Le agevolazioni fiscali del Decreto Genova

Il nuovo decreto legge approvato in Parlamento garantisce interventi volti a smaltire il carico fiscale nelle zone disastrate
parola tasse scritta su sfondo scuro
di Giuseppe Grande - E' stato convertito in legge il d.l. 28 settembre 2018, n. 109 comunemente noto come Decreto Genova. Nonostante gli scossoni mediatici si può affermare che, almeno a livello prettamente fiscale, il decreto legge ha retto egregiamente l'impatto parlamentare mantenendo sostanzialmente invariata la struttura organica con le relative previsioni normative.

Ovviamente, come più volte è stato sottolineato, il testo normativo raccoglie in se determinazioni d'impatto fiscale che includono varie aree della penisola che, negli anni, sono state interessate da eventi drammatici. A ciò vengono aggiunte, più in generale, numerose misure volte a razionalizzare e garantire la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti.
Sono previste, in sintesi, importanti agevolazioni in ambito tributario, a favore dei contribuenti (persone fisiche ed imprese) residenti nelle aree interessate dai disastri.
Dunque, al fine di fare chiarezza nel merito delle agevolazioni approvate si proverà a schematizzarne il contenuto.

Decreto Genova, agevolazioni fiscali

Per quanto concerne la città di Genova, il decreto prevede:
- esenzione Irpef, Ires, Irap, Imu e Tasi per tutti i fabbricati oggetto di ordinanze di sgombero;
- esenzione da imposizione diretta di tutti i contributi, indennizzi e risarcimenti ottenuti dai privati in seguito al crollo del ponte autostradale Morandi;
- esenzione dal pagamento dell'imposta di bollo e dell'imposta di registro per le istanze, i contratti e i documenti depositati presso la Pubblica Amministrazione fino al 31 dicembre 2020, relativamente ai fabbricati crollati o su cui verte istanza di sgombero;
- esenzione dall'imposta di successione, dalle imposte e tasse ipotecarie e catastali e dall'imposta di bollo per gli immobili demoliti o dichiarati inagibili a seguito del crollo;
- sospensione, fino al 31 dicembre 2019, dei termini di notifica delle cartelle di pagamento nonché delle altre attività di riscossione coattiva;
- sostegno alle attività imprenditoriali attraverso l'istituzione di una zona franca urbana. Dunque temporanea esenzione dalle imposte sui redditi, dall'Irap, dai tributi locali ed esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per le imprese operanti all'interno della zona franca.

Decreto Genova, Ischia

Per quanto riguarda l'emergenza Ischia, il Decreto prevede:
- proroga ed estensione di alcune agevolazioni introdotte dalla definizione agevolata 2017 e dalla legge di bilancio 2018, relative alle imposte sui redditi ed alle imposte locali (Imu, Tasi e Tari);
- sospensione dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali;
- sospensione dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento.
Si parla dunque di chiare misure intervenienti sia sul contribuente fisico ed il suo rapporto con la pubblica amministrazione che sul contribuente giuridico (imprese e società) con il fine di costruire uno scudo normativo atto a garantire la continuità lavorativa ed imprenditoriale sul territorio. Ovviamente si comprenderà solo all'applicazione, nel lungo termine, se tali misure fiscali abbiano l'effettiva capacità di contribuire al recupero economico della zona e, cosa da non sottovalutare, se potranno effettivamente protrarsi per più di un anno.
Nell'attesa di una concreta applicazione di tali misure si resta fiduciosi che, in ogni caso, l'appiattimento della pressione tributaria possa in ogni caso concedere, ai cittadini provati dalla distruzione, un minimo di scorrevolezza nelle rilevanti operazioni di ricostruzione e di riconquista della perduta quotidianità.
(18/11/2018 - Avv.Giuseppe Grande) Foto: 123rf.com

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