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Cassa ammende

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La Cassa delle ammende è uno dei più importanti mezzi per la rieducazione del condannato. Ecco che finalità persegue, cosa finanzia e quali fondi utilizza
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di Valeria Zeppilli - La Cassa delle ammende è un ente pubblico che si occupa di finanziare degli importanti interventi che riguardano, principalmente, i soggetti che abbiano subito condanne penali, i tossicodipendenti, gli alcoldipendenti e gli ambienti detentivi.

L'obiettivo è quello di onorare il principio dettato dall'articolo 27 della Costituzione, in forza del quale le pene devono tendere alla rieducazione del condannato.

Tale ente è stato istituito nel 1932 con la legge n. 547, successivamente riformata dalla legge n. 14/2009. Il suo statuto è stato emanato con D.P.C.M. 10 Aprile 2017 n. 102.

  • 1. Cassa ammende: cosa finanzia
  • 2. Cassa ammende: i fondi
  • 3. Gli organi della Cassa delle ammende
  • Cassa ammende: cosa finanzia

    È lo statuto della Cassa delle ammende a individuare gli interventi che possono essere finanziati con i suoi fondi.

    Programmi

    Si tratta, in particolare dei programmi:

    • di reinserimento dei detenuti e degli internati attraverso l'inclusione lavorativa e la formazione, con il fine di permettere a tali soggetti di acquisire conoscenze teoriche e pratiche da utilizzare nel mercato del lavoro;
    • di reinserimento socio-lavorativo delle persone che si trovino in una misura alternativa alla detenzione o che siano sottoposte a sanzioni di comunità, attraverso l'inclusione lavorativa e la formazione per la qualificazione professionale;
    • di sperimentazione di protocolli di valutazione del rischio, presa in carico e intervento delle persone condannate;
    • di assistenza ai detenuti, agli internati e alle persone che si trovino in una misura alternativa alla detenzione o che siano sottoposte a sanzioni di comunità e alle loro famiglie, in particolare attraverso iniziative educative, culturali e ricreative;
    • di recupero dei soggetti tossicodipendenti o assuntori abituali di sostanze stupefacenti o psicotrope o alcoliche;
    • di integrazione degli stranieri che siano sottoposti a esecuzione penale, di cura e di assistenza sanitaria;
    • di sviluppo di percorsi di giustizia riparativa e di mediazione penale;
    • di sostegno dell'attività volontaria gratuita o del lavoro di pubblica utilità.

    Progetti

    La cassa delle ammende può poi finanziare anche dei progetti di edilizia penitenziaria, di riqualificazione e di ampliamento degli spazi destinati alla vita comune e alle attività lavorative dei detenuti e di miglioramento delle condizioni igieniche degli ambienti detentivi.

    Cassa ammende: i fondi

    Per adempiere alle sue finalità, la Cassa delle ammende si avvale di due fondi, finanziati con introiti di diversa provenienza.

    In particolare, il Fondo patrimonio raccoglie e utilizza le somme versate a seguito di sanzioni pecuniarie disposte dal giudice, i ricavi dei manufatti realizzati e venduti dai detenuti e i proventi della vendita dei corpi di reato non reclamati da chi ne avrebbe diritto.

    Il Fondo deposito, invece, raccoglie e utilizza le somme di cauzione ordinate dai magistrati per misure di prevenzione o di buona condotta e gli averi che non sono stati reclamati da chi esce dal carcere.

    Gli organi della Cassa delle ammende

    Gli organi della Cassa delle ammende sono:

    • Presidente
    • Consiglio di amministrazione
    • Segretario generale
    • Collegio dei revisori dei conti.

    L'attuale organigramma è stato approvato con delibera del Consiglio di amministrazione del 29 gennaio 2019.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(31/05/2019 - Valeria Zeppilli)
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