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Separazione: addebito alla moglie che non prova la crisi di coppia al momento del tradimento

Per la Cassazione è necessario dimostrare che la crisi coniugale fosse intervenuta prima del tradimento
Coppia di amanti distesa seduti su un letto
di Lucia Izzo - Va addebitata alla moglie adultera la separazione coniugale laddove la donna non sia stata in grado di dimostrare che la crisi di coppia era già in atto al momento del suo tradimento con un altro uomo.

Lo ha rammentato la Corte di Cassazione, sesta sezione civile, nell'ordinanza n. 25505/2017 (qui sotto allegata) pronunciatasi sul ricorso di una donna a carico della quale era stata pronunciata l'addebitabilità della separazione, con revoca dell'assegno di mantenimento già disposto in suo favore.
Non coglie nel segno la doglianza della donna circa l'incidenza della scoperta dell'adulterio da parte del marito rispetto alla crisi coniugale. Non solo perché si tratta di un motivo di ricorso in parte inammissibile, laddove postula una valutazione più favorevole delle risultanze processuali non possibile in Cassazione, ma anche in pare infondato.

Tradimento: spetta alla controparte dimostrare la preesistente crisi coniugale

La donna, infatti, non è stata in grado di dimostrare la sussistenza della crisi di coppia già prima del suo tradimento. Anzi, nel caso di specie, i giudici avevano riscontrato un preciso nesso cronologico, quindi causale, tra la scoperta della relazione adulterina e la rottura del rapporto.

Va, altresì, rammentato che costituisce, per altro, un preciso onere della controparte dimostrare l'insussistenza di tale nesso, in virtù di una preesistenza situazione di crisi coniugale (Cass., sent. 10823/2016).

Neppure serve alla donna lamentare che la Corte distrettuale avesse motivato, in ordine alla carenza di prova circa una lamentata condotta violenta attribuita dalla donna al coniuge, sul rilievo del provvedimento di archiviazione intervenuto al riguardo in ambito penale.

Infatti, precisa la sentenza, il riferimento all'archiviazione nella decisione impugnata è stato effettuato in via sussidiaria: la principale ragione della decisione è stata incentrata, infatti, sulla carenza di prove delle pretese violazioni dei doveri coniugali che la donna ha cercato di far attribuire al coniuge, in particolare delle presunte violenza poste in essere dal marito.
Cass., VI civ., ord. 25505/2017
(29/10/2017 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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