Dopo l'incontro di ieri del Governo sono tante le incognite che restano: dai banchi alle aule, fino alla capienza dei mezzi di trasporto
alunno che scappa da scuola

Scuola, è una corsa contro il tempo

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Tanti nodi da sciogliere ancora sul tema della scuola. Ieri a palazzo Chigi il vertice d'urgenza per decidere le linee guida. Presenti il premier Giuseppe Conte coi ministri Lucia Azzolina (Istruzione), Paola De Micheli (Infrastrutture e Trasporti), Roberto Speranza (Salute), Francesco Boccia (Affari Regionali), il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli e il commissario per la Scuola, Domenico Arcuri.

I punti fermi sono: dal primo settembre il recupero degli apprendimenti e il 14 settembre l'inizio dell'anno scolastico. L'unica certezza è che per la scuola sarà una corsa contro il tempo.

Banchi e aule

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Per quanto riguarda i banchi monoposto: da un lato Arcuri assicura che saranno consegnati in tempo, dall'altro però, a tre settimane dall'inizio, la realtà è che solo alcuni istituti hanno già ricevuto i presidi, mentre moltissime altre scuole italiane sono lontanissime dal ricevere quanto ordinato. In mancanza di banchi monoposto sarà obbligatoria la mascherina anche in classe. Mai problemi non mancano anche in relazione alla disponibilità delle aule: parecchi Comuni non hanno ancora spazi sufficienti a garantire distanziamento e collocazione delle classi.

Misurazione della temperatura e didattica a distanza

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Alcune regioni (Campania) si sono dotate di termoscanner per la misurazione della temperatura all'ingresso delle scuole. In mancanza, la temperatura dovrà essere misurata dai genitori a casa, prima dell'ingresso a scuola. Pacifica la possibilità di proseguire la didattica a distanza, in caso di quarantena della classe o della scuola.

Mezzi di trasporto

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Ancora in alto mare la questione relativa ai mezzi di trasporto per gli studenti. Azzolina avrebbe chiesto un allentamento per quanto riguarda la capienza: dall'attuale 50% al 70 per cento. Niente da fare però perchè il Comitato tecnico scientifico, nonostante l'obbligo di mascherina, non intende cambiare gli attuali parametri. Le alternative sarebbero: l'utilizzo dei separatori sui mezzi del trasporto pubblico locale e la differenziazione degli orari scolastici. Ma l'ultima non sarebbe di facile applicazione.

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Foto: 123rf.com
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