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Moto d'acqua: multe salate per chi non rispetta le regole

Le moto d'acqua sono soggette a limiti e divieti stringenti per garantire la sicurezza dei bagnanti. Ecco le regole e le multe più salate dell'estate 2018
uomo sfreccia in mare con acqua scooter

di Annamaria Villafrate - Prima di decidere di avventurarsi in acqua con una moto d'acqua (o acqua scooter) è bene sapere che ci sono molte regole da rispettare.

La normativa di questi mezzi è ampia e mira a garantire non solo la sicurezza del conducente e dei passeggeri, ma anche quella dei bagnanti. Per guidarle occorre una patente e chi decide di acquistare o noleggiare una moto d'acqua è tenuto a rispettare tutta una serie di norme di circolazione e di sicurezza contenute nel Codice della navigazione, in quello della Nautica da Diporto, nelle ordinanze dei Comuni e in quelle delle Capitanerie di porto.

Attenzione quindi, perché ad essere salate non sono solo le acque del mare, ma anche le multe previste in caso di trasgressione, come quelle irrogate quest'estate ad alcuni vacanzieri indisciplinati!

Indice:

  1. Moto d'acqua: definizione
  2. Moto d'acqua: riferimenti normativi
  3. Moto d'acqua: le regole di circolazione
  4. Moto d'acqua: multe salata per chi non rispetta le regole

Moto d'acqua: definizione

Prima di entrare nel caldo dell'argomento diciamo subito che, ai sensi dell'art 3 lettera h) del Codice della Nautica da Diporto (dlgs. n. 171 del 18 luglio 2005, aggiornato ai sensi del dlgs n. 229 del 3 novembre 2017) per moto d'acqua si intende "ogni unità da diporto con lunghezza dello scafo inferiore a quattro metri, che utilizza un motore di propulsione con una pompa a getto d'acqua come fonte primaria di propulsione e destinata a essere azionata da una o più persone sedute, in piedi o inginocchiate sullo scafo, anziché al suo interno".

Moto d'acqua: riferimenti normativi

Enunciata la definizione giuridica di moto d'acqua, vediamo le principali norme che, nel tempo, si sono occupate di disciplinare questi mezzi.

  • Dlgs n. 171 del 18 luglio 2005 "Codice della nautica da diporto" ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell'art. 6 della legge n. 172 - 8 luglio 2003.
  • Dlgs. n. 5 del 11/01/2016 "Unità da diporto e moto d'acqua" che ha dato attuazione alla direttiva 2013/53/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 novembre 2013, relativa alle unità da diporto e alle moto d'acqua, modificato dal dlgs n. 229/2017.

Moto d'acqua: le regole di circolazione

Insomma, la normativa è piuttosto complessa, come è facile intuire. Per quanto riguarda le regole di circolazione delle moto d'acqua però occorre chiarire che sono di competenza delle Capitanerie di porto e dei Comuni. Spetta a questi enti emanare ordinanze capaci di disciplinare il traffico e l'utilizzo di questi mezzi. Occorre quindi sempre fare riferimento alla normativa locale per sapere come comportarsi esattamente. Detto questo, ci sono delle indicazioni generali che si possono fornire per condurre in sicurezza le moto d'acqua.

  • Per guidare una moto d'acqua occorre essere maggiorenni e sostenere l'esame per la patente a motore su un'unità da diporto con motore superiore ai 40,8 cv o 30 Kw (D.P.R. 411/97).
  • Una volta ottenuta la patente è possibile utilizzare le moto d'acqua di giorno se sussistono buone condizioni meteo e rispettare la distanza di 1 miglio dalla costa (1,5 km circa).
  • Osservare i limiti di velocità fissati, in genere, attorno ai 20 chilometri orari.
  • Attenersi ai vincoli previsti per la stagione estiva relativi all'approdo e alla partenza, nel rispetto della normativa di sicurezza.
  • Conformarsi ai limiti stabiliti dalle ordinanze per quanto riguarda i giorni in cui è vietata la circolazione, coincidenti di solito con il 14, 15 e 16 agosto.

Moto d'acqua: multe salata per chi non rispetta le regole

Ecco infine quanto è costato quest'estate, ad alcuni turisti, il mancato rispetto delle regole.

  • A Forte dei Marmi, la Capitaneria di Porto ha sanzionato con una multa di 1.032 euro un turista russo che alla guida di un'acqua scooter circolava a meno di venti metri dalla battigia.
  • A Cirò Marina, Carabinieri e Finanzieri di Crotone, per la sicurezza dei bagnanti, hanno messo in atto un controllo a tappeto. Gli accertamenti, che hanno avuto ad oggetto, tra l'altro, 5 acqua scooter, hanno condotto a ben sette sanzioni amministrative conseguenti alla violazione delle norme di circolazione.
  • Nel Salento il Compartimento marittimo di Gallipoli ha sequestrato un acqua scooter e ha multato 3 piloti per guida senza patente e mancato rispetto delle fasce orarie di navigazione. Fermati altri due acqua scooter e multati i conducenti, per sosta e navigazione vietati in aree riservate alla balneazione. In tutto 20 verbali amministrativi con multe che, in alcuni casi, hanno raggiunto i 4.000 euro per violazione del Codice della Nautica da Diporto.

(22/08/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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