Quali sono i rischi a cui va incontro penalmente il proprietario che proceda al distacco delle utenze al conduttore moroso
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Conduttore moroso: i rischi per il proprietario

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In costanza della pandemia e, viste le difficoltà economiche che ne sono derivate, i rapporti di locazione, specialmente quelli ad uso abitativo, sono oggetto di frequenti controversie tra il locatore e il conduttore.
Laddove il conduttore non riesca a far fronte ai canoni pattuiti in sede di stipula del contratto, il locatore, nella sua qualità di proprietario, può azionare la procedura di sfratto per morosità e darvi esecuzione al fine di ottenere la liberazione dell'unità abitativa.
Nella malaugurata ipotesi in cui il locatore, a fronte della morosità del conduttore, decida sua sponte di cambiare la serratura dell'appartamento locato, o di provocare il distacco delle utenze idriche, elettriche e del gas, prima ancora di aver azionato lo sfratto o in pendenza dello stesso, rischia di incorrere per le condotte poste in essere in conseguenze penali.
Vediamo quali.

Reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni

Nello specifico, potrà rispondere del reato previsto e punito dall'articolo 392 del codice penale, rubricato "esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose".
Si tratta di un reato comune, potendo la condotta essere posta in essere da chiunque, inserito nel titolo III, relativo ai delitti contro l'amministrazione della giustizia e punito con la multa fino ad euro 516.
Il fatto tipico di tale delitto a livello oggettivo si traduce nel farsi arbitrariamente ragione da sé , mediante violenza sulle cose. Più precisamente la violenza consiste nel : danneggiare, trasformare o mutare la destinazione della cosa.
La ratio incriminatrice risponde evidentemente nell'evitare che il titolare del preteso diritto- nel caso di cui ci si occupa, il proprietario e locatore che vanti un diritto di credito per la mancata corresponsione dei canoni da parte del conduttore moroso - anzichè adire agli organi giudiziari, azionando gli strumenti che la legge gli fornisce, si faccia giustizia da sé distaccando le utenze del conduttore.
Quanto all'elemento soggettivo è richiesto dall'articolo 392 il dolo specifico; farsi ragione da sé al fine di esercitare un preteso diritto. Con riferimento alla procedibilità, è previsto che la persona offesa- nel caso de quo il conduttore le cui utenze sono state disattivate dal proprietario- possa sporgere querela e, nell'eventuale processo si possa costituire parte civile al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni patiti e patiendi.

La giurisprudenza della Cassazione

Anche la Suprema Corte di Cassazione, in fattispecie analoghe a quella in esame, è granitica nell'affermare la penale responsabilità del proprietario-locatore, per il reato di cui all'articolo 392 c.p., che decida arbitrariamente ,prima ancora di aver azionato lo sfratto o, in pendenza di esso, di staccare le utenze del conduttore moroso. Si segnalano ex pluribus : Cass. penale, sezione VI, n. 47276 del 2015, Cass. penale, sezione VI, n.41675 del 2012.

Avvocato Marcello Mattucci

avvmarcellomattucci@gmail.com

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Foto: 123rf.com
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