Bonus libreria: la guida

Chi vende libri al dettaglio deve fare domanda entro il 30 settembre se vuole beneficiare del credito d'imposta previsto dalla legge di bilancio 2018. Vediamo cos'è e a chi spetta il bonus libreria
bambini leggono libri in una libreria

di Annamaria Villafrate - La legge di bilancio 2018 ai commi 319, 320 e 321 prevede particolari agevolazioni fiscali, nella forma del credito d'imposta da portare in compensazione, per chi vende libri al dettaglio, con un occhio di riguardo per le librerie che sono sole all'interno del territorio comunale. Regole particolari anche per certi tipi di librerie, come quelle che rientrano in un circuito di affiliazione o quelle partecipate o di cui sono parte società di edizione. Attenzione però, perché gli aiuti non sono previsti per tutti. Occorrono infatti precisi requisiti per poter fare domanda tramite il Portale che verrà attivato sul sito della DGBIC.

Indice:

  1. Bonus libreria: cos'è
  2. Soggetti beneficiari del bonus libreria
  3. Come funziona il bonus libreria
  4. Come chiedere il bonus libreria

Bonus libreria: cos'è

Per chi ama i libri e li vende la legge di Bilancio del 2018 prevede tutta una serie di agevolazioni. La legge consente di risparmiare su tasse, imposte e parte dei costi di mutuo e affitto. Il bonus non consiste nell'erogazione di una somma di denaro, ma si presenta sotto forma di credito d'imposta. L'obiettivo è di aiutare le librerie dei piccoli centri. Nel testo del comma 319 art 1 della legge di bilancio infatti è previsto che il credito d'imposta è riconosciuto "anche in relazione all'assenza di librerie nel territorio comunale".

Soggetti beneficiari del bonus libreria

Le agevolazioni fiscali, naturalmente, non sono previste per tutti, ma sono previste solo per chi esercita la vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati in possesso dei seguenti requisiti:

  • hanno sede nello Spazio Economico Europeo;
  • risultano soggetti a tassazione in Italia perché quivi residenti fiscalmente o perché nel territorio italiano hanno un'organizzazione stabile, a cui è riconducibile l'attività e i correlati benefici;
  • rientrano nella classificazione ATECO principale 47.61 o 47.79.1 risultante dal registro delle imprese;
  • nell'esercizio finanziario precedente hanno ottenuto ricavi derivanti dalla cessione di libri, così come disciplinata dall'art. 74, comma 1, lettera c), del dPR n. 633/1972 o, in caso di vendita di libri usati, dall'art. 36 del dl n. 41 del 23/02/1995, n. 41, convertito dalla legge n. 85 del 22/03/1995, pari almeno al 70% dei ricavi dichiarati complessivamente.

Come funziona il bonus libreria

La tax credit per le librerie è prevista in favore di chi vende al dettaglio libri nuovi o usati. Il credito d'imposta è riconosciuto nella misura massima di € 20.000 per gli esercenti di librerie indipendenti e di € 10.000 per quelle comprese in gruppi editoriali. Esso è commisurato:

  • al fatturato dell'attività, anche se se librerie in affiliazione commerciale (legge n. 129/2004) e le librerie partecipate o in cui sono presenti società che esercitano attività editoriale di libri, periodici e/o altre attività, sono soggette a regole particolari;
  • a quanto pagato nell'anno precedente per IMU, TASI, TARI, imposta sulla pubblicità, tassa per l'occupazione di suolo pubblico, spese per canoni di locazione al netto dell'Iva, spese per il mutuo e contributi previdenziali e assistenziali per il personale.

Il credito viene riconosciuto prima di tutto alle librerie uniche del territorio comunale, dopodiché si procede dallo scaglione di fatturato più basso fino a esaurimento. In presenza dei requisiti richiesti, una volta riconosciuto beneficio fiscale, questo può essere portato in compensazione per il pagamento delle imposte, tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate.

Come chiedere il bonus libreria

Il bonus libreria può essere chiesto presentando domanda telematica al Mibact entro le ore 12.00 del 30 settembre 2018 "attraverso il Portale che sarà attivato sul sito della DGBIC", come precisato sul sito del Ministero dei beni culturali. Il legale rappresentante della libreria, se non lo ha ancora fatto però deve prima iscriversi al portale. In caso contrario non potrà procedere all'inserimento dei dati necessari per richiedere il credito d'imposta.

Leggi anche Librerie: credito di imposta di 20mila euro, firmato il decreto

(29/08/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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