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Opzione donna: arriva la proroga per un altro anno

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La manovra 2020, al vaglio del Senato, proroga l'Opzione donna di un altro anno. Maturati i requisiti entro fine 2019, potranno accedervi anche le lavoratrici nate nel '60 (autonome) e nel '61 (dipendenti)
anziana donna al volante di una auto
di Lucia Izzo - Opzione donna, la misura che consente alle lavoratrici di andare in pensione anticipatamente, si appresta ad essere prorogata per un altro anno. Lo prevede la manovra di bilancio attualmente all'esame del Senato.
  1. Opzione donna 2020
  2. Opzione donna scuola
  3. Le finestre mobili

Opzione donna 2020

Il provvedimento ritocca quanto previsto dal D.L. n. 4/2019, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26. La manovra di bilancio mira a prevedere, all'art. 16, comma 1, della suddetta legge che il diritto al trattamento pensionistico anticipato noto come "Opzione donna" sia riconosciuto alle lavoratrici che maturino i necessari requisiti entro il 31 dicembre 2019 (anziché, come nella precedente versione, entro il 31 dicembre 2018).

In particolare, il diritto al trattamento è riconosciuto, secondo le regole di calcolo del sistema contributivo (cfr. d.l.gs. n. 180/1997), nei confronti delle lavoratrici che, entro la suddetta data, abbiano maturato i seguenti requisiti:
- un'anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni;
- un'età pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome.

Opzione donna scuola

La modifica coinvolge anche le lavoratrici del comparto scuola e dell'Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM) che, al ricorrere dei requisiti, potranno presentare domanda di cessazione dal servizio entro il 28 febbraio 2020, con effetti dall'inizio rispettivamente dell'anno scolastico o accademico.

Le finestre mobili

La proroga di Opzione donna ha dunque l'effetto di estendere anche alle lavoratrici nate nel '60 (autonome) e nel '61 (dipendenti) la possibilità di accedere all'anticipo pensionistico qualora si maturino i 35 anni di contributo entro il 31 dicembre 2019. Una decisione che incide sulle c.d. "finestre mobili", ovvero sul periodo dal quale decorre la pensione di anzianità, meccanismo previsto dall'art. 12 del D.L. n. 78/2010 e rimasto inalterato.

Per le lavoratrici che scelgono l'opzione, infatti, il periodo è il più lungo: in pratica, la pensione di anzianità decorrerà a partire dai 12 mesi, per le lavoratrici dipendenti, o dai 18 mesi, per e lavoratrici autonome, successivi alla data di maturazione dei requisiti.

Per approfondimenti vai alla nostra guida generale Opzione donna: cos'è e come si accede
(28/11/2019 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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