Opzione donna: cos'è e come si accede

Cos’è l’opzione donna, chi può accedervi e come fare domanda. Guida aggiornata alle novità del decreto sul reddito di cittadinanza


di Valeria Zeppilli - L'opzione donna è un sistema che prevede la possibilità per le lavoratrici di sesso femminile di andare in pensione anticipatamente, al ricorrere di determinati requisiti.

Introdotta dalla legge Maroni del 2004, l'opzione donna è stata inserita nella legge Fornero e prorogata nella manovra del 2017. 

La legge di bilancio 2019 l'ha prorogata anche per il nuovo anno, mentre i dettagli operativi sono stati individuati con il decreto pensioni e reddito di cittadinanza (d.l. n. 4/2019) in vigore dal 29 gennaio 2019.

Cos'è l'opzione donna

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L'opzione donna, o più correttamente “regime sperimentale donna”, è un regime in forza del quale le lavoratrici di sesso femminile possono acquistare il diritto alla pensione di anzianità in presenza di requisiti anagrafici che sono più favorevoli rispetto a quelli che sono entrati in vigore dal 1° gennaio 2008 in poi.

Donne interessate

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Nel dettaglio, possono accedere all'opzione donna le lavoratrici iscritte all'assicurazione generale obbligatoria o a fondi esclusivi o sostitutivi che vantino contributi alla data del 31 dicembre 1995.

Non è invece possibile accedere all'opzione donna per le lavoratrici che sono iscritte alla gestione separata Inps o che vogliono utilizzare i contributi che hanno maturato in tale gestione per raggiungere il requisito contributivo.

Requisiti per accedere all'opzione donna

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Posti questi presupposti, il diritto ad accedere alla pensione di anzianità ricorrendo all'opzione donna è subordinato al possesso di determinati requisiti.

In particolare possono beneficiare del regime le lavoratrici che al 31 dicembre 2018:

- abbiano maturato almeno 35 anni di anzianità assicurativa e contributiva, al netto dei periodi di malattia, disoccupazione o prestazioni equivalenti

- abbiano almeno 58 anni di età se si tratta di lavoratrici dipendenti o 59 anni di età se si tratta di lavoratrici autonome.

Da quando decorre l'opzione donna

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Le lavoratrici che hanno i requisiti per poter accedere all'opzione donna ricevono la pensione di anzianità a partire dai 12 o dai 18 mesi successivi alla data di maturazione degli stessi, a seconda che si tratti di dipendenti o di autonome.

Le lavoratrici del comparto scuola possono conseguire il trattamento pensionistico dal 1° settembre 2019, mentre quelle dell'Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica dal 1° novembre 2019.

Il trattamento pensionistico non può in ogni caso essere anteriore al 30 gennaio 2019 e le lavoratrici che hanno raggiunto i requisiti richiesti dall'opzione donna entro il 31 dicembre 2018 possono conseguire il trattamento anche dopo la prima decorrenza utile.

Come presentare la domanda

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La domanda per accedere alla pensione mediante l'opzione donna va rivolta all'Inps.

Essa può essere presentata o attraverso i servizi online dell'Istituto dedicati ai cittadini o avvalendosi degli altri canali canali classici per presentare le istanze all'Inps, vale a dire:

- il Contact Center raggiungibile al numero 803164 gratuitamente da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile;

- i servizi telematici messi a disposizione dagli enti di patronato e dagli intermediari dell'Inps.

Conseguenze dell'opzione donna

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Resta da dure che le lavoratrici che ottengono il diritto ad andare in pensione con l'opzione donna devono, innanzitutto, cessare ogni attività di lavoro dipendente dal momento in cui il trattamento inizia a decorrere.

Inoltre, devono accettare la liquidazione integrale della pensione mediante il calcolo contributivo.  

Aggiornamento guida Febbraio 2019

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