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Indennità accompagnamento: come richiederla

Requisiti, domanda e iter per richiedere la prestazione sociale spettante agli invalidi civili
sedia a rotelle per disabile
Avv. Luisa Camboni -

L'indennità di accompagnamento è una prestazione sociale che spetta agli invalidi civili totali, cioè a quei soggetti cui è stata riconosciuta un'invalidità totale e permanente del 100%, non in grado di deambulare senza l'aiuto di un accompagnatore, o non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita. La patologia invalidante che può far riconoscere il sussidio dell'indennità di accompagnamento può essere di tipo fisico o di tipo psichico.

Quali requisiti per avere diritto all'indennità di accompagnamento?

I requisiti richiesti per ottenerla sono:

1. riconoscimento di un'invalidità totale e permanente del 100%;

2. impossibilità di deambulare senza l'ausilio di un accompagnatore;

3. in alternativa, impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita;

4. cittadinanza italiana;

5. per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all'anagrafe del Comune di residenza;

6. per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all'art. 41 TU Immigrazione;

7. residenza stabile ed abituale sul Territorio Nazionale.

L'indennità di accompagnamento è incompatibile con altre indennità aventi le stesse finalità, ovvero erogate per cause di servizio, lavoro o guerra.

Inoltre, l'indennità di accompagnamento è indipendente dall'età e dalla composizione del nucleo familiare del beneficiario e non è reversibile agli eredi.

Come chiedere l'indennità di accompagnamento?

L'iter da seguire è il seguente:

1. Occorre recarsi dal proprio medico curante o da altro specialista convenzionato SSN e richiedere il cosiddetto "Certificato medico introduttivo", necessario per, poi, trasmettere la domanda di riconoscimento dell'invalidità all'Inps. Nel certificato deve essere indicato che il richiedente il sussidio è "persona impossibilitata a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore" oppure che si tratta di "persona che necessita di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita".

2. Una volta inoltrata la certificazione da parte del medico, il richiedente deve inviare all'Inps la domanda per il riconoscimento dell'invalidità.

In che modo può inviarla?

Può inviarla:

- o accedendo con il Pin dispositivo ai Servizi Online per il cittadino del sito web dell'Inps;

- o contattando il Contact center Inps (si noti bene: è necessario, anche con questa modalità, essere in possesso del Pin);

- o rivolgendosi direttamente ad un Patronato.

3. Il richiedente verrà, poi, convocato dall'Istituto, davanti all'apposita Commissione Medica ASL integrata da un medico dell'Inps, per gli accertamenti sanitari.

4. All'esito dei controlli verrà inviato al richiedente il verbale che può essere positivo o negativo.

Nel caso in cui il verbale sia positivo la decorrenza dell'indennità di accompagnamento parte dal mese successivo alla presentazione della domanda di riconoscimento dell'invalidità.

Nel caso di verbale negativo ovvero di diniego dell'invalidità che fare?

Avverso il verbale di diniego è possibile presentare un ricorso giudiziario.

Per fare ciò è necessario presentare al Tribunale un'istanza di accertamento tecnico preventivo (ATP) che ha la finalità di verificare le condizioni sanitarie del richiedente. Se l'ATP non viene espletato non è possibile esperire il ricorso.

Da chi è effettuato l'accertamento?

E' effettuato da un CTU, ovvero da un consulente tecnico nominato dal Giudice, in presenza di un medico dell'Inps. Le conclusioni dell'ATP sono trascritte in una relazione tecnica che deve essere trasmessa all'Inps e al ricorrente. Le spese dell'ATP sono a carico del ricorrente.

A questo punto il Giudice provvede a fissare con decreto un termine, non superiore a 30 giorni, entro il quale le parti possono o meno contestare le risultanze della relazione.

Se la relazione non è contestata, viene omologata dal Giudice con decreto inappellabile.

In caso di contestazione, la parte che si oppone deve depositare, entro 30 giorni dalla dichiarazione di dissenso, il ricorso introduttivo del giudizio, indicando i motivi della contestazione: da quel momento inizia il giudizio vero e proprio, che si conclude con una sentenza inappellabile.

L'indennità di accompagnamento è un reddito esente, cioè non è assoggettata all'Irpef.

L'indennità viene corrisposta per 12 mensilità e per l'anno 2017 l'importo è pari a 515,43 euro mensili.

Leggi anche la guida pratica all'invalidità civile

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(07/02/2017 - Avv.Luisa Camboni) Foto: 123rf.com
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