Il MEF anticipa la proroga del termine precedentemente fissato al 1° marzo 2020 per "Saldo e Stralcio" e "Rottamazione-ter": riguarderà le rate del 2020 ancora non versate e la prima rata del 2021
cestino con carta straccia

Rottamazione-ter: il MEF annuncia la proroga

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La riscossione, ai tempi del COVID-19, si è scontrata con le numerose proroghe disposte per i vari adempimenti man mano che l'emergenza legata alla pandemia si è prolungata nel nostro paese. E mentre molti contribuenti iniziano a fare i conti con le imminenti scadenze dei termini concessi, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha confermato che vi sarà un ulteriore differimento per il pagamento delle rate della "rottamazione-ter" (articoli 3 e 5 del D.L. n. 119/2018) e del "saldo e stralcio" (art. 1 commi 190 e 193 della Legge 145/2018).

L'ufficialità è arrivata tramite un "comunicato legge" del 27 febbraio 2021 (qui sotto allegato) con cui il MEF ha precisato che è in corso di redazione il provvedimento che si occuperà di posticipare la scadenza per tali adempimenti precedentemente fissata al 1° marzo 2021.

Lo strumento del comunicato legge viene utilizzato quando si registrano ritardi nella produzione normativa e sostanzialmente si rivolge a chi non ha ancora provveduto agli adempimenti necessari. Ed è proprio quanto accaduto nella situazione in esame in cui, complice la protrazione dei tempi dovuta alla crisi di Governo, il provvedimento di proroga arriverà dopo la scadenza del termine precedentemente fissato.

Proroga per le rate 2020 non versate

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In precedenza, era stato il "Decreto Ristori" (D.L. n. 137/2020, convertito con modificazioni dalla L. n. 176/2020) a rinviare al 1° marzo 2021 il termine ultimo per effettuare il pagamento delle rate scadute nel 2020 sia per "Rottamazione-ter" che per "Saldo e stralcio" (nonché della "Definizione agevolata UE") permettendo di mantenere le agevolazioni previste e garantendo così maggiore flessibilità nei pagamenti.

In particolare, per i contribuenti in regola con il pagamento delle rate 2019, il mancato, insufficiente o tardivo versamento di quelle in scadenza per l'anno 2020, non avrebbe determinato la perdita dei benefici della definizione agevolata se le stesse verranno integralmente corrisposte entro il 1° marzo 2021.

Questo termine verrà dunque spostato ulteriormente dal provvedimento di imminente pubblicazione, che riguarderà le rate del 2020 ancora non versate a cui si aggiunge anche la prima rata del 2021 della rottamazione-ter. Per ora non è stata data alcuna indicazione per quanto riguarda il nuovo termine.

Il MEF ci ha tenuto a rassicurare i contribuenti che ancora non avessero provveduto in tal senso che non incorreranno in sanzioni: il provvedimento entrerà in vigore successivamente al 1° marzo 2021, tuttavia, spiega il MEF, i pagamenti, anche se non intervenuti entro tale data, saranno considerati tempestivi purché effettuati nei limiti del differimento che sarà disposto​.

Il Governo al lavoro sul D.L. Sostegno

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Presumibilmente, le novità fiscali troveranno spazio nel nuovo D.L. Sostegno su cui sta lavorando il Governo Draghi che si occuperà dell'erogazione di ulteriori fondi per arginare gli effetti negativi provocati sulle attività economiche dalla pandemia e anche di una nuova "Pace fiscale".
Probabile che la proroga del termine per "Rottamazione-ter" e "Saldo e stralcio" verrà armonizzata anche con l'atteso rinvio delle cartelle esattoriali, stante il rischio che, dopo la scadenza del termine fissato al 28 febbraio, riparta l'invio di ben 54 milioni di atti da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Per arginare il fiume delle cartelle, sono allo studio diversi escamotage, ma solo il D.L. Sostegno, un vero e proprio test per il Governo Draghi, potrà dare risposta ai diversi interrogativi riguardanti la materia fiscale, tra cui, si ipotizza anche la cancellazione totale delle cartelle fino a 5mila euro.
Scarica pdf Comunicato Legge MEF 27 febbraio 2021
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Foto: 123rf.com
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