La denuncia e le proposte del GSGIAG (Gruppo Scorrimento Graduatoria Idonei Assistenti Giudiziari) sulle gravi carenze di personale negli uffici giudiziari
ufficio con posti di lavoro vuoti
di Redazione - La scarcerazione di Riccardo Menenti, in relazione all'omicidio Polizzi, avvenuta per decorrenza dei termini di giustizia. E ancora, il "caso Murazzi" e il rilascio di Said Mechaquat "su cui pendeva l'esecuzione di una pena definitiva, rilasciato pochi mesi prima di commettere il reato".
Fatti che non dovrebbero accadere e che comunque si sarebbe potuto evitare se gli atti, come in quest'ultimo caso "il fascicolo, contenente la sentenza di condanna definitiva, rimasta giacente per nove mesi negli uffici della cancelleria e passata in giudicato - fosse stato trasmesso alla procura". E' quanto denuncia il GSGIAG (Gruppo Scorrimento Graduatoria Idonei Assistenti Giudiziari) in un comunicato, evidenziando come casi del genere non fanno altro che rendere più urgenti gli interventi sulle gravi carenze di personale amministrativo negli uffici giudiziari. Un punto su cui il GSGIAG si sta battendo da tempo, attraverso, da ultimo, la presentazione di un emendamento alla legge di conversione del decreto Milleproroghe.

Gravi carenze di personale negli uffici giudiziari: l'emendamento

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La notizia della scarcerazione di Riccardo Menenti, "arriva per coincidenza il 16 gennaio mattina, in concomitanza dell'audizione informale di Cinzia Rubino (in foto) - capogruppo del GSGIAG - impegnato in questi giorni nel tentativo di far presentare ed approvare un emendamento recante, appunto, 'Interventi inerenti le gravi carenze di personale amministrativo negli uffici giudiziari' - tenutasi presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, su convocazione delle Commissioni riunite I Affari Costituzionali e V Bilancio nel nome del Presidente della V Commissione Bilancio Claudio Borghi, commissioni impegnate in questi giorni nell'esame del ddl di conversione del decreto Milleproroghe" prosegue la nota.

Uffici giudiziari: i dati

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"Nel Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria vi sono oltre 9.265 carenze, dato al 1 marzo 2019 e che stimiamo essere nel frattempo arrivato a circa 10.500 unità di carenze attuali, stima che al 30 giugno 2020, in assenza di assunzioni nel prossimo semestre, vedrebbe le carenze divenire circa 11.500/12.000 unità" fa sapere la Rubino nel corso dell'audizione. "Infatti, le attuali carenze sono distribuite su diversi profili professionali, per la copertura delle quali, il Ministero della Giustizia ha approvato un imponente piano assunzioni, piano che necessita di passare attraverso l'avviamento di procedure concorsuali e che non sarà pertanto in grado di fornire personale prima del prossimo autunno".

"Nelle more dell'espletamento di tali procedure - aggiunge - il dipartimento continuerà a svuotarsi per effetto delle cessazioni in tutti i profili professionali, trovandosi impossibilitato ad immettere prontamente personale dall'unica graduatoria attualmente vigente e disponibile in seno al Ministero, in quanto costretto ad attendere le cessazioni in quel preciso profilo professionale". La misura "permetterebbe in sostanza di assumere subito le 837 unità residue di idonei assistenti giudiziari, già autorizzati e finanziati, senza attendere le cessazioni nel profilo e contribuendo al ripristino di una soglia accettabile della performance degli uffici giudiziari, a spesa invariata, e senza limitare la discrezionalità amministrativa, in quanto non prevedendo termini perentori per la sua adozione, non impone all'amministrazione questa come la strada da perseguire, ma semplicemente fornisce alla stessa uno strumento in più, che l'amministrazione deciderà se e quando usare". Praticamente "un plus, un jolly, che possa essere utilizzato all'occorrenza e quanto mai opportuno, a nostro avviso" rincara la Rubino.

L'appello del GSGIAG

Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato per lunedì 20 gennaio 2020 alle ore 15:00. "Sono le ultime ore dunque per il GSGIAG per promuovere la presentazione di quell'emendamento, che qualora approvato, contribuirebbe a prevenire situazioni incresciose come quella relativa alla scarcerazione dell'assassino di Alessandro Polizzi o quella del 'caso Murazzi'" continua la capogruppo.

Da qui l'appello "alla classe politica tutta, affinché la proposta sia valutata come reale opportunità offerta alla Giustizia atta ad invertire, da subito, la tendenza negativa in termini di personale amministrativo in forza al Ministero della Giustizia, e conseguentemente - conclude - in termini di performance degli uffici giudiziari, elementi che generano ricadute distruttive su investimenti, sulla domanda di giustizia dei cittadini, sulla qualità tout court della prassi democratica e sulla credibilità del Paese nel suo complesso".

Guarda il video dell'audizione (2:18:08) sulla web tv della Camera

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Scarica pdf dossier e proposte emendative GSGIAG
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Foto: 123rf.com
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