Bonus fino a 5mila euro per chi vende "alla spina"

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Incentivi per prodotti sfusi o alla spina. Al via i contributi per i cosiddetti Green corner. E' una delle novità del decreto clima in vigore dal 15 ottobre scorso
alimenti sfusi in un green corner

di Annamaria Villafrate - Il decreto clima in vigore dal 15 ottobre 2019 introduce diverse novità. Una delle più importanti, oltre al bonus mobilità per chi rottama auto e moto, è la previsione di misure tese ad incentivare il consumo di prodotti alimentari e detergenti alla spina, attraverso i cosiddetti "green corner" al fine di ridurre i rifiuti in generale.

  1. Cos'è il bonus per i green corner
  2. In cosa consiste il bonus
  3. A chi spetta il bonus

Cos'è il bonus per i green corner

Ridurre i rifiuti e gli effetti dannosi per l'ambiente, sono i principali obiettivi dell'introduzione, da parte del decreto clima, di una sorta di "bonus" per i green corner. Si tratta di un contributo economico a favore degli esercenti commerciali e strutture che allestiscano spazi (i green corner appunto) per la vendita ai consumatori di prodotti sfusi e alla spina, sia alimentari che detergenti, a condizione che i contenitori offerti dagli esercenti non siano monouso.

In cosa consiste il bonus

Il decreto riconosce, in via sperimentale, un contributo economico a fondo perduto agli esercenti per un importo pari alla spesa sostenuta e documentata, non superiore a 5mila euro.
Le risorse stanziate ammontano a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, al fine di promuovere l'allestimento dei green corner.

A chi spetta il bonus

Il contributo è previsto per:

  • gli esercenti commerciali di vicinato "aventi superficie di vendita non superiore a 150 mq. nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 250 mq. nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti";
  • gli esercizi di vendita di media struttura "aventi superficie superiore ai limiti di cui al punto d) e fino a 1.500 mq nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 2.500 mq nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti".

Il contributo sarà erogato in base all'ordine di presentazione delle domande ammissibili, nel limite delle risorse stanziate.

A stabilire le modalità di erogazione del contributo sarà un decreto del Ministero dell'Ambiente, da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto clima.


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(29/10/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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