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Pirata della strada: è legittimo riconoscere i danni all'auto solo a chi ha subito lesioni gravi?

Se lo è chiesto il Giudice di Pace di Avezzano, che ha interessato della legittimità costituzionale dell'art. 283 del codice della strada la Consulta
Conducente di un auto con espressione terrorizzata

di Valeria Zeppilli – L'articolo 283 del codice della strada è conforme a Costituzione? Se lo è chiesto il Giudice di Pace di Avvezzano nell'ordinanza numero 94/2017 (qui sotto allegata), con la quale ha deciso di rivolgersi alla Consulta per capire se tale norma è coerente con il testo costituzionale nella parte in cui non prevede il risarcimento del danno in favore del proprietario del veicolo coinvolto in un sinistro stradale con un'auto pirata, qualora il conducente del veicolo danneggiato non abbia subito "danni gravi" alla persona.

Violazione del principio di uguaglianza

Tale norma, infatti, è accusata innanzitutto di ledere l'articolo 3 della Costituzione, che tutela il principio di uguaglianza, poiché pone i proprietari di un veicolo danneggiato da un'auto sconosciuta in posizione di diseguaglianza tra di loro. Anche sulla base dell'interpretazione giurisprudenziale data all'articolo 283 del codice della strada, infatti, il danno patrimoniale è indennizzato solo a coloro che hanno subito delle lesioni fisiche gravi.

In tal modo, per il giudice di pace si lederebbe anche l'articolo 2 della Costituzione, che sancisce il valore assoluto della persona umana.

Violazione del diritto di azione e difesa

Non solo: la norma incriminata pare porsi in contrasto anche con l'articolo 24 del testo supremo, che tutela sia l'azione in giudizio per la tutela dei diritti che il diritto inviolabile di difesa in ogni stato e grado del procedimento.

Ammettere al risarcimento del danno al veicolo solo chi è rimasto gravemente lesionato dall'incidente, infatti, induce il proprietario che ha riportato lesioni lievi o non le ha riportate affatto a desistere dal tutelare i propri diritti in sede giurisdizionale.

La questione, insomma, va sottoposta al necessario vaglio della Corte costituzionale.


Si ringrazia l'Avv. Massimo Amato per la cortese segnalazione

Giudice di Pace di Avvezzano testo ordinanza numero 94/2017
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(04/07/2017 - Valeria Zeppilli)
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