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Il processo penale telematico

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Guida all'evoluzione e allo stato dell'arte del processo penale telematico. Tutto quello che c'è da sapere sulla nascita e lo sviluppo del PPT
Vignetta raffigurante un processo penale

di Valeria Zeppilli - Il processo penale telematico, nel nostro ordinamento, è in fase di sperimentazione, gli atti penali sono ancora tutti cartacei e la digitalizzazione non è avvenuta, al contrario di quanto si riscontra nel processo civile.

Tuttavia, sarebbe errato dirsi che di processo penale telematico non può parlarsi, in quanto il progetto volto alla sua realizzazione è in continua evoluzione.

Vediamo, quindi, qual è lo stato dell'arte:

Indice:

  1. PPT: le notificazioni
  2. Il SICP
  3. Processo penale telematico: gli altri sistemi
  4. Ostacoli allo sviluppo del PPT
  5. PPT: la disciplina del CAD
  6. I principi del processo penale telematico
  7. PPT: i consigli del CSM

PPT: le notificazioni

Già dal 15 dicembre 2014, la digitalizzazione ha fatto il suo primo ingresso anche nel settore penale, in particolar modo nell'ambito delle notificazioni.

A partire da quella data, infatti, la posta elettronica certificata è l'unico mezzo con il quale è possibile legittimamente provvedere a effettuare le notificazioni a persona diversa dall'imputato per i tribunali e le corti d'appello.

Per la Cassazione, i giudici di pace, i tribunali e le procure per i minorenni e gli uffici di sorveglianza, invece, l'utilizzo della p.e.c. per le notifiche è subordinato all'adozione di decreti ministeriali.

A tale proposito, ad esempio, il recente decreto del 7 marzo 2019 ha disposto l'avvio delle notificazioni e delle comunicazioni telematiche presso il tribunale per i minorenni di L'Aquila, la procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni di Firenze, il tribunale di sorveglianza di Genova, l'ufficio di sorveglianza di Genova e l'ufficio di sorveglianza di Massa - settore penale.

Il SICP

Un altro passo già compiuto lungo la strada della digitalizzazione del processo penale è rappresentato dall'informatizzazione dei registri di cancelleria, che il Ministero della giustizia ha realizzato con la creazione del SICP - Sistema Informativo della Cognizione Penale.

Si tratta di un registro unico nazionale obbligatorio composto da:

  • Re.Ge. Web, che è il registro generale delle notizie di reato,
  • SIRIS, che l'applicativo con il quale si possono eseguire ricerche nel Re.Ge storico e nel Re.Ge web,
  • Consolle del magistrato, con il quale il magistrato può monitorare i dati relativi ai suoi impegni e alle sue scadenze.

Processo penale telematico: gli altri sistemi

Oltre al SICP, nell'ambito del processo penale telematico sono stati sviluppati ulteriori sistemi, ovverosia:

  • il SIES - Sistema Integrato Esecuzione Sorveglianza
  • il SIAMM, relativo alle spese di giustizia e alla gestione del personale
  • il SIPPI, che è il sistema per le misure i prevenzione e che di recente è evoluto nel S.I.T. M.P.,
  • il SIGMA, che il sistema degli uffici minorili civile e penale,
  • il SNT - Sistema Notifiche Telematiche,
  • il TIAP e l'AUROR@, che sono due gestori documentali.

I magistrati e le cancellerie hanno poi a propria disposizione diversi applicativi che permettono una più efficace organizzazione del processo penale e del lavoro degli uffici.

Ostacoli allo sviluppo del PPT

In realtà, come evidenziato anche dal CSM nella relazione del 2019 relativa all'informatizzazione del processo penale, quest'ultima trova un ostacolo proprio nella persistenza di più applicativi che non sempre sono in collegamento tra loro. Solo il SICP e il SNT sono infatti in uso in tutta Italia, mentre gli altri sistemi restano circoscritti solo ad alcuni uffici.

Un altro ostacolo nella strada del processo penale telematico è rappresentato dall'assenza di una normativa cogente e dalla conseguente discrezionalità degli uffici nello scegliere se informatizzare o meno le diverse fasi processuali.

PPT: la disciplina del CAD

In ogni caso, non può trascurarsi che il decreto legislativo numero 179/2016 ha esteso al processo penale la disciplina del codice dell'amministrazione digitale (cd. CAD), così sostenendo lo sviluppo del PPT.

Al processo penale telematico, poi, nel corso degli anni sono stati estesi, progressivamente, molteplici principi e istituti del processo civile telematico, seppur con la consapevolezza della peculiarità del primo e dell'impossibilità di uniformarlo in tutto al secondo.

I principi del processo penale telematico

Per il CSM, ad esempio, nell'ambito del PPT occorre prestare particolare attenzione alla massima sicurezza delle comunicazioni, ad esempio attraverso la creazione di tecniche di crittografia avanzate.

Inoltre, è indispensabile garantire che il dato giudiziario sia preciso e di estrema qualità, considerato che i diversi sistemi cui lo stesso si riferisce incidono su diritti fondamentali del cittadino.

I sistemi di rete e hardware devono inoltre assicurare la rapidità e la sicurezza nella gestione degli affari giudiziari.

PPT: i consigli del CSM

Nella relazione sullo stato dell'arte del PPT del 2019, cui si è fatto cenno sopra, il CSM ha deliberato alcuni "consigli" rivolti al Ministro della giustizia e tesi a superare alcune delle problematicità dell'informatizzazione del settore penale.

In particolare, il Ministro è stato invitato:

"a. all'incremento delle risorse impiegate nell'intero sistema di funzionamento e supporto degli applicativi, con particolare riferimento al miglioramento delle forniture di hardware, alla compiuta

evoluzione dei sistemi software e degli applicativi, al rafforzamento delle infrastrutture e delle reti, all'incremento dei livelli di assistenza (cfr. paragrafo tre della presente delibera);

b. all'assunzione di personale amministrativo qualificato per le mansioni che l'informatizzazione richiede, sia per l'assistenza al magistrato che per le incombenze tecniche;

c. a prevedere una adeguata e costante formazione del personale amministrativo in servizio per adeguarne le professionalità alle nuove esigenze del funzionamento informatizzato degli applicativi;

d. all'assunzione delle opportune iniziative necessarie al miglioramento degli applicativi ed all'adeguamento delle norme primarie e secondarie per rendere efficace e funzionale il sistema delle notifiche telematiche individuando altresì sistemi per l'utilizzo delle PEC in entrata;

e. alla costituzione un sistema di conservazione dei documenti telematici sicuro e duraturo nel tempo;

f. ad una maggior tutela, delle condizioni di salute dei magistrati e del personale impegnato nel funzionamento degli applicativi;

g. a porre in essere le iniziative necessarie a consentire una più approfondita conoscenza da parte degli uffici giudiziari e dei Rid delle risorse disponibili a livello distrettuale e di singolo ufficio per la gestione e l'assistenza degli applicativi, fornite dalle imprese esterne subappaltatrici, richiamando ad una maggiore collaborazione le articolazioni dei Cisia;

h. alla prosecuzione nella realizzazione di un progetto volto a realizzare il processo penale telematico secondo le indicazioni della presente delibera".

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(02/04/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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