Il recente e tragico evento, un incendio divampato in un locale pubblico a Crans-Montana in Svizzera di proprietà di due cittadini francesi, nel quale, purtroppo secondo le ultime fonti, sono rimasti uccisi e altresì gravemente feriti alcuni cittadini italiani, solleva un'importante questione giuridica circa i limiti spaziali della legge penale italiana e la possibilità per l'autorità giudiziaria nazionale di perseguire i responsabili.
Nello specifico, ci si interroga se e a quali condizioni la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma possa avviare un procedimento penale per i tragici eventi accaduti.
Il principio di territorialità e le sue deroghe
L'ordinamento penale italiano è noto sia governato dal principio di territorialità, sancito dall'art. 6 del Codice Penale, secondo cui la legge italiana si applica a chiunque commetta un reato nel territorio dello Stato . Tuttavia, il legislatore ha previsto una serie di deroghe a tale principio, dettate da esigenze di tutela di interessi nazionali o di cittadini italiani, consentendo in casi tassativi la punibilità di reati interamente commessi all'estero si cfr la recente Cass. Pen., Sez. 2, N. 36905 del 12-11-2025.
Il caso in esame, che vede profilarsi delitti commessi all'estero da cittadini stranieri in danno di cittadini italiani, trova la sua disciplina nell'articolo 10 del Codice Penale, rubricato "Delitto comune dello straniero all'estero".
Le condizioni per la procedibilità secondo l'art. 10 del Codice Penale
L'articolo 10 c.p al suo primo comma, stabilisce che uno straniero che commette in territorio estero un delitto a danno di un cittadino italiano è punibile secondo la legge italiana a condizione che si verifichino, cumulativamente, determinati presupposti.
L'apertura di un'indagine da parte della Procura italiana è quindi subordinata alla sussistenza di tali condizioni di procedibilità.
- Qualificazione del Reato e Limite di Pena: La norma richiede che si tratti di un "delitto per il quale la legge italiana stabilisce [...] la reclusione non inferiore nel minimo a un anno". I reati ipotizzabili di omicidio colposo (plurimo) previsto dall'art. 589 c.p e di lesioni (colpose) colpose , nelle loro forme di base sono puniti con la reclusione inferiore nel minimo a un anno che, quindi non raggiungerebbe la soglia richiesta. Tuttavia, le violazioni in astratto di normative di sicurezza e la pluralità di persone offese nell'evento potrebbero determinare l' applicazione di aggravanti anche specifiche alle ipotesi di base che agevolmente innalzerebbero la pena minima al di sopra del predetto limite di un anno. La qualificazione giuridica precisa del fatto è quindi un passaggio preliminare essenziale per determinare l'applicabilità della giurisdizione italiana.
- Presenza dell'Indagato nel Territorio dello Stato: Una condizione imprescindibile è che lo straniero autore del reato "si trovi nel territorio dello Stato". La giurisprudenza ha dibattuto sulla natura di tale presupposto, qualificandolo non come una condizione di punibilità, ma come una condizione di procedibilità cfr Cass. Pen., Sez. 1, N. 41316 del 02-11-2022. Ciò significa che la sua assenza non rende il fatto lecito, ma impedisce l'avvio o la prosecuzione dell'azione penale. Pertanto, i due proprietari francesi dovrebbero trovarsi fisicamente in Italia affinché la Procura possa procedere nei loro confronti.
- Richiesta del Ministro della Giustizia o Istanza della Persona Offesa: L'azione penale è subordinata a un atto di impulso che può provenire da due fonti alternative: la richiesta del Ministro della Giustizia oppure l'istanza o la querela dei prossimi congiunti della persona offesa o di quest'ultima (in caso di sopravvivenza)
- La richiesta del Ministro è un atto connotato da un'ampia discrezionalità politica, basato su valutazioni di opportunità relative ai rapporti internazionali e all'interesse dello Stato a perseguire un reato commesso all'estero . La sua mancanza è ostativa all'esercizio dell'azione penale.
- In alternativa, la legge prevede l'istanza o la querela della persona offesa o di prossimi congiunti. La presentazione di un'istanza di procedimento sarebbe quindi sufficiente a soddisfare questa condizione, rendendo non necessaria la richiesta ministeriale.
- Il fatto deve essere qualificato come un delitto punito dalla legge italiana con una pena minima di almeno un anno di reclusione .
- I due proprietari francesi dovrebbero trovarsi nel territorio italiano .
- Deve essere presentata un'istanza di procedimento da parte delle persone offese o dei loro prossimi congiunti o, in alternativa, deve essere formulata una richiesta di procedimento da parte del Ministro della Giustizia .
La competenza territoriale della Procura di Roma
Una volta accertata la sussistenza della giurisdizione italiana, occorre individuare l'autorità giudiziaria territorialmente competente. Poiché il reato è stato commesso interamente all'estero, la competenza è regolata dai criteri sussidiari indicati dall'articolo 10 del Codice di Procedura Penale .Il comma 1 di tale articolo stabilisce una gerarchia di criteri di collegamento: il luogo di residenza, di dimora, di domicilio, di arresto o di consegna dell'imputato.
Tuttavia, il legislatore ha introdotto una norma specifica per i reati commessi all'estero in danno di cittadini italiani. L'articolo 10, comma 1-bis, c.p.p. prevede che, qualora non sia possibile determinare la competenza secondo i criteri del primo comma, "la competenza è del tribunale o della corte di assise di Roma".
Di conseguenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma sarebbe l'organo competente a procedere qualora i proprietari francesi non avessero residenza, dimora o domicilio in Italia e non fossero stati consegnati in un'altra circoscrizione giudiziaria del territorio nazionale.
Conclusioni
In sintesi, la Procura di Roma potrebbe avviare un'indagine sul grave incendio, ma solo al verificarsi delle seguenti condizioni:
Solo al ricorrere di tutti questi presupposti, la giurisdizione italiana potrà essere esercitata e la Procura di Roma, in via sussidiaria, potrà legittimamente iscrivere la notizia di reato e avviare le indagini per fare luce sulle responsabilità della tragedia.
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