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Saldo e stralcio cartelle per i contribuenti in difficoltà

La manovra di bilancio apre alla definizione agevolata per le cartelle affidate all'agente della riscossione dal 2000 al 2017. Guida al saldo e stralcio delle cartelle
cestino con carta straccia
di Lucia Izzo - I contribuenti in difficoltà economica potranno beneficiare del saldo e stralcio delle cartelle affidate all'agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, derivanti dall'omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di accertamento a fini IRPEF e IVA.

La "super rottamazione" è stata prevista dalla manovra di bilancio, la quale ha anche precisato particolari requisiti per accedervi e disposto controlli affinché non ne possano beneficiare coloro che di tali requisiti non sono in possesso.

  1. Saldo e stralcio: chi può beneficiarne?
  2. I carichi rottamabili
  3. Definizione agevolata: le somme da pagare
  4. Come accedere alla definizione agevolata?

Saldo e stralcio: chi può beneficiarne?

La manovra chiarisce che potranno beneficiare della definizione agevolata dei debiti tributari quei contribuenti, persone fisiche, che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica. È lo stesso provvedimento a chiarire che tale situazione sussiste qualora l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del nucleo familiare non sia superiore a 20mila euro.

Le norme recano una specifica disciplina dei controlli sulle autodichiarazioni rese ai fini dell'attestazione della difficoltà economica, nonché alcune norme di chiusura volte a coordinare la definizione agevolata in commento con le "rottamazioni" precedenti e quelle attualmente applicabili, ai sensi del decreto-legge n. 119/2018, la cui legge di conversione è stata definitivamente approvata dal Parlamento.

Liquidazione per sovraindebitamento

Il testo chiarisce, inoltre, che versano comunque in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica i soggetti per cui è stata aperta, alla data di presentazione della dichiarazione con cui si richiede l'accesso alla definizione agevolata, una procedura di liquidazione dei beni per sovraindebitamento (articolo 14-ter della legge 3/2012).

Tali soggetti estinguono i predetti debiti versando le somme affidate all'agente della riscossione a titolo di capitale e interessi, in misura pari al 10%, nonché le somme maturate in favore dell'agente della riscossione a titolo di aggio e rimborso. A tal fine, alla dichiarazione con cui si richiede l'accesso alla definizione agevolata è allegata copia conforme del decreto di apertura della predetta liquidazione.

I carichi rottamabili

Potranno essere definiti con modalità agevolate i carichi affidati all'agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 derivanti dall'omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di accertamento a fini IRPEF e IVA, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni.

Dovrà, inoltre, trattarsi di carichi diversi da quelli annullati automaticamente a seguito del c.d. "saldo e stralcio 2018" per i debiti inferiori a mille euro (art. 4 del decreto-legge 119/2018).


Inoltre, il provvedimento consente di definire con tali modalità anche i carichi derivanti dall'omesso versamento dei contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell'INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento,versando una somma determinata con modalità analoghe a quelle previste per i tributi agevolabili, che può essere utilizzata ai fini assicurativi secondo le norme che regolano la Gestione previdenziale interessata.

Definizione agevolata: le somme da pagare

Tali debiti potranno essere definiti versando una somma determinata che comprende il capitale, gli interessi e le somme spettanti all'agente della riscossione a titolo di aggio e rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento. Gli interessi saranno versati in misura differenziata e graduale secondo la condizione economica del debitore.

In particolare, per i soggetti in grave difficoltà economica comprovata mediante ISEE, i menzionati debiti tributari e contributivi potranno essere estinti senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi e gli interessi di mora.

Nel dettaglio, i soggetti interessati dovranno versare le somme affidate all'agente della riscossione a titolo di capitale e interessi in misura pari:
- al 16%, qualora l'ISEE del nucleo familiare risulti non superiore a 8.500 euro;
- al 20%, qualora l'ISEE del nucleo familiare sia compreso tra 8.500 e 12.500 euro;
- al 35%, qualora l'ISEE sia superiore a 12.500 euro.

Come accedere alla definizione agevolata?

Per beneficiare del saldo e stralcio, il debitore dovrà inoltrare apposita dichiarazione entro il 30 aprile 2019, in conformità alle modalità che l'agente della riscossione individuerà e pubblicherà sul proprio sito internet in futuro.

Le somme dovute possono essere versate in unica soluzione entro il 30 novembre 2019, o in rate così suddivise: il 35% con scadenza il 30 novembre 2019; il 20% con scadenza il 31 marzo 2020; il 15% con scadenza il 31 luglio 2020; il 15% con scadenza il 31 marzo 2021 e il restante 15% con scadenza il 31 luglio 2021.

In caso di rateazione si applicano interessi al tasso del 2% annuo e non si applicano le disposizioni generali in tema di rateazione dei debiti tributari.

Entro il 31 ottobre 2019, l'agente della riscossione comunicherà ai debitori che hanno presentato la dichiarazione l'ammontare complessivo delle somme dovute (e delle singole rate) nonché, ove sussistente, il difetto dei requisiti prescritti dalla legge per il riconoscimento di grave difficoltà economica, ovvero la presenza di debiti diversi da quelli definibili ai sensi delle norme in esame, con conseguente impossibilità di estinguere il debito.
(30/12/2018 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com

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