido e non versa il contributo al mantenimento dovuto alle stesse da più di due anni.

Padre chiede che il mantenimento per le figlie sia dovuto in forma diretta

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A tale richiesta il padre si oppone, chiedendo la conservazione della visita infrasettimanale e i week end alternati con pernottamento la domenica sera. Per quanto riguarda invece l'assegno per le figlie l'uomo chiede che, viste le modalità di visita e i redditi dei genitori, lo stesso possa essere dovuto in forma diretta, ciascuno per la propria quota di competenza.

Affido esclusivo alla madre se il padre non versa il mantenimento

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Il Tribunale di Velletri, chiamato a pronunciarsi sul ricorso della madre prende atto dell'ammonimento non definitivo rivolto al padre a non venire meno agli obblighi di mantenimento.

Provvedimento che non ha accertato un grave inadempimento dello stesso per quanto riguarda il diritto di visita, ma ha disposto una C.T.U per regolamentare un diverso diritto di visita, stante la criticità della frequentazione infrasettimanale, dovuta alla residenza dell'uomo in altro Comune, che gli rende difficile rispettare puntualmente la visita del mercoledì.

Diritto che, in base a quanto suggerito dal C.T.U, non dovrebbe contemplare più la visita infrasettimanale del mercoledì e che, anche se più articolato, consente al padre, stante la distanza, di gestire meglio le proprie visite ed evitare discussioni che finiscono inevitabilmente per ripercuotersi sul benessere delle minori.

Il Tribunale preso atto dei suggerimenti dell'esperto giunge però alla conclusione che un dettagliato regime di visita del padre non esclude la modifica del regime di affidamento delle minori, visto che il padre, nonostante l'ammonimento, ha continuato a non adempiere al propri obbligo di mantenimento.

Inadempimento che, rispetto alla difficoltà di rispettare i propri turni di visita, risulta assai grave perché "evidenzia un totale disinteresse e sprezzo del padre per le esigenze di educazione, cura ed istruzione delle figlie che vengono fortemente pregiudicate dalla mancata corresponsione del mantenimento da parte del padre sin dal 2017."

Per queste ragioni il Collegio dispone l'affido esclusivo delle minori alla madre. Come precisato del resto anche dalla Cassazione nella sentenza n. 26587/2009, l'affidamento condiviso può essere derogato quando la sua applicazione risulta "pregiudizievole per l'interesse del minore", condizione che si verifica quando il genitore affidatario non corrisponde l'assegno a titolo di contributo per il mantenimento della prole ed esercita il suo diritto di visita in modo discontinuo.

Come affermato inoltre dal Tribunale di Roma in una sentenza del 2009 la violenza economica accompagnata dal rifiuto di confrontarsi con l'altro genitore evidenzia "mancanza di responsabilità genitoriale."

Scarica pdf Tribunale di Velletri decreto 26 aprile 2021
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