Lo stalker è colui che compie condotte persecutorie incutendo nella vittima uno stato di ansia o timore o inducendola ad alterare le proprie abitudini
uomo incappucciato concetto di stalking

Chi è lo stalker

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Come purtroppo ci raccontano le cronache, il fenomeno dello stalking può portare a vere e proprie aggressioni a danno della vittima e, nei casi più sfortunati, ad episodi di omicidio.

Si tratta di un fenomeno variegato, che a volte nasce dalle dinamiche di una relazione di coppia, altre volte scaturisce invece tra due semplici conoscenti o tra persone che non si conoscono affatto. Spesso si parte da messaggi sms o brevi telefonate e si finisce con pedinamenti, minacce, aggressioni.

Proprio per cercare di arginare il fenomeno dello stalking e di prevenirne gli effetti, criminologi e psicologi hanno cercato, nel corso degli anni, di delineare i tratti tipici dello stalker, per riuscire a comprenderne le motivazioni e aiutare le vittime a prevederne e contrastarne le mosse.

Le tipologie di stalker

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Attualmente si tende a distinguere, in linea di massima, tra cinque diverse categorie di stalker. Si tratta, evidentemente, di una classificazione non esaustiva ed elaborata al solo fine di permettere agli operatori coinvolti e alle vittime di comprendere meglio la situazione con cui si ha a che fare.

La figura dello stalker, dunque, per la maggior parte delle volte potrà essere riconducibile ad uno dei seguenti tipi.

Lo stalker risentito

Innanzitutto vi sono le persone con covano risentimento, che agiscono per vendetta nei confronti della vittima e che ritengono, per questo, giustificabile la propria condotta persecutoria. Rientrano in questa categoria gli ex coniugi e in generale chi sia stato lasciato al termine di una relazione sentimentale.

Lo stalker bisognoso di affetto

Vi sono poi i soggetti bisognosi di affetto, che tendono a vedere nella semplice cortesia altrui un sentimento o un'attrazione verso di lui, in realtà inesistente e che, per questo motivo, inizia a porre in essere dei comportamenti persecutori.

Lo stalker corteggiatore

Stalker può essere anche chi mette in atto corteggiamenti in modi e circostanze inopportune, spesso con fare troppo insistente, senza rendersene completamente conto, per via della sua scarsa attitudine alle relazioni interpersonali e sociali.

Lo stalker respinto

Nella categoria può rientrare anche chi è stato respinto dalla vittima: può trattarsi di una persona che avrebbe voluto instaurare una relazione o di un ex coniuge o partner. In quest'ultimo caso, il soggetto si differenzia dalla prima tipologia esaminata perché accanto al desiderio di ingenerare disagio in modo vendicativo convive, in maniera più marcata, anche quello di recuperare la relazione precedente. Si tratta, in ogni caso, delle due tipologie di cui si sente più di frequente parlare nelle cronache nazionali, anche in relazione a episodi di femminicidio.

Lo stalker predatore

L'ultima categoria, definita dagli esperti quella del predatore, è finalizzata alla consumazione di rapporti sessuali e si caratterizza per il desiderio di ingenerare terrore nella vittima.

Il molestatore, peraltro, agisce talvolta sotto l'effetto di sostanze psicotrope, in stato di ubriachezza oppure soffre di disturbi mentali, ma più spesso sono le condizioni sopra descritte a provocare le sue condotte persecutorie.

Stalker donna

Sebbene di norma, almeno nell'immaginario comune, lo stalker è una figura maschile, ciò non toglie che anche molte donne si rendano spesso colpevoli del reato di atti persecutori, soprattutto per vicende sentimentali e, quindi, ai danni del proprio ex o della sua nuova compagna.

I comportamenti tipici dello stalker

Anche i comportamenti tenuti dallo stalker si rifanno, in genere, a due grandi tipologie di azioni, cioè le comunicazioni (messaggi, telefonate, etc.) e le condotte con cui si cerca il confronto diretto con la vittima (inseguimenti, incontri non concordati, minacce verbali).

Stalker Whatsapp

Lo stalking virtuale, ovverosia quello che non prevede il confronto diretto con la vittima, avviene sempre più frequentemente attraverso Whatsapp. Tale applicazione di messaggistica istantanea, del tutto gratuita, è uno degli strumenti preferiti dallo stalker per tempestare la propria vittima.

Tuttavia, è possibile per quest'ultima bloccare il contatto dello stalker ed evitare, così, che questi continui a inviarli messaggi indesiderati. A tal fine, basta accedere alle impostazioni dell'applicazione e disporre il blocco.

Stalking psicologico

Si parla specificamente di stalking psicologico quando il comportamento dello stalker incide direttamente sulla psiche della vittima e quindi quando le sue condotte non sono fisiche o tese a cercare un confronto diretto con la vittima, ma si sviluppano attraverso frasi o messaggi tesi in maniera diretta ad alterare l'equilibrio psicologico di chi li riceve.

Vittime di stalking

In astratto, il fenomeno dello stalking può riguardare chiunque e, quindi, coinvolgere tanto le donne, quanto gli uomini.

Tuttavia, si stima che, nonostante ciò, l'80% delle vittime di stalking sia donna.

Come difendersi dagli stalker

L'esperienza di studio della materia ha portato gli esperti ad elaborare una sorta di decalogo dei comportamenti più opportuni da tenere nel caso si abbia a che fare con uno stalker:

  • comunicare in modo fermo e inequivoco il proprio rifiuto e disinteresse a una relazione con lo stalker;
  • non negoziare le sue proposte né incoraggiare successivi contatti;
  • non seguire abitudini troppo routinarie (ad es. variare strada e orari in occasione dei vari impegni quotidiani);
  • informare dei parenti o amici della situazione e dei propri spostamenti più rilevanti;
  • quando la situazione appare di una certa serietà, informare senza esitazioni le forze dell'ordine.

Cosa succede dopo una denuncia di stalking

Chi sporge una denuncia-querela contro il proprio stalker dà in tal modo il via al procedimento penale teso ad accertare l'effettiva responsabilità del persecutore, per il reato di atti persecutori o per altre fattispecie penalmente rilevanti che dovessero emergere nel corso delle indagini (si pensi, ad esempio, al reato di minacce).

La denuncia per stalking è trattata dal nostro ordinamento in maniera più tutelante per la vittima rispetto a quanto avviene normalmente. Infatti, le autorità che la ricevono sono tenute a trasmetterla subito in procura e il PM, entro tre giorni, è tenuto a disporre l'assunzione di informazioni da parte della vittima.

Inoltre, il pubblico ministero, se lo ritiene opportuno, può emettere un provvedimento con il quale fa divieto allo stalker di avvicinarsi ai luoghi che la persona offesa è solita frequentare. Chi non rispetta tale prescrizione è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Come comportarsi con gli stalker

Per approfondire l'argomento e sapere come e quando si può sporgere denuncia per stalking e quali sono i rimedi predisposti dalla legge, consulta la nostra guida generale sullo stalking

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Foto: 123rf.com
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