di Annamaria Villafrate - Il decreto clima in vigore dal 15 ottobre 2019 introduce diverse novità. Una delle più importanti, oltre al bonus mobilità per chi rottama auto e moto, è la previsione di misure tese ad incentivare il consumo di prodotti alimentari e detergenti alla spina, attraverso i cosiddetti "green corner" al fine di ridurre i rifiuti in generale.
Cos'è il bonus per i green corner
Ridurre i rifiuti e gli effetti dannosi per l'ambiente, sono i principali obiettivi dell'introduzione, da parte del decreto clima, di una sorta di "bonus" per i green corner. Si tratta di un contributo economico a favore degli esercenti commerciali e strutture che allestiscano spazi (i green corner appunto) per la vendita ai consumatori di prodotti sfusi e alla spina, sia alimentari che detergenti, a condizione che i contenitori offerti dagli esercenti non siano monouso.In cosa consiste il bonus
Il decreto riconosce, in via sperimentale, un contributo economico a fondo perduto agli esercenti per un importo pari alla spesa sostenuta e documentata, non superiore a 5mila euro.A chi spetta il bonus
Il contributo è previsto per:
- gli esercenti commerciali di vicinato "aventi superficie di vendita non superiore a 150 mq. nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 250 mq. nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti";
- gli esercizi di vendita di media struttura "aventi superficie superiore ai limiti di cui al punto d) e fino a 1.500 mq nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 2.500 mq nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti".
Il contributo sarà erogato in base all'ordine di presentazione delle domande ammissibili, nel limite delle risorse stanziate.
A stabilire le modalità di erogazione del contributo sarà un decreto del Ministero dell'Ambiente, da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto clima.
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