Il Gruppo scorrimento graduatoria idonei assistenti giudiziari (GSGIAG) spinge per l'emendamento al decreto Milleproroghe che consentirebbe l'inserimento dei lavoratori
fascicoli di cancelleria in tribunale con sveglia concetto arretrato

di Gabriella Lax -Anche i numeri venuti fuori nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario confermano che la giustizia ha bisogno di "rinforzi". Ad affermarlo da tempo ed a chiedere al governo una soluzione è il "Gruppo scorrimento graduatoria idonei assistenti giudiziari" (Gsgiag).

La speranza nell'emendamento al "Milleproroghe"

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Proprio da oggi, come raccontano in una nota, entra nel vivo la lotta per gli "Idonei Assistenti Giudiziari" che contano di far approvare un emendamento al decreto "Milleproroghe" che consentirebbe l'immediata immissione di 837 unità - già finanziate ed autorizzate ma ancora in stallo in graduatoria - negli uffici giudiziari d'Italia.

I numeri dell'inaugurazione dell'anno giudiziario

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Anche i numeri che sono venuti fuori nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2020 rappresentano una conferma a questa necessità di aumento del personale della giustizia.

Nel confronto tra le carenze di personale amministrativo registrate a fine 2018 con quelle registrate a fine 2019 si nota, come riferisce il Gsgiag che «gli uffici giudiziari del nostro amato Paese oggi stanno peggio di ieri». Per il 2018 su una dotazione organica di 43.658 unità ne risultavano coperte 34.322, con un saldo in negativo pari a 9.336; il 2019 ha visto una riduzione della dotazione organica portandola a 43.304 unità ed ha chiuso l'anno con solo 33.424 presenze, «portando le carenze del dipartimento a 9.880 unità, numero che in assenza del "magheggio" della riduzione della dotazione organica sarebbe stato di 10.234 unità».

La disponibilità

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Le cifre sostengono che «il piano assunzioni del ministro Bonafede, di cui si parla ormai da quasi 2 anni, per poter portare frutti necessita di tempo e se non si tampona l'emorragia di personale amministrativo, esasperata dall'introduzione della "quota 100", la situazione degli uffici giudiziari, oggi emergenziale, sfuggirà di mano ed il 'paziente' morirà». Così riferisce Cinzia Rubino capogruppo del Gsgiag nel ribadire che «il ministero della Giustizia ha a sua disposizione una graduatoria, scaturita a seguito del concorso bandito nel 2016 per il profilo di assistente giudiziario che conta ad oggi ancora 837 idonei, parcheggiati oramai da più di 2 anni, in attesa che si liberino posti in quel preciso profilo».

Il sostegno in Parlamento

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L'emendamento al Milleproroghe ha trovato in Parlamento il sostegno di Lega, Forza Italia, Liberi e Uguali e Fratelli d'Italia in qualità di propositori, ai quali si è aggiunta in un secondo momento Italia Viva in qualità di sostenitore in aula. «Abbiamo presentato questi emendamenti che contribuirebbero al ripristino di una soglia accettabile delle performance degli uffici giudiziari. Entrambi gli emendamenti non richiedono coperture finanziarie» afferma Roberto Turri, Capogruppo in Commissione Giustizia della Lega alla Camera dei deputati. A dare «Sostegno generale alla causa degli idonei assistenti giudiziari» arriva Federico Conte, Capogruppo in Commissione Giustizia di Liberi e Uguali alla Camera dei deputati. «Ribadisco il nostro sostegno soprattutto in considerazione delle gravissime carenze di organico nelle quali versano tutti gli uffici giudiziari d'Italia, a discapito del buon funzionamento della giustizia e, quindi, a discapito dei cittadini» aggiunge Carolina Varchi, Capogruppo in Commissione Giustizia di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati. «Forza Italia, con un due specifici emendamenti al Dl milleproroghe, chiede di procedere immediatamente all'assunzione degli idonei assistenti giudiziari rimasti in graduatoria. Si tratta di proposte di buon senso che rappresentano un primo passo concreto per velocizzare i processi in Italia. Mi auguro che il Governo le approvi senza esitazione» evidenzia ancora Stefania Prestigiacomo, Vice Presidente della Commissione Bilancio di Forza Italia alla Camera dei deputati.

Le richieste al governo Conte

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Nel ribadire lo slogan che "La Giustizia non ha colore" e, in attesa che prevalga il buon senso, Gsgiag fa un appello al Governo «affinché la proposta sia valutata come reale opportunità offerta alla Giustizia atta ad invertire, da subito, la tendenza negativa in termini di personale amministrativo in forza al Ministero della Giustizia, e conseguentemente in termini di performance degli uffici giudiziari, elementi che generano ricadute distruttive su investimenti, sulla domanda di giustizia dei cittadini, sulla qualità tout court della prassi democratica e sulla credibilità del Paese nel suo complesso».

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Foto: 123rf.com
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