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Lavoro: pubblico impiego e sanzioni disciplinari, il difetto di istruttoria fa vincere il ricorso

Spunti e riflessioni sulla sentenza del Tar Bari n. 129 del 15 febbraio 2017
martello simbolo di giustizia
Avv. Francesco Pandolfi - Una condotta non consona al proprio status può dare origine ad un procedimento disciplinare, fino a portare all'irrogazione di una sanzione.
Non sempre però le sanzioni irrogate sono giuste e, più che spesso, vengono annullate (come puntualmente si è verificato nella decisione in commento, del Tar Bari n. 129/2017, dove il provvedimento recante la sanzione della consegna di giorni sette è stato annullato).

L'esempio concreto

Pare che un dipendente pubblico (nel caso in esame un appuntato della Guardia di Finanza) abbia ostacolato un controllo amministrativo svolto da altra forza di polizia: in pratica l'appuntato, ergendosi ad estemporaneo tutore, sembra che abbia preso curiosamente le difese dell'imprenditore fatto oggetto di controllo.
Questa condotta è parsa strana all'amministrazione di appartenenza dell'appuntato, oltre che in contrasto con elementari norme deontologiche che, semmai e al contrario, avrebbero richiesto azioni concrete e collaborative con quel controllo svolto dalla Polizia Municipale.
Ne nasce un procedimento disciplinare, in parallelo ad un procedimento penale.

La soluzione al problema

Si dà il caso che il procedimento penale nel frattempo innescato si chiuda con un nulla di fatto: le tesi dei testimoni sono infatti contrastanti, pertanto il P.M. chiede l'archiviazione e il G.I.P. la dispone, basandosi sull'impossibilità di sostenere l'accusa in un giudizio.
Sul fronte disciplinare, regola avrebbe voluto che l'amministrazione disponesse propri accertamenti ed approfondimenti istruttori, proprio per appurare la veridicità dei fatti contestati.
Infatti: se vi sono carenze o passaggi non chiari, non può sopperire con il richiamo puro e semplice alla nota dei vigili urbani; tra l'altro si è visto che, in sede penale, questa nota ha indicato fatti che sono stati ritenuti non provati.
Proprio su questa mancanza istruttoria, di cui è responsabile l'amministrazione di appartenenza dell'appuntato, viene imbastita la causa e vinto il ricorso del militare.

Cosa fare in casi simili

Il principio da tener presente è che l'amministrazione, se intende dar seguito all'iniziativa disciplinare, è tenuta a svolgere opportuni approfondimenti sui fatti, quando sul versante penale l'ipotesi accusatoria è fragile e destinata a dissolversi.
Per chi si trovasse in una circostanza analoga a quella commentata, proporre il ricorso e chiedere l'annullamento della sanzione disciplinare.
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Francesco Pandolfi
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Recapiti: Via Giacomo Matteotti 147, 4015 Priverno LT
Si occupa principalmente di Diritto Militare in ambito amministrativo, penale, civile e disciplinare ed è autore di numerose pubblicazioni in materia.
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(04/06/2017 - Avv.Francesco Pandolfi) Foto: 123rf.com
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