Bonus donne disoccupate 2017

Cos'è, come funziona e come fare domanda per ottenere lo sgravio contributivo
lavoro  impiegata call center
di Lucia Izzo - Anche per l'anno 2017 la Legge di Bilancio ha confermato e introdotto una serie di agevolazioni per i datori di lavoro. Tra queste emerge il bonus per l'assunzione di donne disoccupate, un incentivo economico introdotto dalla Legge Fornero allo scopo di facilitare il reinserimento lavorativo in aree svantaggiate.

Requisiti

Il bonus è riconosciuto in caso di assunzione di donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, che scendono a sei in caso di residenti in aree svantaggiate oppure che hanno una professione o sono impiegate in un settore economico caratterizzati da un'accentuata disparità occupazionale di genere.

Le aree svantaggiate d'Italia, individuate dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale, per il periodo 2014-2020 sono: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e alcuni territori del Centro-Nord.

Il bonus

Il datore di lavoro del settore privato che assuma donne disoccupate in base ai summenzionati requisiti, potrà godere di uno sgravio contributivo del 50%, in proporzione alle modalità di assunzione e alla tipologia contrattuale. Se l'assunzione avviene a tempo determinato, ad esempio, il datore di lavoro potrà beneficiare della riduzione del 50% dei contributi per la durata di 12 mesi, che diventano 18 in caso di assunzioni a tempo indeterminato.

Se, invece, avviene una trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato, la riduzione dei contributi si prolungherà fino al 18° mese dalla data di assunzione

Come fare domanda

Per vedersi riconosciuto lo sgravio contributivo dei contributi, l'azienda o impresa che assume donne disoccupate dovrà presentare specifica domanda di ammissione al beneficio. Si tratta di un modulo di domanda disponibile nel "Cassetto previdenziale aziendale" accedendo all'area personale del sito Inps. 

Questo andrà trasmesso telematicamente prima dell'invio della denuncia contributiva; prima di concedere o negare il beneficio, l'INPS effettuerà i necessari controlli circa il possesso dei requisiti e delle condizioni per fruire dello sgravio.
(02/02/2017 - Lucia Izzo)
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