Basilico e aromi più cari, l'Iva è al 5%

I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate sull'aliquota applicata agli aromi da cucina
mortaio con basilico per fare il pesto

di Gabriella Lax - A quanto ammonta l'aliquota sugli aromi per cucinare? L'Agenzia delle entrate ha risposto a questa domanda con la risoluzione 18/E, dopo un interpello sull'applicabilità dell'aliquota Iva del 5% prevista dal n. 1 - bis) della Tabella A, parte II - bis , allegata al Dpr 633/72 per piante allo stato vegetativo di basilico, rosmarino e salvia, applicata anche a basilico, rosmarino e salvia surgelati; basilico oliato surgelato; origano a rametti o sgranato. 

Le Entrate hanno chiarito, in sostanza, che l'aliquota del 5% prevista per gli aromi (basilico, rosmarino, salvia, origano) freschi, destinati all'alimentazione, si applica anche ai prodotti surgelati. 

L'aumento sulle piante aromatiche scatterà a partire dal prossimo 23 luglio, in virtù della legge europea 2015/2016 (n. 122/2016, art. 21) che modifica, tra l'altro, le aliquote Iva di una serie di prodotti alimentari. 

In particolare, la soppressione del n. 12-bis della tabella A, parte II, allegata al dpr n. 633/72 farà "spostare" gli "aromi" freschi destinati all'alimentazione, nel numero 1-bis della tabella A parte II bis, per i cui prodotti è appunto prevista l'aliquota al 5%. 

Tra gli aromi soggetti alla medesima aliquota ci sarà anche l'origano, in rametti o sgranato, che sinora vedeva applicata l'aliquota ordinaria del 22%. 


(16/02/2017 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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