Tasse ipotecarie e catastali: dal 1° gennaio 2018 addio pagamenti in contanti

L'Agenzia delle Entrate introduce nuove modalità di pagamento anche telematiche per i corrispettivi agli Uffici Provinciali - Territorio
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di Lucia Izzo - Dal prossimo anno si dirà addio alle modalità di pagamento in contante e con titoli al portatore delle somme da versare in relazione ai servizi erogati presso gli Uffici Provinciali – Territorio.

Lo ha precisato l'Agenzia delle Entrate, nel provvedimento n. 120473/2017 (qui sotto allegato) concernete le modalità attuative e i termini per la riscossione delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali catastali da corrispondere agli Uffici Provinciali – Territorio e di ogni altro corrispettivo dovuto in relazione ai servizi ipotecari e catastali resi presso gli Uffici.

Si tratta dei tributi che dovranno essere corrisposti mediante i sistemi di pagamento, diversi dal contante, ai sensi dell'art. 6, comma 3, d.lgs. 237/1997, come sostituito dall'art. 7-quater, comma 36, del D.L. n. 193/2016, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225.

Tasse ipotecarie e castali: addio contanti dal 1° gennaio 2018

A partire dal 1° luglio 2017, dovrà essere utilizzato il modello "F24 Versamenti con elementi identificativi" (F24 ELIDE) per il pagamento delle imposte e delle tasse ipotecarie, dei tributi speciali catastali e dei relativi accessori, nonché degli interessi e delle sanzioni amministrative e di ogni altro corrispettivo dovuto agli Uffici Provinciali – Territorio.

In particolare, si legge nel provvedimento, per il versamento delle somme da corrispondere in relazione ai servizi erogati presso gli Uffici, saranno ammessi solo fino al 31 dicembre 2017 i pagamenti in contante e con titoli al portatore saranno ammessi, secondo le modalità vigenti. Invece, dal gennaio 2018, le riscossioni saranno effettuate esclusivamente con le modalità indicate nel provvedimento.

Tributi speciali e tasse ipotecarie: le modalità di pagamento

La prima, la c.d. "marca servizi", rappresenta uno specifico contrassegno sostitutivo da utilizzarsi per il versamento dei tributi speciali e delle tasse ipotecarie, dovuti per l'erogazione dei servizi in materia di catasto e di pubblicità immobiliare.

Altre modalità di pagamento previste saranno quelle a mezzo di carte di debito o prepagate (mediante terminali POS installati presso gli Uffici), i versamenti tramite conto corrente postale, nonché una modalità telematica che utilizzerà le somme preventivamente versate sul conto corrente unico a livello nazionale, intestato all'Agenzia, destinate a pagare i tributi e ogni altro corrispettivo dovuto per i servizi ipotecari e catastali, resi presso gli Uffici Provinciali-Territorio.

Le modalità di riscossione sono infatti state riformate dall'art. 7-quater, comma 36, del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193: la norma è finalizzata al superamento del sistema delle riscossioni in contante e a eliminare i correlati oneri e rischi, valorizzando le altre forme di pagamento, nell'ottica di una più generale riorganizzazione, razionalizzazione e ammodernamento dei servizi dell'Agenzia, nonché di contenimento dei costi e di eliminazione delle spese per il ritiro dei valori.

Accesso diretto per consultare banche dati ipotecarie e catastali

Per semplificare e agevolare ulteriormente l'attività dei contribuenti, l'Agenzia consentirà l'accesso diretto al sistema telematico per la consultazione delle banche dati ipotecarie e anche di quelle catastali, previa registrazione del richiedente al portale del prestatore dei servizi di pagamento, al fine di consentire il versamento dei tributi previsti dalla normativa vigente per ogni consultazione effettuata.

Le modifiche introdotte consentiranno l'immediata attivazione del servizio di consultazione diretta delle banche dati catastali completando, con l'analogo servizio per le banche dati ipotecarie già attivo, l'offerta di servizi al cittadino.

Tale servizio si aggiunge alla possibilità già consentita dalle "consultazioni personali", gratuite, ma limitate alle risultanze sugli immobili di cui si è titolari di diritti all'attualità. Ciò consentirà di ridurre ulteriormente l'accesso agli sportelli e le conseguenti operazioni di pagamento.

Il periodo transitorio, fino al 31 dicembre 2017, in cui sarà ammesso l'uso del contante e dei titoli al portatore, sarà concesso per permettere l'adeguamento alle nuove modalità di riscossione, anche con riferimento ai corrispettivi dovuti, diversi dai tributi speciali e dalle tasse ipotecarie.
Agenzia Entrate, provv. n. 120473/2017
(29/11/2017 - Lucia Izzo)
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