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Responsabilità medica: arriva la riforma del TSO

Presentata dai Radicali la proposta di legge "Mastrogiovanni", con l'obiettivo di tutelare i pazienti sottoposti a tale trattamento
mani di avvocati che scrivono la parola giustizia

di Valeria Zeppilli – La disciplina del TSO, vecchia di quasi quarant'anni, potrebbe essere presto rivisitata, assicurando maggiori garanzie per i pazienti, grazie alla presentazione da parte dei Radicali di un'apposita proposta di legge (qui sotto allegata), illustrata qualche giorno fa durante una conferenza stampa tenutasi presso la Camera dei deputati.

Il TSO

Sommariamente, il TSO, abbreviazione di Trattamento Sanitario Obbligatorio, è una procedura sanitaria applicabile in caso di motivata necessità e urgenza clinica ad un soggetto che sia affetto da una grave patologia psichiatrica, si rifiuti di sottoporsi al trattamento e non sia gestibile diversamente. Il fine perseguito è quello di tutela della salute e della sicurezza del paziente e della salute e della sicurezza pubblica.

Istituito dalla legge cd. Basaglia (numero 180 del 1978), trova oggi la sua fonte di regolamentazione nella legge numero 833 del 23 dicembre 1978.

La proposta di riforma

La proposta di riforma è stata presentata dai Radicali nella convinzione che l'applicazione concreta del TSO ha perpetuato negli anni una concezione del trattamento psichiatrico manicomiale e, come tale, inaccettabile.

Per superare tale criticità, si prevede l'introduzione di un diritto di informazione e di ricorso per chi è sottoposto al Trattamento Sanitario Obbligatorio, con l'avvio di una difesa tecnica e l'abolizione della contenzione meccanica.

La proposta, inoltre, prevede la garanzia per i pazienti del diritto di visita all'interno dei reparti psichiatrici e del diritto di continuare a mantenere rapporti con l'esterno.

Ultimo aspetto di rilievo: i rinnovi. I Radicali propongono infatti di introdurre un limite numerico agli stessi e la segnalazione di ogni rinnovo al Garante dei diritti delle persone private della libertà personale.

Già si parla di "legge Mastrogiovanni", ispirandosi al nome di una delle vittime del Trattamento Sanitario Obbligatorio, ma per ora bisogna ancora attendere. Certo è che la strada verso una radicale riforma della materia è stata aperta.

Proposta di legge TSO
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(02/05/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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