Dopo l'emendamento del governo al decreto Fiscale, ecco le nuove scadenze per rottamazione e saldo a stralcio
Cartello indicante l'agenzia delle entrate cc

Fisco, mini proroga al 9 dicembre

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Previsto un rinvio breve per le rate della rottamazione. Dopo tante discussioni in commissione finanze del Senato sono stati stabiliti alcuni correttivi al Decreto fisco-lavoro. Previsto un breve rinvio, dal 30 novembre al 9 dicembre, per il versamento delle 8 rate della rottamazione ter e delle 4 rate del saldo e stralcio. Contando i cinque giorni di tolleranza, il termine deve intendersi fissato al 14 dicembre. Invece non è stato possibile portare la scadenza delle rate per rottamazione ter e saldo e stralcio al nuovo anno.

Fisco, le altre proroghe

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Per quanto riguarda le altre proroghe più tempo, e cioè fino al 16 gennaio 2022, per pagare gli avvisi bonari in scadenza tra l'8 marzo e il 31 maggio 2020 che avrebbero dovuto essere effettuati entro il 16 settembre 2020 o, in caso di pagamento rateale, entro il 16 dicembre 2020 ma la cui riscossione è stata sospesa per la pandemia.

Fisco, stop ai ricorsi sugli estratti di ruolo

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È stato approvato inoltre l'emendamento che prevede la non impugnabilità dell'estratto di ruolo ossia la nota delle cartelle emesse e notificate al contribuente. L'impugnazione è invece prevista nel caso in cui il debitore sia in grado di dimostrare che l'atto è pregiudizievole per la partecipazione a gare di appalto o per i pagamenti di crediti spettanti oltre i 5mila euro su cui si applicano le verifiche del Fisco sui debiti pendenti o ancora per la perdita di un beneficio nei rapporti con la Pubblica amministrazione.

Le cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021

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Tra gli emendamenti al decreto fiscale uno prevede di estendere da 150 a 180 giorni i termini dei versamenti delle cartelle non sono relative alla rottamazione o al saldo a stralcio, notificate dal primo settembre al 31 dicembre 2021. Normalmente ci sono 60 giorni di tempo per pagare una cartella o chiederne la rateizzazione. Dopo i 60 giorni, se non si provvede a pagare maturano gli interessi e l'Agenzia delle Entrate-Riscossione può inviare gli avvisi e avviare le procedure di riscossione. Il decreto fiscale aveva già esteso il tempo a 150 giorni per le cartelle notificate da settembre 2021, ora l'emendamento ha stabilito il termine a 180 giorni concedendo sostanzialmente un mese in più.

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