La Ministra Cartabia affida a una Commissione di dieci esperti il compito di elaborare, entro il 23 Aprile, una proposta di interventi in materia di processo civile e di ADR
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Riforma processo civile: entro un mese la proposta della Commissione di esperti

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Un mese di tempo per elaborare una proposta di interventi in materia di processo civile e di strumenti allo stesso alternativi anche alla luce delle richieste provenienti dall'Unione Europea e delle risoluzioni adottate dal Parlamento in relazione alla definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) connesso all'assegnazione delle risorse del Recovery Fund.

È questo il compito della Commissione nominata dalla Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, con decreto ministeriale del 12 marzo 2021 (qui sotto allegato) e che dovrà costruire il suo lavoro lungo tre importanti direttrici, partendo da quanto previsto all'interno del d.d.l. di riforma del processo civile in esame al Senato.

La Commissione di esperti

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A guidare la squadra di dieci esperti saranno il Prof. Francesco Paolo Luiso, già Ordinario di diritto processuale civile presso l'Università degli Studi di Pisa, che riveste la carica di Presidente, nonché il Prof. Filippo Danovi, Vice capo dell'Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia, in qualità di Vice Presidente.

In tutto, la Commissione costituita presso l'ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia, sarà composta da sette uomini e tre donne, tra cui gli accademici Paolo Biavati e Antonio Carratta, entrambi processualcivilisti, e Paola Lucarelli, titolare della cattedra di diritto commerciale.

Ancora, figurano in Commissione due magistrati di Cassazione, Alberto Giusti (consigliere) e Carmelo Sgroi (sostituto procuratore generale), assieme ad altri togati quali Sebastiana Ciardo, consigliere presso la Corte d'appello di Palermo, Guido Romano, giudice del Tribunale delle imprese di Roma, e Monica Velletti, presidente di Sezione del Tribunale di Terni.

Trattandosi di un lavoro particolarmente ampio e complesso, ai fini dello svolgimento dei compiti della Commissione appare indispensabile avvalersi anche del contributo di un Comitato scientifico, che avrà anche compiti di segreteria tecnica. Si tratta di un Comitato tutto al femminile, composto da Severa Azzarello, Avvocato presso il Foro di Roma, dalle magistrate dell'Ufficio Legislativo di Via Arenula, Roberta Bardelle e Maria Cristina Contini, e dalla dirigente del DOG Giuliana Palumbo.

Migliore efficienza dell'amministrazione della giustizia

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Il documento prende le mosse dalla rilevanza e complessità delle modifiche normative intervenuta nell'area del processo (e più in generale della giustizia) civile a far tempo dal 2009 ad oggi, innovazioni che impongono un'analisi del complessivo quadro di riferimento attuale, una verifica delle situazioni di criticità registrate e l'individuazione di possibili misure e interventi normativi, finalizzati in particolare alla riduzione dei tempi dei processi e a una più salda salvaguardia del canone di ragionevole durata, nonché a una migliore efficienza dell'amministrazione della giustizia.

Tale necessità appare ulteriormente confermata dalle richieste di interventi prioritari proveniente dall'Unione Europea, interventi ulteriormente segnalati nelle risoluzioni della Camera dei Deputati e del Senato con le quali sono state approvate le rispettive relazioni sulla definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza connesso all'assegnazione di risorse del Recovery Fund europeo.

Il Ministero evidenzia come tale analisi e individuazione delle accennate misure dovrà in particolare muovere e tenere conto di quanto contenuto nel disegno di legge di riforma del processo civile all'esame della Commissione giustizia del Senato (A.S. 1662), oltre che dei contributi raccolti nel coso delle numerose audizioni ivi già espletate, nonché delle sollecitazioni manifestate nell'ambito dell'esame parlamentare del PNRR e dei contributi elaborati in vista dell'adozione dello stesso.

Tre direttrici di intervento e proposta della Commissione entro il 23 aprile

Per il lavoro della Commissione sono state individuate tre direttrici di intervento, tra loro complementari, che attengono alla dimensione di organizzazione e innovazione tecnologica, a quella di valorizzazione e impulso degli strumenti alternativi di risoluzione dei conflitti e alla dimensione endoprocessuale, nella verifica delle più rilevanti criticità della disciplina del processo civile ordinario e di ulteriori modelli processuali speciali, alla luce degli obiettivi di riduzione dei tempi processuali e di migliore efficienza dell'amministrazione della giustizia.

La Commissione dovrà dunque provvedere alla stesura di un documento nel quale siano delineate, anche mediante la prospettazione di alternative, le misure più idonee ad assicurare maggiore efficienza al processo civile e agli strumenti ad esso alternativi, nonché alla formulazione di proposte di possibili emendamenti al menzionato disegno di legge delega, anche tenuto conto di quanto già elaborato dagli uffici tecnici del Ministero della giustizia

Ritenendo che, alla luce dell'attuale stato dei lavori parlamentari, i compiti della Commissione debbano necessariamente concludersi in tempo utile rispetto all'esame degli emendamenti al disegno di legge delega A.S. 1662, il decreto prevede che la predisposizione della proposta andrà ultimata entro il 23 aprile 2021.
Scarica pdf Decreto ministeriale Giustizia del 12 marzo 2021
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Foto: 123rf.com
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