Definizione di multa e distinzione tra l'utilizzo tecnico del termine nel diritto penale e l'utilizzo improprio dell'espressione "multa stradale"
vigile che mostra cartellino rosso

di Valeria Zeppilli - In diritto, tecnicamente, con il termine multa si fa riferimento alla pena pecuniaria che la legge stabilisce per determinati reati, ovverosia i delitti.

Indice:

Multa e ammenda

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Il nostro ordinamento penale, infatti, distingue i reati in due macrocategorie: i delitti e le contravvenzioni. La pena pecuniaria per i delitti è denominata multa, mentre quella per le contravvenzioni ammenda.

Anche la pena detentiva è qualificata diversamente a seconda che essa si riferisca a un delitto o a una contravvenzione: nel primo caso si parla di reclusione, nel secondo di arresto. Solo per i delitti, poi, è prevista la pena dell'ergastolo.

Differenza tra delitti e contravvenzioni

A questo punto, facendo una breve digressione, si rende necessaria un'opportuna precisazione: qual è la differenza tra delitti e contravvenzioni?

Genericamente, la differenza sta proprio nella diversità di pena della quale si è appena dato conto e che, al di là della terminologia utilizzata, prevede una "punizione" più severa per chi commette un delitto rispetto a quella prevista per chi commette una contravvenzione.

Ma non solo.

Per i delitti viene infatti in rilievo la distinzione tra dolo e colpa, distinzione che invece non sussiste con rifermento alle contravvenzioni.

Multa diritto penale

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Insomma: tecnicamente, quando si parla di multa si fa riferimento esclusivamente al diritto penale, ove è chiamata multa la pena pecuniaria prevista per i delitti.

Ad esempio, il colpevole di truffa è punito dall'art. 640 c.p., oltre che con la reclusione da sei mesi a tre anni, con la multa da cinquantuno a milletrentadue euro; il colpevole di furto è invece punito dall'art. 624 c.p., oltre che con la reclusione da sei mesi a tre anni, con la multa da centocinquantaquattro a cinquecentosedici euro e così via.

I reati puniti con multa, in massima parte, sono quelli disciplinati dal libro secondo del codice penale.

Multa stradale

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Nel parlare di multa non si può non dare conto del fatto che, nel linguaggio comune, tale termine è utilizzato anche per riferirsi alla sanzione amministrativa applicata in conseguenza di una violazione del codice della strada. Si parla, in tal caso, di multa stradale.

È un'espressione impropria ma ormai consolidata nel linguaggio di tutti i giorni.

Multa autovelox

Ad esempio, chi viene sanzionato per eccesso di velocità a seguito di controllo elettronico, generalmente afferma di aver ricevuto una "multa" in conseguenza di un accertamento fatto tramite autovelox.

È un modo di dire accettato ma non corretto. Dovrebbe, piuttosto, parlarsi di sanzione amministrativa.

Come ampiamente spiegato sopra, infatti, nel linguaggio tecnico-giuridico la multa è esclusivamente la sanzione pecuniaria inflitta come conseguenza di un delitto.

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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(06/02/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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