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Affido condiviso: il minore resta a casa, mamma e papà si alternano

Il Tribunale di Castrovillari approva una originale estrinsecazione dell'affido condiviso temporalmente paritetico
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di Valeria Zeppilli – L'affidamento condiviso temporalmente paritetico tra i genitori, che sta prendendo piede negli ultimi tempi alla luce degli orientamenti manifestati da alcuni tribunali italiani, può estrinsecarsi in diversi modi: tra di essi, quello approvato dal Tribunale di Castrovillari con decreto del 23 giugno 2017 (qui sotto allegato) che segue di poco un altro provvedimento analogo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere (leggi: "Affido condiviso: i figli restano nella casa familiare, saranno i genitori ad alternarsi").

Genitori alternati nella casa familiare

Nel caso di specie, infatti, i genitori avevano proposto una soluzione in forza della quale il minore resterebbe sempre nella casa familiare, mentre i genitori si alternerebbero nella coabitazione con il piccolo, soggiornandovi a turno e garantendo, così, una maggiore stabilità per il figlio.

Il giudice, pur prendendo atto che si tratta di un scelta non usuale nella generalità dei casi di affido, la ha comunque ratificata, ritenendola meritevole di approvazione in quanto idonea ad assicurare che il minore mantenga un rapporto equilibrato sia con la madre che con il padre, evitando che uno di essi acquisti una posizione di prevalenza rispetto all'altro. Peraltro, si tratta di una soluzione che non presenta neanche alcuna controindicazione logistica, in quanto i genitori vivono e lavorano nella medesima città in cui è situata la casa familiare, di proprietà del padre.

Niente assegno

In virtù della coabitazione paritetica dei genitori, il Tribunale di Castrovillari ha poi ritenuto che né la madre né il padre debbano versare un contributo a favore dell'altro per le spese sostenute in regione della coabitazione del minore: stante l'equivalenza dei tempi trascorsi con il piccolo, ognuno ne affronterà gli oneri naturalmente in maniera equilibrata.

La regolazione, quindi, si limita alle spese straordinarie e sanitarie, divise espressamente tra i genitori al 50%.


Si ringrazia il Dott. Marco Pingitore per la cortese segnalazione

Tribunale di Castrovillari testo decreto 23 giugno 2017
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(08/07/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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