All'esame della Commissione Giustizia del Senato il ddl che prevede le videoregistrazioni degli interrogatori della Polizia Giudiziaria durante le indagini preliminari
uomo interrogato dalla polizia

Videoregistrazione interrogatori Polizia Giudiziaria

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Da giugno 2020 è all'esame della II Commissione Giustizia il Ddl n. 1709 (sotto allegato) presentato dal senatore Luciano d'Alfonso dedicato alle "Modifiche agli articoli 134, 139 e 141-bis del codice di procedura penale in materia di riproduzione fonografica e audiovisiva degli atti del processo penale e delle dichiarazioni rese nel corso delle indagini preliminari."

Un disegno di legge di soli 3 articoli, che prevede un rimedio efficace a garanzia della persona offesa dal reato, del denunciante, del querelante, dell'indagato e della persona informata dei fatti nel momento in cui rendono dichiarazioni alla polizia giudiziaria nel corso delle indagini preliminari.

Fase in cui i questi soggetti possono subire pressioni improprie o interrogatori il cui contenuto rischia di essere deformato dalle tradizionali forme di verbalizzazione e documentazione.

Da qui l'idea di attuare ciò che negli Stati Uniti è vigente normativamente nello stato dell'Illinois, ossia prevedere la videoregistrazione degli interrogatori della polizia giudiziaria. Un antidoto in grado di troncare sul nascere atteggiamenti inquisitori finalizzati a forzare le dichiarazioni al solo fine di trovare prove e individuare il colpevole.

Con questo disegno di legge inoltre si vuole estendere la garanzia della videoregistrazione dell'interrogatorio ai soggetti che si trovano in stato di detenzione.

Le modifiche al codice di procedura penale

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Il primo articolo del Ddl va a modificare l'art. 134 c.p.p, che disciplina la documentazione degli atti, sostituendo il comma 4 e rendendo la riproduzione audiovisiva una modalità ordinaria di documentazione, come il verbale.

Il secondo invece sostituisce completamente l'art. 139 c.p.p, dedicato alle riproduzioni fonografiche e audiovisive, stabilendo le regole da rispettare per eseguirle e disponendo che le stesse e le relative trascrizioni siano unite agli atti del procedimento.

Il terzo e ultimo articolo va invece a sostituire l'art. 141-bis c.p.p, dedicato alle "Modalità di documentazione dell'interrogatorio di persona in stato di detenzione", disponendo l'obbligo, a pena di inutilizzabilità, di documentare integralmente con mezzi di riproduzione audiovisiva, le dichiarazioni rese nella fase delle indagini preliminari dall'indagato, dalla persona offesa e dalla persona informata sui fatti, con redazione del verbale in forma riassuntiva e trascrizione della riproduzione se richiesta dalle parti.

Aiga dice si al Ddl D'Alfonso e chiede una rapida approvazione

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A.i.g.a Associazione Italiana Giovani Avvocati, con un comunicato (sotto allegato) si esprime favorevolmente sul disegno di legge presentato dal senatore d'Alfonso e auspica che venga approvato quanto prima.

Queste le parole del presidente dell'Associazione: "Una soluzione quella delle videoregistrazioni degli interrogatori, che migliorerebbe l'intera fase delle indagini preliminari, precludendo o comunque scoraggiando quei comportamenti che, nell'affanno di conseguire fonti di prova e l'individuazione del colpevole, rischiano di produrre rigidi teoremi inquisitori".

Scarica pdf DDL 1709
Scarica pdf Aiga comunicato 10.02.2021
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Foto: 123rf.com
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