Il danno provocato da un'assunzione illegittimamente ritardata può comprendere anche le somme che il lavoratore avrebbe percepito con un rapporto di lavoro più favorevole. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 18726 del 2026.
Differenze retributive comprese nel danno
Secondo la Suprema Corte, quando il lavoratore abbia continuato a svolgere la propria attività con condizioni economiche meno vantaggiose rispetto a quelle che gli sarebbero spettate in caso di tempestiva assunzione, la perdita delle maggiori retribuzioni costituisce un danno patrimoniale suscettibile di risarcimento.
La situazione è diversa dai casi in cui il rapporto di lavoro non sia mai stato instaurato: in presenza di una prestazione lavorativa comunque proseguita, il pregiudizio economico può coincidere proprio con la differenza tra quanto effettivamente percepito e quanto sarebbe spettato con la corretta stabilizzazione.
Il caso esaminato
La vicenda riguardava un lavoratore escluso da una procedura di stabilizzazione. In primo grado il giudice aveva riconosciuto sia il diritto all'assunzione sia il risarcimento parametrato alle differenze retributive maturate nel periodo di ritardo.
La Corte d'appello aveva confermato il diritto alla stabilizzazione, escludendo però il risarcimento sul presupposto che le retribuzioni non percepite non potessero essere automaticamente equiparate al danno da mancata assunzione.
La Cassazione ha censurato tale impostazione, osservando che il dipendente aveva comunque continuato a lavorare, ma in una posizione economicamente meno favorevole. Per questo motivo ha disposto il rinvio al giudice territoriale, che dovrà procedere alla quantificazione del pregiudizio subito.
I precedenti richiamati dalla Corte
Nell'ordinanza n. 18726/2026 la Suprema Corte si inserisce nel solco di precedenti orientamenti in materia di responsabilità per illegittima mancata o tardiva instaurazione del rapporto di lavoro.
In particolare, vengono richiamate:
- Cassazione n. 13940 del 2017, secondo cui il lavoratore non ha automaticamente diritto alle retribuzioni relative al periodo antecedente alla costituzione del rapporto, ma può ottenere il ristoro dei danni effettivamente subiti;
- Cassazione n. 16665 del 2020;
- Cassazione n. 31466 del 2021, che hanno riconosciuto la risarcibilità del danno da mancata assunzione purché sia dimostrato il concreto pregiudizio economico.
Con l'ordinanza n. 18726 del 2026, la Corte precisa che tale pregiudizio può consistere anche nella perdita del trattamento economico più favorevole che il lavoratore avrebbe percepito se l'assunzione fosse avvenuta nei tempi dovuti.




